May 09, 2017
Nonostante quanto detto, però, concentrare gli "sforzi" dell'hardware su piccoli ambienti di gioco permette di incrementare inverosimilmente il dettaglio di questi ultimi. Ci occuperemo nello specifico del comparto tecnico di Crysis 3 tra qualche pagina, ma possiamo già anticipare che alcune aggiunte, come la pioggia e il rendering dell'erba filo per filo, finiscono per rendere le immagini di gioco del nuovo titolo Crytek incredibilmente realistiche, al limite del fotorealismo. In alcuni punti, insomma, sembra di giocare in un film, anche se chiaramente questa sensazione non perdura nel tempo, perché prima o poi ci si imbatte in uno dei limiti di cui abbiamo riferito.Crysis 3 non stravolge di certo il gameplay del secondo capitolo della serie, e non riesce a risolvere alcuni punti di criticità come lo sbilanciamento negli equilibri di gioco e le difficoltà dell'intelligenza artificiale. Ci sono alcune novità importanti, che riguardano l'introduzione dell'arco futuristico e un'amplificazione della componente ruolistica, con un maggior numero di moduli per la Nanotuta. Ma l'esperienza principale rimane ancorata sui medesimi capisaldi, che analizzeremo nel dettaglio nel corso dell'articolo.
Durante il Mobile World Congress di Barcellona abbiamo avuto l'occasione di intervistare Raj Talluri, Senior Vice President of Product Management di Qualcomm CDMA Technologies, una chiacchierata molto interessante per capire la situazione attuale e quello su cui stanno lavorando i tecnici della casa di San Diego. Qualcomm durante il CES di Las Vegas ha presentato la roadmap per il suo 2013, mettendo in mostra i chipset che costituiranno l'ossatura delle sue proposte top di gamma. Stiamo parlando di Snapdragon 800 e Snapdragon 600.La prima soluzione, Snapdragon 800, sarà caratterizzato dalla presenza di una CPU Krait 400 in configurazione quad-core, la cui frequenza operativa potrà raggiungere i 2,3 GHz per core nel suo picco massimo: la CPU Krait è poi affiancata in questo nuovo SoC da una GPU Adreno 330. Per la CPU si parla di un processo produttivo a 28 nanometri e set di istruzioni ARMv7. Anche per Snapdragon 600 si parla processo produttivo a 28 nanometri e set di istruzioni ARMv7; cambia però la CPU che, pur rimanendo quad-core passa da Krait 400 a Krait 300 con una frequenza di clock massima leggermente inferiore, 1.9 GHz contro i 2.3 della versione più prestante. Anche la componente GPU integrata è di livello inferiore, l'Adreno 330 della versione 800 del SoC è sostituita da una Adreno 320.
In particolare Snapdragon 800 è una soluzione dedicata a chi vuole il massimo delle prestazioni dal suo smartphone, in ambito videoludico e multimediale. Qualcomm ha presentato poi anche i fratelli minori dei due chipset, Snapdragon 400 e Snapdragon 200, dedicati alle soluzioni di fascia media e bassa con processori dual-core e quad core fino 1,7 e 1,4 GHz. Con Raj Talluri ci siamo soffermati a parlare, più che dei dettagli tecnici delle diverse piattaforme, che trovate anche negli articoli dedicati linkati in questa pagina, del contesto in cui queste soluzioni di inseriscono e degli sviluppi per il futuro.La famiglia di notebook Sony della serie T rientra a pieno diritto nella categoria delle proposte Ultrabook, grazie all'utilizzo di piattaforme Intel certificate per questo standard e allo spessore contenuto che si abbina a pesi altrettanto ridotti. La risultante è quella di avere a disposizione una famiglia di prodotti, con modelli abbinati a display che spaziano dagli 11,6 pollici sino a 15,5 pollici, che copre una ampia gamma di scenari di utilizzo, mettendo al centro la facilità di trasporto unita alla presenza di un display dotato di funzionalità touchscreen.
Quello di abbinare piattaforma Ultrabook, display touch e sistema operativo Windows 8 è un trend che si sta sempre più definendo. Pressoché tutti i produttori di notebook stanno proponendo sistemi che siano dotati di display touch, caratteristica che rende questi prodotti più vicini all'esperienza d'uso ottenibile con un tablet PC senza per questo dover rinunciare alle potenzialità tipiche di una piattaforma notebook in termini di superiore produttività nella creazione di contenuti.Non solo: la presenza di uno schermo touch rappresenta una caratteristica molto importante per il sistema operativo Windows 8, radicale cambiamento rispetto a quanto siamo stati abituati con le precedenti release di Windows che proprio nell'interazione con un display touch permette di esprimere al meglio le proprie peculiarità .
- Batteria Acer Aspire 4741Z
- Batteria Acer Aspire 4741ZG
- Batteria Acer Aspire 4741ZG-P602G50Mnkkc
- Batteria Acer Aspire 4741ZG-P622G50Mnkk03
- Batteria Acer Aspire 4743
- Batteria Acer Aspire 4743G
- Batteria Acer Aspire 4743Z
- Batteria Acer Aspire 4743ZG
- Batteria Acer Aspire 4750
- Batteria Acer Aspire 4750G
- Batteria Acer Aspire 4750Z
- Batteria Acer Aspire 4750ZG
- Batteria Acer Aspire 4752
- Batteria Acer Aspire 4752G
- Batteria Acer Aspire 4752Z
- Batteria Acer Aspire 4752ZG
- Batteria Acer Aspire 4755
Oggetto della prova di queste pagine è il modello Vaio T13, caratterizzato da un display con diagonale di 13,3 pollici. Questo Ultrabook si pone a metà strada tra i modelli Vaio T11 (display da 11,6 pollici di diagonale) e Vaio T15 (display da 15,5 pollici) risultando essere forse il miglior compromesso tra portabilità e praticità d'uso. Uno schermo da 13,3 pollici di diagonale non è eccessivamente piccolo al punto da limitare la produttività quando si è seduti alla propria scrivania per ore, mentre l'ingombro complessivo è tale da non pregiudicare la trasportabilità .Le specifiche tecniche prevedono display con risoluzione di 1.366x768 pixel, sul cui rendimento andremo in dettaglio nella sezione specifica, piattaforma Intel Core i3-3217U e 4 Gbytes di memoria di sistema DRR3-1333. Il processore Core i3-3217U è modello della famiglia Ultra Low Voltage, caratterizzato da un TDP massimo pari a 17 Watt e quindi compatibile con le piattaforme Ultrabook. Le caratteristiche tecniche base sono le stesse delle altre CPU Intel delle serie Core i5 e Core i7 basate su architettura Ivy Bridge, con due importanti differenze: la prima è l'assenza del set di istruzioni AES, che accelerano alcune tipologie di elaborazioni quando sono supportate dal software in uso; la seconda è la mancanza di tecnologia Turbo Boost, caratteristica che forza quindi la frequenza massima della CPU negli 1,8 GHz di default per questo modello.
La memoria video, come indicato, è presente in quantitativo di 4 Gbytes saldati direttamente onboard: si tratta di un modulo DDR3-1600, espandibile con un secondo modulo per un massimo di 8 Gbytes complessivi. Lo storage locale vede un'architettura ibrida: hard disk da 500 Gbytes abbinato a unità SSD di cache da 24 Gbytes di capienza. Questo approccio permette di beneficiare dell'elevata capacità di archiviazione tipica degli hard disk meccanici con i benefici di una memoria cache SSD, ottenendo quale risultato prestazioni ben superiori a quanto ottenibili con il solo hard disk pur non avvicinandosi a quanto ottenibile con un solo SSD.Un elemento distintivo di questa serie di notebook è l'attacco del display, che è incernierato nella parte inferiore dello chassis così che una volta aperto la tastiera assuma una lieve inclinazione verso l'alto: questo dovrebbe facilitare la digitazione ma porta quale diretta conseguenza anche quella di migliorare l'areazione della parte inferiore del notebook. Da questo ne conseguono temperature dello chassis molto contenute, così come avremo modo di vedere più avanti nell'articolo nella sezione specifica.
Sony permette di configurare Vaio T13 attingendo a differenti opzioni. Il processore, ad esempio, può essere sostituito con i modelli Core i5-3337U (clock 1,8 GHz, cache 3 Mbytes) oppure con quello Core i7-3537U (clock 2 GHz, cache 4 Mbytes); il sistema operativo scelto tra Windows 8 e Windows 8 Pro, la memoria di sistema estesa a 6 oppure 8 Gbytes e infine lo storage locale variabile da un hard disk da 320 Gbytes con SSD cache da 24 Gbytes sino a SSD con capienze di 128, 256 oppure 512 Gbytes. La versione utilizzata in questa analisi viene proposta da Sony al prezzo ufficiale di 799,00€ IVA inclusa; sul sito di ecommerce dell'azienda, accessibile a questo indirizzo, viene indicato un listino ben più elevato che ci è stato confermato essere non ancora aggiornato ai nuovi prezzi.Circa un anno fa, in occasione del Mobile World Congress 2012, il produttore coreano LG Electronics annunciò al pubblico una serie di soluzioni smartphone che svariavano da terminali entry-level dal costo di circa un centinaio di euro fino a veri e propri top di gamma in grado di superare a listino la soglia dei 500 euro. Una gamma di dispositivi decisamente molto ampia, che persegue assiduamente la politica di democratizzazione degli smartphone intrapresa dalla stessa LG ormai da diverso tempo.
- Batteria Acer Aspire 4755G
- Batteria Acer Aspire 4755ZG
- Batteria Acer Aspire 4771
- Batteria Acer Aspire 4771G
- Batteria Acer Aspire 4771Z
- Batteria Acer Aspire 5250
- Batteria Acer Aspire 5251
- Batteria Acer Aspire 5251-1005
- Batteria Acer Aspire 5251-1549
- Batteria Acer Aspire 5252
- Batteria Acer Aspire 5253
- Batteria Acer Aspire 5253G
- Batteria Acer Aspire 5333
- Batteria Acer Aspire 5336
- Batteria Acer Aspire 5349
- Batteria Acer Aspire 5350
- Batteria Acer Aspire 5551
- Batteria Acer Aspire 5551-2013
"Smartphone per tutti" questo sembra essere il motto che ha spinto il produttore asiatico a concentrare tanti dei propri sforzi anche sulla fascia bassa del mercato, proponendo soluzioni che possiamo considerare low-cost ma comunque in grado di soddisfare i bisogni primari di un utente che per la prima volta si avvicina al mondo Android e più in generale all'universo smartphone.Lo scorso anno, la novità più importante, oltre al top di gamma Optimus 4X HD dotato di processore quad-core e display HD, era sicuramente rappresentata dai terminali della serie L. Un trio di soluzioni, poi diventate quattro nel corso dell'anno, caratterizzato da un design pressochè identico, il cosidetto L-Style, caratteristiche tecniche di fascia bassa o medio-bassa e un prezzo decisamente invitante.Da quanto appreso in questi ultimi giorni sembra che, un pò in sordina, proprio i terminali della Serie L, ovvero Optimus L3, L5 e L7 abbiamo raggiunto in questo primo anno di vendite dei risultati che difficilmente ci saremmo aspettati. In particolare, secondo quanto dichiarato dalla compagnia coreana, nel corso dell'ultimo anno, sarebbero stati 15 milioni i terminali della Serie L distribuiti a livello globale.
Anche i dati riguardanti la nostra penisola rispecchiano lo scenario globale, almeno per quanto riguarda l'azienda coreana. Grazie ad un market share che a dicembre dello scorso anno raggiungeva quota 8,5%, LG si posiziona al quarto posto della classifica dei produttori di smartphone maggiormente presenti nella nostra penisola. Classifica guidata, per la cronaca, dalla rivale conterranea Samsung. Di questo 8,5%, che purtroppo non possiamo quantificare in numero di soluzioni vendute, possiamo tranquillamente dichiarare che una buona fetta sia costituita proprio dalle soluzioni che coprono la fascia di prezzo tra i 100 e i 300 euro, con LG Optimus L5 che addirittura si posiziona al sesto posto nella classifica dei terminali più venduti in Italia in questo ultimo anno.La storia del marchio BlackBerry, fino a qualche settimana fa parte di Research In Motion, inizia più di 20 anni fa e costituisce senza dubbio una delle realtà più importanti del panorama mobile a livello mondiale. Una realtà che, tuttavia, con il passare del tempo, a seguito di una politica forse troppo conservativa, ha perso negli ultimi anni gran parte del proprio appeal sul pubblico, anche quello più affezionato, tanto da dover prendere alcune drastiche decisioni per evitare un pericoloso fallimento.
L'avvento delle soluzioni iOS e Android, sempre più competitive e aggressive sul mercato, ha infatti causato la migrazione di gran parte degli utenti BlackBerry verso queste due piattaforme, fino ad oggi in grado di offrire un'esperienza d'uso decisamente più semplice e intuitiva. Fino ad oggi perché dopo un periodo poco felice, alla fine dello scorso mese di gennaio, il nuovo CEO della compagnia canadese Thorsten Heins ha ufficialmente lanciato il nuovo BlackBerry 10 e, soprattutto i primi due terminali che lo porteranno in dote.Parliamo ovviamente di BlackBerry Z10 e BlackBerry Q10, il primo completamente touchscreen e il secondo dotato di un display touch di dimensioni ridotte accompagnato dalla classica tastiera fisica estesa, elemento distintivo delle soluzioni della mora fino alla precedente generazione di terminali. Entrambi sono dotati di una scheda tecnica discreta, sicuramente un passo avanti rispetto a tutti i terminali che li hanno preceduti, ma comunque non sufficiente, almeno sulla carta a competere con gli attuali top di gamma della concorrenza. Inseriti nell'attuale contesto del mercato possiamo tranquillamente dichiarare che per caratteristiche hardware ci troviamo di fronte a smartphone di fascia media o medio/alta.
- http://dovendosi.blogghy.com/
- http://www.nichtraucher-blogs.de/blogs/dovendosi/
- https://www.wireclub.com/users/dovendosi/blog
Posted by: retrouve3 at
11:13 AM
| No Comments
| Add Comment
Post contains 2021 words, total size 18 kb.
35 queries taking 0.1107 seconds, 56 records returned.
Powered by Minx 1.1.6c-pink.








