May 23, 2017

Batteria HP 436426-311

Mobile Station è la denominazione utilizzata per indicare l'insieme del terminale mobile (Mobile Equipment) e della SIM card (Subscriber Identify Module). I due elementi sono distinti ma complementari: la SIM card è infatti rimuovibile dal terminale mobile, ma quest'ultimo senza la SIM non potrebbe funzionare.Ogni terminale mobile è universalmene e univocamente identificato tramite due codici: il codice IMEI (International Mobile Equipment Identity) e il codice IMEISV (International Mobile Equipment Identity Software Version). Essi sono memorizzati direttamente nel cellulare dal costruttore; il codice IMEI è composto da 15 cifre mentre il codice IMEISV è composto da 16 cifre. Entrambi i codici sono divisi in segmenti denominati nel seguente modo otrete facilmente verificare quanto appena detto rimuovendo la batteria dal vostro cellulare e leggendo il codice IMEI stampato sull'etichetta. Noterete che esso è diviso in quattro parti proprio come appena descritto.

I compiti ai quali un Mobile Equipment deve asservire riguardano specificatamente le operazioni di trasmissione/ricezione le quali comprendono, oltre alla semplice ricezione/trasmissione del segnale, la selezione della cella migliore in termini di qualità di conversazione, la comunicazione del proprio IMEI, la gestione dell'handover, la limitazione dei consumi e delle interferenze.Riguardo a questo ultimo punto, inoltre, i cellulari GSM sono divisi in cinque classi a seconda della potenza massima secondo la quale possono trasmettere sui canali radio. I terminali mobili possono, grazie ad un procedimento denominato DPC (Dynamic Power Control), variare la propria potenza di emissione per conseguire, appunto, una limitazione in termini di consumo energetico ed in termini di generazione di interferenze.La gamma di notebook Asus si articola in numerosi prodotti, pensati per soddisfare esigenze d'impiego molto differenti tra di loro. La famiglia L8K è quella indubbiamente più interessante per il vasto pubblico, in quanto propone una serie di macchine di costo non elevato, dotate di valide caratteristiche tecniche e ricca dotazione accessoria. Ovviamente, il rovesio della medaglia è dato dal peso e dall'ingombro complessivo, ma in ogni caso si tratta di valori tali da non pregiudicare la trasportabilità.

Qualche tempo fa, in un noto spot di TIM, appariva in tv un cellulare Nokia 3210 con la retroilluminazione di colore blu. E' bastato questo per spingere molta gente a voler modificare il proprio cellulare per ottenere quell'illuminazione così originale. A ben vedere, l'operazione di upgrade non è poi così complicata; certo ci vuole una buona dose di precisione, mano ferma e.....coraggio.In questa guida andremo a descrivere passo passo le operazioni per la sostituzione dei led che retroilluminano il display e la tastiera. Nella seconda parte della guida spiegheremo invece come è possibile installare un piccolo motorino con eccentrico per poter attivare la funzionalità di vibracall nel cellulare 3210 di Nokia.Voglio sottolineare che questo tipo di pratica può essere attuata, con i dovuti accorgimenti, non solo su cellulari Nokia ma anche su tutti gli altri cellulari presenti sul mercato. Abbiamo scelto proprio questo cellulare poichè è quello che presenta il minor numero di problemi per effettuare un'operazione di questo tipo.

GSMTech.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni e/o malfunzionamenti al vostro cellulare in seguito a questa modifica.In questa recensione verrà analizzato un telefono cellulare della casa Mitsubishi - Trium. Il cellulare in questione è il modello Eclipse, un GSM che include la tecnologia WAP 1.2.1, un ampio display a colori e la possibilità di utilizzare suonerie polifoniche.In questa recensione andremo ad analizzare un interessante NoteBook di casa Fujitsu-Siemens, un prodotto entry level dalla buona potenza di calcolo e dotazione di serie, il classico prodotto destinato a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei portatili e che pur ricercando un sistema di qualità non vuole spendere delle cifre troppo elevate. L' AMILO D, questo è il nome commerciale del nostro NoteBook, va ad affiancarsi all'altro prodotto entry level sempre della serie AMILO, l'AMILO M, dal quale si differenzia per l'adozione di classiche CPU Intel per desktop, cioè non ottimizzate per l'uso specifico su NoteBook e quindi processori dal costo ridotto che consentono di ridurre il prezzo di vendita dello stesso PC; non parleremo per tanto di CPU della serie Mobile, ne tanto meno di tecnologia SpeedStep o PowerNow.

In questo articolo sarà recensito un prodotto della casa finlandese Nokia: il modello 3310. Questo cellulare si presenta come il naturale successore del 3210 del quale comprende tutte le funzioni introducendo però, per i cellulari di questa classe, l'avviso a vibrazione e il supporto per la chat via SMS.Dopo aver provato, nelle scorse settimane, il notebook Akura Akenza PIII-E, torniamo a parlare di Mobile Quality, società specializzata nella commercializzazione e distribuzione di prodotti per il mobile computing, quindi notebook e relativi accessori, che sulla scelta accurata dei prodotti trattati e sull'assistenza post vendita basa il proprio successo commerciale. La società di Pordenone commercializza differenti linee di notebook con il marchio Akura, differenziate per prezzo, caratteristiche e campi applicativi; la serie Sidus 30 è rappresentata da notebook all in one con tutto integrato, basati su processori Intel Pentium III, oppure Celeron, e dotati di una certa modularità per quanto riguarda dotazione di hard disk (sino a 30 Gbytes) e memoria (sino a 512 Mbytes).In prova nelle pagine seguenti troviamo il modello Sidus 30 T, dove la sigla T contraddistingue il tipo di processore utilizzato: si tratta della cpu Intel Pentium III Tualatin 1,2 Ghz, nuova evoluzione della cpu Intel Pentium III basata su processo produttivo a 0.13 micron, contro gli 0.18 utilizzati nelle cpu pentium III Coppermine, e 256 Kbytes di cache L2.

Mobile Quality è una società specializzata nella commercializzazione e distribuzione di prodotti per il mobile computing, quindi notebook e relativi accessori, che sulla scelta accurata dei prodotti trattati e sull'assistenza post vendita basa il proprio successo commerciale.La società di Pordenone commercializza differenti linee di notebook con il marchio Akura, differenziate per prezzo, caratteristiche e campi applicativi; vediamone nel dettaglio le caratteristiche:Nel settore informatico, dove con questo temine intendiamo tutto ciò che ha a che fare con un computer, sia esso un IBM compatibile, un Apple ecc., è naturale pensare ad un computer come ad un oggetto ingombrante, dotato di monitor di notevole peso e dimensioni, case di difficile posizionamento, l'immancabile groviglio di cavi che contraddistingue l'angolino destinato alla locazione dell'ormai diffusissimo PC.Niente da obbiettare, dato che un computer è sempre stato contraddistinto da queste caratteristiche essendo le alternative, fino a poco tempo fa, esageratamente costose. Un portatile, o laptop, è sempre stato caratterizzato da un fastidioso difetto, il prezzo. Occorre però fare una premessa importante; da sempre i due mondi, quello dei desktop e quello dei notebook (altro termine per indicare il PC portatile), hanno corso su binari differenti essendo prodotti destinati ad utilizzi diversi.

Un elaboratore desktop presenta caratteristiche tecniche che sono, di norma, superiori a quelle di un portatile, in ragione soprattutto dello spazio a disposizione; un notebook, per racchiudere tutto il necessario al suo interno, contiene dispositivi espressamente studiati per questo impiego, per progettare i quali si è scesi a inevitabili compromessi tra ingombro e prestazioni. Un tempo il PC portatile veniva utilizzato quasi esclusivamente dal professionista che necessitava di un computer sempre al suo seguito, capace di una certa autonomia e dal peso possibilmente ridotto; per tutti gli altri utilizzi il classico desktop la faceva da padrone.La situazione sta progressivamente cambiando dato che esistono attualmente valide alternative all'ingombrante desktop; è sempre più frequente sentir parlare di Desktop Replacement, locuzione che sta ad indicare, appunto, l'operazione che permette di sostituire, senza scendere a compromessi, il vecchio desktop con un portatile. E' da circa un annetto infatti, che il prezzo dei portatili è in continua discesa, nonostante le continue migliorie tecniche di volta in volta introdotte.

Attualmente il mercato dei portatili è caratterizzato da due differenti correnti che vedono da una parte la ricerca del minor peso ed ingombro, dall'altra l'integrazione di tutto ciò che serve ad un PC; quest'ultimi prodotti vengono definiti all in one, cioè tutto in uno, ed integrano nello chassis i componenti classici di un desktop e risultano per tanto caratterizzati da pesi ed ingombri non certo contenuti. Se la prima soluzione è ancora un po' costosa, i prodotti della seconda sono invece offerti dalle varie case a prezzi decisamente interessanti; si possono trovare dispositivi attorno ai quattro milioni che dispongono di un buon monitor da 14,1 (pollici), lettore DVD, modem integrato, processore di discreta potenza di calcolo e buona dotazione di memoria RAM.

Rimangono ancora delle precisazioni da fare, infatti alcune categorie di utenti difficilmente troveranno, nonostante tutto, una valida alternativa in un portatile. Pensiamo ad esempio al videogiocatore, che esige dal proprio sistema il massimo in termini di prestazioni video, oppure al progettista grafico che mal tollera i monitor ridotti e le risoluzioni standard, ed altri ancora. La maggior parte della gente però, si sa, utilizza il computer per navigare in Internet e scrivere qualche lettera ogni tanto.Ecco dunque che il passaggio ad un sistema portatile merita, in molto casi, di essere preso in considerazione. Come anticipato un portatile utilizza componenti espressamente progettati per questo impiego, alcuni dei quali liberamente presenti sui listini dei vari rivenditori come HD e moduli SO-DIMM di memoria RAM. In commercio sono poi presenti due differenti tipologie di notebook, quelli che utilizzano CPU della serie Mobile, cioè progettati per i portatili ed in genere saldati sulla scheda madre degli stessi, e quelli che utilizzano le classiche CPU per desktop installate sui tradizionali socket, soluzione quest'ultima decisamente più economica. Molti rivenditori hanno nei propri listini notebook incompleti, privi cioè di CPU, HD e RAM, e personalizzabili dagli utenti; questi portatili hanno schede madri con tradizionale socket sui quali possiamo mettere CPU standard per desktop; in pratica il mercato consente, entro certi limiti, di poterci assemblare il nostro notebook.

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Batterie pour ordinateur portable Fujitsu L51-3S4000-G1L1

Dans ces nouveaux établissements branchés de la capitale, la carte et la décoration intérieure ont un point commun : la simplicité. Ce qui est important dans notre bar, c’est ce que tout soit épuré. La décoration est simple et nous n’avons pas un grand choix de cafés différents. Ce n’est pas l’objectif. Nous proposons aussi quelques thés et quelques pâtisseries faites maison, explique Jan, 24 ans, qui a ouvert le Mok au bout de la rue Dansaert. Un établissement qui a la particularité de torréfier lui-même le café servi sur place.À l’instar du Kaffabar, le Mok s’est rapidement constitué une clientèle, ne désemplissant plus depuis son ouverture.Ce vendredi après-midi, Valérie et Laura, 25 et 28 ans, ne cachaient pas leur satisfaction d’y boire leur cappuccino. On habite dans les environs et le bar est super chouette, expliquent les deux jeunes femmes. J’aime beaucoup le design, indique, plus loin, Ula, une cliente de 30 ans installée à côté d’une armoire de couleur noire pleine de plantes et de paquets de cafés. Autour d’elle, quelques petites tables en bois sont disposées dans une salle lumineuse aux murs blancs.

Cette vague de bars à cafés, dont la tranche des 20-40 ans constitue la grande majorité de la clientèle, se concentre principalement à Bruxelles-ville, Saint-Gilles et Ixelles. Dans le centre-ville, le Yuka Expresso Bar (boulevard Anspach), My Litte Cup (rue de la Croix de Fer), Corica (rue du Marché aux Poulets) ou encore le Cafe Velvet (quai au Bois à Brûler) sont ainsi quelques-unes de ces nouvelles adresses incontournables pour les amateurs de la capitale.Un thème est revenu de façon insistante dans les débats d’idées de l’année écoulée : la révolution numérique. Dans nos manières de consommer l’information, d’agir comme citoyen ou de vivre au quotidien, le Web a changé la donne. Et des questions se posent : peut-on donner des points à son médecin sur Internet ? Faut-il endiguer l’anarchie sur les réseaux sociaux ?… Rétrospective.Nous serions entrés dans l’ère de la post-vérité. Des moyens existent pour lutter contre la désinformation. Pour certains, Facebook et Google contrôleraient alors la réalité.

Guillaume Chevillon, économètre statisticien, professeur à l’ESSEC Business School:Les réseaux sociaux, via leurs algorithmes, nous ciblent et ne nous font parvenir que les informations qui nous conforteront dans nos opinions. Des moyens existent pour contrer cette simplification et désinformation.Pas question de réglementer les réseaux sociaux. Il vaut mieux que nous soyons confrontés à des informations contradictoires, des nouvelles qui contredisent nos croyances… jusqu’à acquérir un esprit critique.La différence entre le vrai et le faux n’a jamais été aussi difficile à établir. Quelles garanties avons-nous sur le fondement, la fiabilité ou l’exactitude de ce que nos connexions nous proposent ? Le 22 février 2016, Luc de Brabandere, mathématicien, entrepreneur et philosophe d’entreprise, lançait une série d’opinions pour éclairer et secouer les gentils utilisateurs d’Internet. Plus nous sommes ‘connectés’, plus nous sommes déconnectés de la réalité du monde physique […] L’informatique fait écran… Des mois après, les mensonges de la campagne du Brexit et de l’élection de Trump ont montré combien son propos vise juste.

Un texte intitulé Un ordinateur n’a pas d’idées (27/8/16) avançait que si AlphaGo a battu le champion du monde au jeu de Go, l’homme n’a pas trouvé plus fort que lui pour autant. Un ordinateur ne peut émettre de jugement de valeur, il n’a pas de sentiments. Il peut reconnaître une chanson, mais ne peut la trouver belle. Dans Vous avez dit algorithme ? (24/09/16), le philosophe vise la stratégie des géants d’Internet : que nous soyons addict. Leurs outils ? Ces algorithmes qui vont façonner le XXIe siècle, programmés pour que nous ne puissions plus nous en passer. Un instrument de pouvoir comme rarement il y en a eu sur la Terre.L’opinion Nostradamus et le big data (24/10/16) expose que les capacités de stockage informatique quasi illimitées sur le passé et le présent ne sont guère utiles pour penser le futur. Sur une planète hyperconnectée, toute action entraîne instantanément des réactions et les réseaux sociaux sont une somme de boucles étranges et imprévisibles. Il conclut qu’Internet est le plus grand défi jamais posé à nos démocraties. Dans Internet au-dessus des Etats (12/12/16), il explique en quoi le Web n’est ni un espace public, ni écologique, ni transparent, ni neutre, ni gratuit…

Patients, évaluez votre médecin comme un resto ! Venu des Etats-Unis, un tel site peut accueillir des remarques très véhémentes comme des (auto-)louanges démesurées. Utiles ou trompeuses ?Nous voulons simplement étendre le bouche-à-oreille. On connaît et on partage tous ces interpellations : ‘Dis, tu ne connaîtrais pas un bon ostéo ?’ Ce site ne fait que reprendre sur Internet ce qui existe dans la ‘vraie vie’ : échanger les avis et des conseils sur son médecin avec le plus grand nombre.Quand vous choisissez un restaurant, vous regardez les avis sans, pour autant, vous laisser influencer par eux. Seulement, en ce qui concerne des patients et leurs médecins, je pense que les choses sont un peu plus sensibles… Là, je crois que quelqu’un qui lit un avis négatif sur un site sera quand même réticent à aller consulter ce professionnel en toute confiance. Et même les avis positifs nous posent problème, car c’est une forme de publicité déguisée alors que la pub est interdite dans notre profession. Et puis comme rien n’est vérifié, tout commentaire est la porte ouverte aux abus.

Le phénomène Pokémon Go est né début juillet. Pour Virginie Maurin, auteure du blog d’une maman (im)parfaite, ce jeu virtuel paraissait d’abord suspect. Mais, ensuite, elle s’y est mise, et elle a trouvé de bonnes raisons de partir à la chasse aux petits monstres de poche. C’est un des rares jeux vidéo qui nous encouragent à la marche, écrivait-elle. Le jeu fait appel à la mémoire, à l’intelligence… et il permet le développement intellectuel de l’enfant (et de l’adulte).De son côté, Marcel Sel, polémiste bruxellois, piquait une grosse colère : Pikachu a toujours raison, un point, c’est tout ! Y compris pour bazarder des millénaires d’organisation de l’espace commun… Pikachu, c’est Erdogan, mais en beaucoup plus subtil. En s’arrogeant le monde comme espace de jeu, Niantic (le développeur) et Nintendo rompent les règles élémentaires de disposition de l’espace public. Toute manifestation requiert une autorisation. Toute nécessité de recourir à des forces de sécurité suppose une participation au financement de celles-ci. […] Lorsque vous voulez réserver un musée pour un événement quelconque, vous réglez les frais. Si vous souhaitez bloquer une rue pour une braderie, vous organisez cela à l’avance avec la police et, le cas échéant, vous versez un écot à la commune. Ici, rien de tout cela. Niantic a décidé que les lieux publics, tous les lieux publics, lui appartenaient. C’est la World Company, au sens littéral du terme. Un affront définitif à la propriété privée et publique.

Pour le penseur italien Maurizio Ferraris, il est difficile de ne pas répondre, même en pleine nuit, à l’appel du portable. Après avoir échangé avec lui de nombreux mails, nous pouvons en effet affirmer que c’est un homme connecté, qui réagit très rapidement aux sollicitations électroniques. Comme quoi, les philosophes partent le plus souvent de leur propre expérience.Il ne faut pas s’étonner si l’on est mobilisé par l’appel du portable, nous disait-il, dans un grand entretien paru le samedi 3 décembre. Cette disponibilité à la mobilisation révèle quelque chose de profondément ancré dans notre nature humaine. N’oublions pas que nos ancêtres passaient leur temps à courir dans la savane, non à discourir sur la métaphysique.Il faudrait dès lors abandonner cette image idyllique de l’humanité qui sait ce qu’elle veut. Aujourd’hui, nous devons constater qu’il semble que cela nous plaise d’être persécutés. L’appel du portable nous dérange mais, néanmoins, nous aimons cet appel.

Non content de constater que nous sommes enclins à nous montrer disponibles à la mobilisation, Maurizio Ferraris promeut une philosophie pratique pour le Web : Il ne s’agit pas de céder à de simples transpositions, en se contentant par exemple de numériser les livres et les universités. Je pense davantage à la création d’institutions inédites, sous le signe de l’impératif kantien ‘ose savoir’.Enfin, même s’il reste pas mal de boulot, il se montre plutôt optimiste: Pensez qu’au fond, le fait que tout le monde peut donner son propre avis, c’est la réalisation de la démocratie directe rêvée par Rousseau. Il faut cependant être conscient de l’immense responsabilité qu’implique cette démocratie directe. Et, évidemment, l’humanité n’est pas encore à la hauteur de cette tâche. Mais c’est précisément sa véritable tâche : au moment où il y aura une démocratie directe qui exprimera des idéaux de justice et de solidarité, nous aurons réalisé la tâche de toute l’histoire humaine. Et, aujourd’hui, nous arrivons à un moment important dans le parcours qu’il reste à effectuer.

Le crépuscule du journalisme centré sur l’écrit, format papier ou Web, cède la place à un discours politique émotionnel et sur-simplifié, à une participation politique mal informée et, bien entendu, à toujours plus de démagogie dans le monde. Une opinion de Hossen Derakhshan, auteur irano-américain, journaliste et analyste freelance.Accusée sur les réseaux sociaux de ne pas avoir porté assistance aux personnes en danger pendant l’attentat de Nice, une restauratrice vit l’enfer. Mais était-ce le rôle des internautes de la pointer du doigt, sans lui laisser la moindre chance de s’expliquer? Une opinion de Karim Ben Younes, sociologue des Assaillis par des flux de commentaires parfois déplacés, les sites d'information cherchent un nouveau modèle. Certains écartent toutes les réactions. D'autres font le pari d'en réguler l'accès pour tenter d'élever le débat. A quoi bon laisser la possibilité de commenter nos articles, si le débat se déplace sur les réseaux sociaux ? Et puis, nous privilégions aussi d’autres outils qui permettent des échanges constructifs avec nos lecteurs. Philippe Messeiller, rédacteur en chef adjoint du quotidien suisse Le Matin et responsable du Matin.ch:

Il ne faut pas supprimer les commentaires mais contrôler l’accès pour favoriser un débat constructif. Au Matin nous ne voulons plus être le café du commerce mais susciter de réelles discussions. Un thème est revenu de façon insistante dans les débats d’idées de l’année écoulée : la révolution numérique. Dans nos manières de consommer l’information, d’agir comme citoyen ou de vivre au quotidien, le Web a changé la donne. Et des questions se posent : peut-on donner des points à son médecin sur Internet ? Faut-il endiguer l’anarchie sur les réseaux sociaux ?… Rétrospective.Nous serions entrés dans l’ère de la post-vérité. Des moyens existent pour lutter contre la désinformation. Pour certains, Facebook et Google contrôleraient alors la réalité.Guillaume Chevillon, économètre statisticien, professeur à l’ESSEC Business School:Les réseaux sociaux, via leurs algorithmes, nous ciblent et ne nous font parvenir que les informations qui nous conforteront dans nos opinions. Des moyens existent pour contrer cette simplification et désinformation.Pas question de réglementer les réseaux sociaux. Il vaut mieux que nous soyons confrontés à des informations contradictoires, des nouvelles qui contredisent nos croyances… jusqu’à acquérir un esprit critique.

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Batterie pour ordinateur portable FUJITSU LifeBook C1410

Est-il pour autant certain que les attaques viennent directement de Moscou ? Le BfV pointe clairement dans ce sens. La Russie rejette en bloc toutes les accusations. Pour Udo Helmbrecht, il est très difficile d’identifier la source d’une attaque, à moins de la prendre sur le fait. Comme un agent secret dormant, les failles ne sont souvent découvertes que plusieurs mois, voire plusieurs années plus tard.Reste que les mercenaires du Net prêts à vendre leur savoir-faire sont nombreux. Russie, Chine, Israël, Etats-Unis, Allemagne, France, Royaume-Uni, Finlande, Suède : une dizaine de pays dans le monde ont une industrie technologique dynamique, des gens et donc des criminels bien formés, constate M. Helmbrecht. On a vu que tout le monde espionne tout le monde. On peut donc supposer que tout le monde pirate tout le monde.Ils sont souvent issus de la technologie ou, simplement, répondent à des besoins. Voilà une dizaine d’objets qui vont devenir des incontournables de notre vie de tous les jours. Du burger végétal aux lunettes ou aux imprimantes 3D en passant par le robot, la voiture électrique et/ou connectée et le "phone” de plus en plus "smart”… Il y en a pour tout le monde.

En 2017, votre nouveau collègue sera-t-il un robot ? Ce n’est pas impossible. Les cobots sont présentés comme partie intégrante de l’usine du futur, et beaucoup d’entreprises (Airbus, Nissan…) y ont déjà recours. Les cobots, ou autrement dit, les robots collaboratifs, sont spécialement conçus pour collaborer avec l’être humain, en milieu industriel. Plus question de mettre le robot en cage, pour cause de danger (mouvements rapides…) envers l’homme. Mais au contraire, de créer des interfaces les plus aisées à manipuler par leurs collègues humains. Par exemple, des cobots à l’allure d’humanoïde, comme le Baxter de Rethink Robotics… En Belgique, le centre technologique Sirris est à la pointe dans le domaine, et cherche à convaincre les entreprises de faire le pas vers le robot collaboratif. Exemple d’applications ? Toutes les tâches qui sont ennuyantes et répétitives : trier des pièces, présenter une pièce à une machine pour la mesurer… Chez Sirris, on assure que le cobot ne va pas tuer le travailleur, mais qu’il faudra toujours des humains pour interagir avec lui. Des chercheurs du MIT ont prouvé qu’une équipe robot-humain était 85 % plus productive que chacun des membres de leur côté.

La percée est lente mais progressivement l’accessoire deviendra un outil incontournable. La baisse des prix des casques 3D va sans doute accélérer le développement des logiciels capables d’exploiter toutes les possibilités de la réalité augmentée. C’est déjà le cas dans le monde des loisirs. Google a même proposé un casque en carton dans lequel on glisse un smartphone pour avoir une vague idée des possibilités offertes par la réalité virtuelle (VR). Samsung a été un pas plus loin avec un casque plus sophistiqué capable d’embarquer un smartphone compatible mais c’est l’Oculus Rift qui fait fureur chez les fans de jeux vidéo (capables de débourser un millier d’euros pour cela) avec un casque totalement indépendant mais qu’il faut connecter à un ordinateur. Sony a trouvé la voie médiane avec la PlayStation VR. Mais le vrai démarrage de ce gadget sera lié aux applications professionnelles : les visites virtuelles d’immeubles, les simulations automobiles, les mises en situation en matière de sécurité… Le matériel est prêt à servir. On n’attend plus que les apllications qui rendront le casque VR incontournable.

Son lancement, le 31 mars 2016, avait fait sensation : selon le constructeur, en 24 heures, plus de 180 000 Tesla Model 3 avaient été réservées, moyennant un acompte de 1000 dollars. En 1955, le constructeur Citroën avait procédé de la même manière pour le lancement de l’innovante et toujours jeune DS : sur les dix jours du Salon de Paris, 80 000 acomptes avaient été versés.Le candidat républicain à l'élection présidentielle américaine Donald Trump a déclaré que sa concurrente démocrate Hillary Clinton était protégée par un système frauduleux. Il a ainsi réagi à la lettre du directeur du FBI James Comey indiquant que l'enquête relative à l'usage d'une boîte mail privée par Mme Clinton lorsqu'elle était secrétaire d'Etat ne nécessite pas de poursuites. On ne peut pas analyser 650.000 courriels en huit jours. Ce n'est pas possible, a déclaré M. Trump. Hillary Clinton est coupable. Elle le sait, le FBI le sait et le peuple le sait, il est donc temps de rétablir la justice en se rendant aux urnes le 8 novembre. Donald Trump estime que l'affaire du serveur privé de Mme Clinton est le pire scandale politique américain depuis le Watergate, et en a une nouvelle fois profité pour attaquer Hillary la crapule.

Nous sommes contents que cette affaire soit réglée, a déclaré sa directrice de campagne Jennifer Palmieri à bord de l'avion de Mme Clinton.Mme Clinton n'a pas mentionné ce rebondissement dans son meeting, et s'est tenue à son script habituel dans cette dernière ligne droite frénétique, où les deux candidats multiplient les meetings pour convaincre leurs électeurs d'aller voter. Elle ne devrait d'ailleurs plus aborder le sujet avant l'élection, préférant se concentrer sur son message positif pour le pays.M. Comey avait stupéfié le monde politique en annonçant vendredi dernier une ramification à l'enquête sur le serveur privé utilisé par Mme Clinton quand elle était secrétaire d'Etat. De nouveaux emails, découverts sur l'ordinateur portable d'Anthony Weiner, le mari (séparé d'une proche collaboratrice de Mme Clinton Huma Abedin, ont depuis été examinés. Nous avons revu toutes les communications qui venaient d'Hillary Clinton ou lui avaient été envoyées lorsqu'elle était secrétaire d'Etat, et après cet examen, nous n'avons pas changé nos conclusions annoncées en juillet concernant Mme Clinton, a déclaré M. Comey dans un courrier à des élus du Congrès qui l'ont rendu public.

Chaque année, pratiquement au même moment, le groupe américain Apple convie la presse et des aficionados à la présentation de ses nouveaux produits. Si le groupe a pour habitude de maintenir le suspense en ne montrant l’une ou l’autre nouveauté qu’au terme de sa présentation, on imagine, fuites à l’appui, que la date choisie pour cette grand-messe - le 7 septembre - ait été retenue pour annoncer un iPhone septième du nom. Et quoi d’autre ? Sans doute une série de nouveautés qui vont dans le sens du marché et pour cadrer avec l’affinement du matériel. Ainsi, on évoque pour le nouveau smartphone du groupe la disparition de la prise casque classique au profit d’un adaptateur sur le port lightning. C’est que le standard mini jack qui date de Mathusalem est disproportionné par rapport aux portables actuels. Et que les utilisateurs vont vers plus de sans fil, ce que permettent les casques audio Bluetooth. D’autres machines de la gamme devraient sortir avec des évolutions permettant à Apple de garder l’avance dont elle dispose par rapport à la concurrence, en matière d’ordinateurs ultra-portables, notamment. Les rumeurs à cet égard vont bon train, comme toujours avant les keynotes du groupe.

Ce que l’on peut imaginer, et cela cadre avec la stratégie déployée depuis plusieurs années par Apple, c’est que le groupe devrait mettre l’accent sur ses services en ligne, la musique, la vidéo, les paiements sans contact via l’iPhone ou l’Apple Watch (dont on espère un nouveau modèle), les offres cloud à bon compte qui permettent, pour quelques euros, de stocker à distance textes, photos, musique et backups, pour pouvoir en disposer de n’importe où. C’est dans ces produits dématérialisés que les groupes informatiques peuvent trouver des relais de croissance. Et c’est a fortiori le cas d’Apple qui a lourdement investi dans de gigantesques centres de données.Le prévenu Omar Damache, qui avait été interpellé le 17 janvier 2015 en Grèce deux jours après l'assaut policier à Verviers, a nié mardi devant le tribunal correctionnel de Bruxelles, connaître ou même avoir rencontré Abdelhamid Abaaoud. L'homme a toutefois été arrêté en possession d'un des téléphones du chef présumé de la cellule de Verviers tué par les forces de l'ordre françaises cinq jours après les attentats de Paris. Cet Algérien de 33 ans était en possession de deux GSM lors de son interpellation: le sien et un autre attribué à Abdelhamid Abaaoud. Celui-ci avait contacté notamment à six reprises avec ce téléphone portable son frère Yassine mais aussi Sofiane Amghar, l'un des deux suspects abattus par la police à Verviers.

Le prévenu Omar Damache a affirmé mardi qu'il avait pris par hasard le GSM qu'il détenait à son arrestation, et qui est attribué à Abdelhamid Abaaoud, dans un lot de téléphones car il était comme neuf et présentait bien contrairement aux autres qui étaient abîmés.Au total, quatorze téléphones avaient été saisis à Athènes à deux adresses différentes, rue Chomatianu où a séjourné Omar Damache et rue Asteropis où vivait ce dernier lors de son interpellation avec Walid Hamam. Ce dernier, également prévenu, fait défaut. Il avait été relâché en raison d'une erreur d'identification.Lors de la perquisition rue Asteropis, les enquêteurs ont trouvé notamment un ordinateur portable qui a appartenu à Omar Damache et qui a été utilisé par Abdelhamid Abaaoud. De nombreuses photos de ce dernier ont été retrouvées dans l'ordinateur. On le voit ainsi fêtant le Nouvel An à Athènes, ou le visage portant un masque de concombres ou encore le visage couvert d'un produit vert, pianotant sur l'ancien ordinateur portable d'Omar Damache. Cette dernière photo a été prise dans l'appartement de la rue Chomatianu. Ces photos témoignent du fait qu'Abdelhamid Abaaoud prenait visiblement soin de lui, a fait observer le président du tribunal Pierre Hendrickx.

Ces photos ont été trouvées également dans un GSM, saisi lors de la perquisition dans cette rue, appartenant à un certain Omar Smith - identifié comme Abdlehamid Abaaoud - un ami d'Omar Damache sur Facebook. A onze reprises, ce GSM a contacté ce dernier.Dans l'ordinateur portable, les enquêteurs ont encore trouvé des copies des photos qui avaient été remises au prévenu Souhaib El Abdi en vue de confectionner de faux papiers d'identité, quatre photos d'Abdelhamid Abaaoud qui avaient été transmises au prévenu Marouan El Bali dans le même objectif, et une photo de ce dernier au volant d'une voiture.Omar Damache a reconnu mardi que l'ordinateur portable était bien le sien mais il a précisé qu'il l'avait donné à la personne qui avait occupé son appartement deux chambres rue Chomatianou, dont le nom est régulièrement cité dans le dossier. Celle-ci lui aurait remis le 8 janvier 2015 à nouveau l'ordinateur portable pour qu'il le répare à sa nouvelle adresse rue Asteropis. Omar Damache a prétendu dans un premier temps mardi qu'il avait laissé l'ordinateur rue Chomatianou car il partait fin 2015 pour les fêtes.

Le numéro de téléphone d'Omar Damache aurait, lui, été retrouvé inscrit sur un papier lors de la perquisition menée à Verviers après l'assaut du 15 janvier 2015. Comme pour deux autres cas évoqués mardi, un chiffre diffère toutefois du numéro de téléphone. Il peut s'agir d'une méthode tirée du Petit espion illustré, a commenté le président du tribunal. Le papier a été rédigé par Sofiane Amghar, l'un des deux occupants abattus qu'Omar Damache affirme ne pas connaître.Sur les quatorze GSM saisis en Grèce, au moins trois appareils auraient été utilisés par Abdelhamid Abaaoud. L'un de ces GSM a contacté notamment les deux hommes abattus à Verviers par la police Sofiane Amghar et Khalid Ben Larbi respectivement sur des numéros tchèques et anglais, un certain Rachid sur un numéro néerlandais qui avait lui-même des contacts avec le prévenu Mohammed Hamza Arshad, et directement enfin avec ce dernier qui était le contact régulier en Belgique d'Abdelhamid Abaaoud.

Un endroit où vous pouvez lire et étudier en toute tranquillité, travailler sur votre ordinateur portable dans une ambiance musicale et décontractée, ou juste passer une partie de l’après-midi avec vos proches. Le tout en dégustant un café délicieux et d’excellente qualité. Voilà ce que proposent les bars à cafés qui ouvrent, depuis cinq ans, les uns après les autres dans la capitale.Au total, au moins une quinzaine de ces établissements d’un genre nouveau ont fait leur apparition depuis 2011.Ce genre de bars, il y en a depuis longtemps à Londres ou Amsterdam. Avant, quand j’invitais des amis à Bruxelles et qu’on voulait passer un chouette moment à l’extérieur, c’était difficile de trouver. Saint-Géry ? Il y a beaucoup trop de monde. La Grand-Place ? C’est beau, mais c’est vieux, explique Marc, qui a ouvert, en février dernier, le Kaffabar à la place Rouppe, dans le centre-ville. Il y a trois ans, j’ai quitté mon job dans la finance pour suivre une formation de barista et faire ce que je voulais : ouvrir mon propre commerce avec des chouettes produits, sourit-il.

  1. http://www.blog-grossesse.com/dovendosi/
  2. http://blogs.elle.com.hk/dovendosi/
  3. http://www.zankyou.com/uk/b/goodbatterry

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May 22, 2017

Batteria Hp 464059-141

Come già indicato, molto spesso un sistema notebook viene preferito ad un equivalente soluzione desktop in virtù del suo peso ridotto, nonché dell'ingombro limitato sulla scrivania. Chi acquista un notebook partendo da queste considerazioni molto difficilmente farà uso del sistema non collegato all'alimentazione di rete: per questo motivo, non vedrà come un fattore interessante la presenza di funzionalitò di risparmio energetico, nonché la ricerca a un peso estremamente ridotto. Piuttosto, osserverà che le dotazioni accessorie del notebook siano per quanto possibili complete e che la potenza di elaborazione, soprattutto del processore, sia confrontabile con quella di un sistema desktop.Un utente di questo tipo è, a voler essere sinceri, quello medio: la stragrande maggioranza dei possessori di notebook sceglie questo strumento per poter lavorare in ambienti diversi, sempre e comunque collegato all'alimentazione di rete: sono pochi gli utenti che necessitano di notevole autonomia per, ad esempio, lavorare anche in aereo. Per questa vera e propria massa la batteria diventa una sorta di accessorio ed è proprio alla base di questa considerazione che ECS ha lanciato la serie i-Buddie.

ECS è, assieme ad Asus, il più importante produttore di schede madri: questa azienda taiwanese ha costruito il proprio successo commerciale puntando verso i legami con i systrem integrators, producendo per loro schede madri generalmente di fascia entry level e puntando sul volume produttivo, più che su prodotti costosi ricchi di features. Questa scelta si è dimostrata indubbiamente vincente; al momento, infatti, ECS è tra le più importanti e influenti aziende taiwanesi del mondo dei computer.L'ingresso di ECS nel mondo dei notebook non poteva avvenire se non con un prodotto che puntasse sulla semplicità, sul prezzo aggressivo e allo stesso tempo su una elevata qualità complessiva: la serie i-Buddie, quindi, estremizza la filosofia del notebook quale macchina da utilizzare in varie sedi di lavoro sempre collegata alla presa di alimentazione, rimuovendo del tutto la batteria di sistema e puntando sull'utilizzo di un processore desktop.

In questo articolo sarà recensito l' Ericsson T68, un terminale GSM che include la tecnologia GPRS, è dotato di un display a colori ed è pienamente compatibile con la tecnologia Bluetooth e, a tal proposito sarà recensito anche l'auricolare Bluetooth Ericsson HBH-15.Com'è noto, Ericsson ha recentemento attuato la fusione con con Sony dando luogo a Sony-Ericsson. Il T68 da noi recensito porta ancora marchio Ericsson, mentre al CeBit 2002 è stato presentato il modello T68i, con software aggiornato, recante il marchio Sony-Ericsson.Pubblichiamo un'interessante intervista a Patrick Parodi, Regional Director Sud Europa di PacketVideo. PacketVideo è la prima azienda a proporre streaming video Mpeg4 e vedremo quali sono le strategie commerciali adottate in Europa e in Italia, con particolare attenzione agli ultimi accordi stretti con due colossi della telefonia quali Motorola e Siemens.

Vengono inoltre presentati i principali servizi di Multimedia Mobile forniti da PacketVideo agli sviluppatori e ai "content provider", nonché le possibilità offerte all'utente finale.Con sede a San Diego, in California, dal 1998, anno in cui fu fondata da James Carol e James Brailean – già membri del consorzio che ha dato origine a Mpeg1 e Mpeg2 -, PacketVideo è il leader mondiale nel settore wireless media ed è la prima azienda al mondo a proporre la trasmissione di contenuti video Mpeg4 (streaming) su terminali radiomobili (GSM e CDMA).PacketVideo ha sviluppato il Mobilemedia System™, soluzione end-to-end di servizi integrati basati su standard Mpeg4 e studiata per applicativi mobili di nuova generazione. Lo standard Mpeg4 definisce le basi comuni che consentono la codifica, la trasmissione e la decodifica di contenuti multimediale, evitando gli errori causati dalle reti mobili. La nuova release pv3 Mobilemedia Systems™ è compatibile con gli standard 3GPP (Third Generation Partnership Project) e WMF (Wireless Multimedia Forum) ed ha un'architettura estensibile e modulare che assicura una perfetta e rapida integrazione con le reti di operatori mobili e Application Service Provider (ASP).

PacketVideo ha uffici in Stati Uniti, Europa e Asia e interviene sul mercato mondiale collaborando attivamente con i propri partner asiatici, europei e americani. PacketVideo collabora inoltre con aziende di contenuti e applicazioni multimediali, con fornitori di apparecchiature elettroniche e infrastrutture di rete, produttori di componenti e terminali, e operatori mobili, per creare una nuova industria della multimedialità mobile e lanciare nuovi servizi wireless audio e video. La società è controllata da investitori privati quali Crédit Suisse First Boston, Intel Capital, Nexus Group LLC, Philips, QUALCOMM Incorporated, Reuters Group PLC, la famiglia Rockefeller, Siemens Mustang Ventures, Sonera, Sony Corporation of America, Texas Instruments, Time Warner, ecc.

Dipendono necessariamente dal fatto che offriamo un sistema end-to-end, che, benché interoperabile, prevede diversi interlocutori a livello commerciale. Il campo degli interlocutori si va restringendo nel passaggio dagli USA (dove collaboriamo con i Chip Vendor, es. Texas Instrument, Qualcomm etc.) e dall’Europa alle realtà locali. A livello worldwide ed Europeo parliamo con i costruttori di dispositivi per la telefonia mobile, come Sony Ericsson, Motorola – vedi recentissimo annuncio -, Sagem, Mitsubishi Trium, Sendo Z100, Sharp, (per la parte pvPlayer). In Italia, che consideriamo un mercato strategico per il nostro successo, necessariamente dobbiamo parlare con gli operatori per la parte Server (pvServer), convincendoli allo stesso tempo della validità di tutta la nostra piattaforma software. Stiamo facendo dei test con i maggiori operatori di telefonia mobile; Packet Video fornisce una migliore user experience, un’esperienza visiva molto più ricca e gradevole…e in ultima analisi utile, dando agli utilizzatori audio, video, immagini, grafici.

Packet Video consente di dare le informazioni, nel loro formato originale, in tempo reale, mantenendone l’integrità e l’intensità originaria. Packet Video, insomma, da oggi l’opportunità di iniziare a fornire servizi multimediali prima del lancio delle reti UMTS. Stiamo in pratica fornendo dei mezzi opportuni a quegli operatori di rete che stanno soffrendo ancora dei costi eccessivi pagati per le licenze e infrastrutture UMTS, dando loro un mezzo sicuro di generare entrate subito, già con il GPRS, pur con la garanzia di investire in una tecnologia che continuerà a funzionare con l’ UMTS. Siamo un investimento sicuro, insomma, sia nel breve che nel lungo periodo. Gli operatori di Telefonia mobile hanno pagato troppo e hanno bisogno di tecnologie, come la nostra, che permette una migliore compressione dei dati dei video. Siamo l’aspirina giusta per i postumi dell’euforia delle licenze UMTS.

La nostra è una soluzione a breve temine per i loro problemi a lungo termine e per questo siamo percepiti favorevolmente dal mercato. PV fornirà loro un flusso di entrate. PacketVideo parla anche con compagnie di contenuti, e sviluppatori di contenuti (tra cui anche Rai e Mediaset); a questi fornitori di contenuti, offriamo la possibilità di generare profitti attraverso nuovi media, nuovi canali. Se dovessi sintetizzare il valore che offriamo a ciascun interlocutore direi che i fornitori di contenuti offriamo un ulteriore canale, quello legato alla mobilità, dove è possibile far funzionare un modello di business generante revenues; per gli sviluppatori (per cui è pensato il pvAuthor) offriamo la possibilità di un accesso al mercato mobile; per gli Operatori (pv Server) e gli handset Vendor (pvPlayer) abbiamo invece la sicurezza di dare un fattore chiave differenziante nel contesto in cui operano; la possibilità di offrire funzionalità e servizi ulteriori riconosciuti dal mercato come fattori critici di successo.

Destinata agli operatori mobili, la soluzione di servizi integrati PacketVideo Mobilemedia System™ consente la trasmissione, gestione e visualizzazione su terminali mobili, di dati audio e video trasmessi in diretta o registrati.Mobilemedia System è composta dal codificatore PVAuthor™, dal programma PVServer™ e dal lettore PVPlayer™: il tutto è compatibile con lo standard Mpeg4 e studiato per non interferire con apparecchiature, sistemi operativi e interfacce aeree. I software possono essere configurati, in funzione del loro utilizzo, con numerosi applicativi, terminali e piattaforme di reti wireless.Acer propone sul mercato dell'hardware informatico, prodotti di affermata qualità da oltre un ventennio. E' attiva praticamente in ogni settore tecnologico legato ai PC: desktop, notebook e monitor (tft o tradizionali). La gamma di notebook offerta da Acer è costituita da ben 9 segmenti, in grado quindi di soddisfare le necessità di ogni tipologia di utente, ma fornendo sempre prodotti tecnologicamente all'avanguardia ed affidabili.

aspire.jpg (1426 byte) Aspire 1200: portatile all in one, progettato per professionisti e addetti di piccole-medie imprese che necessitano di una completa postazione di lavoro. Le principali caratteristiche sono: CPU Intel Celeron da 1GHz, display TFT da 14.1" XGA, 128MB SDRAM espandibile a 640 MB, memoria video di 32MB, interfaccia video AGP 4x, HD da 10GB, lettore DVD 8X, wired LAN 10/100, 56Kbps modem, batteria al Li-Ion, Sistema Operativo Microsoft Windows XP Home - Peso di 3,11 Kg. 550.jpg (1454 byte) TravelMate Serie alfa-550: portatile all in one, progettato come strumento ideale per aziende medio-piccole e per i professionisti, nonché per l'utenza domestica, quindi un sistema completo e potente per lavorare ovunque. Le caratteristiche principali sono: CPU Intel Pentium III da 1GHz, 128MB SDRAM, HD 20GB Ultra DM-100, DVD-ROM, 14.1" o 15.0" XGA TFT, Modem 56K, Windows XP - Peso massimo di 3,27 Kg 210.jpg (2194 byte) TravelMate Serie 210: portatile all in one, dall'ottima autonomia, grazie al sistema Advanced Power Management (Gestione Avanzata dell'Alimentazione), pensato quindi per gli utenti con esigenze di mobilità che cercano un NoteBook dotato di una serie completa di specifiche multimediali.

La serie comprende tre differenti configurazioni con le seguenti caratteristiche generali: CPU Intel Celeron da 800 MHz, 128 MB di memoria RAM espandibile a 512 MB, HD da 10 GB, lettore CD-ROM, o DVD o CD-RW a seconda della configurazione, display TFT da 14,1" XGA, Sistema Operativo Windows Me - Peso massimo di 3,20 Kg 350.jpg (1466 byte) TravelMate Serie 350: portatile della serie ultraleggeri, ideale quindi per chi fa un uso spiccatamente "mobile" del portatile. Linea particolarmente curata sia per l'aspetto legato alla sicurezza dei dati, grazie alla speciale tecnologia Smart Card integrata, che per quello della comunicazione wireless. Disponibili due differenti NoteBook con le seguenti caratteristiche generali: CPU Intel Pentium III da 850 MHz, HD da 20 GB, lettore CD o DVD-ROM a seconda delle versioni, display TFT da 13,3", modem, scheda di rete integrata 10/100 o Wireless a seconda della versione, Windows Me o 2000 a seconda della configurazione - Peso di 1,8 Kg 520.jpg (2316 byte) TravelMate Serie 520: portatile all in one concepito come dispositivo desktop replacement, cioè NoteBook in grado di sostituire il tradizionale PC Desktop domestico.

  1. http://www.mywedding.com/retrouve3/blog.html
  2. http://dovendosi.blogolink.com/
  3. http://gegensatz.mixxt.at/networks/blog/posts.rose.jons

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Batterie pour ordinateur portable Fujitsu FMV-E8110

D’après Helen Crossley, de Facebook IQ, la perception actuelle de l’omnicanal par les marques doit évoluer : Le parcours client n’est plus linéaire. Il ne s’agit pas d’observer quel support ou quel canal est utilisé par les consommateurs car ils sont partout. Les marques doivent se concentrer sur l’expérience du consommateur dans son ensemble et non sur le type d’appareils qu’ils consultent. Par ailleurs, la diversification des canaux de distribution offre de multiples opportunités aux consommateurs de débuter une conversation avec une marque. Sans aucun doute, le futur du commerce sera mobile first pour Helen Crossely. Les statistiques prouvent que les consommateurs préfèrent encore aujourd’hui procéder à un achat en ligne depuis un ordinateur. Mais cela va changer. Nous entrons progressivement dans l’ère du commerce ‘mobile first’. Et quant à l’avenir du commerce d’ici 5 à 10 ans, la réalité virtuelle et augmentée devrait nous entraîner vers un commerce qualifié d’immersif par la responsable connaissance clients chez Facebook IQ.

Le secrétaire d'Etat à l'Asile, Theo Francken, espère aboutir à un accord au sein du gouvernement dans les prochaines semaines sur un cadre légal autorisant le contrôle des téléphones et ordinateurs portables des demandeurs d'asile, a-t-il indiqué mercredi en Commission de la Chambre en réponse à des questions d'Emir Kir (PS) et Katja Gabriëls (Open Vld). Ce dispositif fera partie d'un projet de loi transposant une directive européenne en matière d'asile. Selon M. Francken, le texte devrait être transmis au début de l'année prochaine au parlement, une fois que le gouvernement l'aura approuvé et que le Conseil d'Etat aura remis son avis.Le Danemark, où le secrétaire d'Etat s'est rendu au mois de juin, la Norvège et les Pays Bas pratiquent déjà le contrôle des gsm et ordinateurs des candidats-réfugiés. M. Francken (N-VA) veut recourir à cette méthode en Belgique. S'il est déjà possible de le faire, le demandeur peut néanmoins s'y opposer.Le projet a suscité de vives critiques, tant dans le monde politique qu'associatif.C'est quand même notre droit, en tant que pays hôte, de vérifier qui entre chez nous, a souligné M. Francken, ajoutant qu'il ne s'agissait en rien de considérer les demandeurs d'asile comme des criminels.

Dans 60% à 70% des cas, les dossiers présentent des inexactitudes, a-t-il affirmé, précisant que ce n'est pas pour autant qu'une demande était d'office refusée.Le contrôle ne pourra être réalisé que par la police, qui devra donc être présente lorsque la demande d'asile est introduite. Une concertation est en cours avec le cabinet de l'Intérieur sur le sujet.Les explications de M. Francken n'ont pas convaincu l'opposition socialiste qui s'inquiète de la tendance croissante du gouvernement à criminaliser les demandeurs d'asile et craint un nouveau recul du droit des étrangers en Belgique.Le pitch de Tantale est simplissime : à la veille de la désignation de la nouvelle ville hôte des JO, les tractations vont bon train dans les coulisses d’un grand hôtel international, notamment entre le Président français, le Président indien et un homme politique africain. Pour une fois, l’histoire ne se déroule pas loin de nos regards, nous pouvons concrètement y prendre part.Grâce à son écran d’ordinateur ou à son smartphone, le public se glisse dans la peau du président Henri Laborde (François Marthouret) qui se bat pour imposer la candidature de la France aux Jeux olympiques et fait face à différents interlocuteurs. En fonction des propositions des uns et des autres, il existe 25 scénarios et 5 fins possibles.

Organiser ou pas les JO n’est pas la seule question à trancher car tout dépend des conditions de la transaction. Et en la matière, les coups bas sont légion. Pour élaborer sa fiction, le réalisateur Gilles Porte dit s’être inspiré de la mésaventure de Jacques Chirac face à la candidature de Londres.L’idée est de combiner le plaisir de la narration en fiction et le caractère ludique de l’expérience qui permet d’interagir avec les personnages comme dans un jeu vidéo. A chaque étape, il faut déjouer un piège potentiel et prendre la bonne décision. Même si, dans cette sombre affaire de jeux d’influence, aucun itinéraire ne semble permettre aux protagonistes de garder les mains propres. Jusqu’où ira le Président pour obtenir ce qu’il souhaite ? Cette fois, c’est vous qui décidez.Il suffit de peu de choses pour prendre part à l’expérience : connecter son téléphone portable ou son ordinateur sur le site de Tantale et suivre l’intrigue. Chaque fois qu’à l’écran, le président semble hésiter, le téléspectateur prend la main et tranche le dilemme. Sur son écran positionné horizontalement, les deux options se présentent : il suffit de voter. Mardi soir au Fipa, une fois que la majorité s’était exprimée, l’option imaginée - bien sûr, déjà tournée - apparaissait à l’écran, révélant chaque nouveau virage de l’intrigue.

François Marthouret est très bien dans le rôle du président désireux d’imprimer sa marque dans l’Histoire, mais soumis à un dilemme sur le plan personnel : sa fille s’est investie dans la finance mais la négociation autour des JO, et les soupçons de fraude, pourraient nuire à sa carrière.L’expérience permet de découvrir tous ces instants de basculement et de décisions délicates qui donnent une nouvelle direction à l’action. Parsemée de moments de réflexion et d’hésitation - pour permettre au public de voter -, la trame se délite un peu et le résultat est forcément plus bavard qu’une fiction traditionnelle puisque l’intrigue de Tantale suit une série de dilemmes qui doivent être tranchés par le public.Soutenue par la cellule Nouvelles écritures de France Télévisions, une première version du film avait été testée en petit comité en juillet dernier à Paris. Cette expérience produite par France Télévisions avec La Générale de production bénéficie du soutien de Radio France. Elle a apporté son expertise avec le recours au son binaural (ou son 3D) - comme dans la websérie Burkland - qui donne à l’internaute le sentiment d’être enveloppé par le son.

Enfin, le titre fait référence au minerai du même nom et au fameux supplice de Tantale qui voit le fils de Zeus condamné à désirer des choses qui se dérobent sans cesse devant lui…La Belgium Internet Referral Unit (IRU) a identifié entre 1.050 et 1.100 adresses internet liées à des contenus radicaux depuis sa mise en place opérationnelle début 2016, a expliqué lundi devant la commission d'enquête parlementaire sur les attentats Patrick Ludinant, directeur de la direction centrale de la lutte contre la criminalité grave et organisée de la police fédérale, et représentant de l'IRU.Sur 704 adresses référencées terrorisme, 642 ont été effacées ou bloquées sur base volontaire par des fournisseurs de services over the top comme Facebook, par exemple. Au début des années 2010, il était difficile voire impossible de faire éliminer les contenus radicaux sur internet, ont rappelé les représentants de l'Ocam et de l'IRU entendus lundi par la commission. Vers 2014-2015, la pression politique sur les fournisseurs de services internet s'est accrue, notamment à la suite de la diffusion de vidéos de décapitation. Les grands acteurs du web ont alors fait plus d'efforts, un changement positif a été constaté depuis quelques années, mais il faut aller plus loin, estime Bart Thys de l'Ocam. Les acteurs privés ont une responsabilité importante, mais le public a aussi un rôle à jouer en dénonçant les contenus problématiques, ajoute-t-il.

L'activité de l'IRU, dont le nombre de collaborateurs passera de sept actuellement à 23 d'ici la fin de l'année, consiste à patrouiller sur internet sur base des critères du plan radicalisme et à faire des réquisitions auprès de la magistrature qui sont transmises aux fournisseurs de services afin d'obtenir la fermeture d'un site ou l'effacement d'un contenu. Le service est à ce titre considéré comme un partenaire privilégié par Google. Les demandes sont dès lors mieux traitées, se félicite son représentant, qui espère parvenir à des collaborations similaires avec Facebook et Twitter.Pour débusquer les contenus radicaux, l'unité peut compter sur des islamologues et a investi dans des programmes de traduction instantanée. A ce sujet, M. Ludinant recommande d'assouplir les règles sur les marchés publics auxquelles il est obligé de se soumettre en cas d'achat de plus de 8.500 euros. Ce n'est pas adapté en matière de 'cyber crime'. Les règles font qu'un programme est parfois déjà obsolète lorsque nous le recevons, illustre-t-il, ajoutant que pas moins de 22 marchés publics étaient actuellement en préparation.

M. Ludinant aimerait également pouvoir identifier le pays d'origine d'une publication sur Facebook, par exemple, sans devoir en faire la demande, ce qui permettrait à son service de gagner du temps. Une meilleure collaboration européenne serait aussi utile pour pouvoir agir à l'étranger, mais cela passera par une initiative politique car il n'y a actuellement pas de cadre légal, souligne-t-il.Le patron de l'Office des Etrangers favorable à un droit de contrôle du GSM des réfugiés
Freddie Roosemont, directeur de l'Office des Etrangers, est favorable à un droit de contrôle des GSM et laptops des demandeurs d'asile, ce qui permettrait d'identifier une menace potentielle pour la sécurité, a-t-il affirmé lundi devant la commission d'enquête parlementaire sur les attentats de Bruxelles. Le secrétaire d'Etat à l'Asile et la Migration, Theo Francken, avait ouvert une porte à ce sujet à l'été dernier, après une visite au Danemark. Entre 60 et 70% des demandeurs d'asile mentent sur un aspect de leur identité, avait-il justifié. Contrôler leur GSM ou ordinateur portable permettrait parfois de confirmer ou infirmer certains éléments comme la route qu'ils ont empruntée, avait ajouté M. Francken.

Selon M. Roosemont, une telle possibilité pourrait aussi s'avérer utile en matière de lutte contre le terrorisme. Certains de ses homologues étrangers en dispose déjà, a-t-il témoigné.Il existe cependant des obstacles comme la langue, concède le directeur de l'Office. Les données ne pourront donc pas être exploitées immédiatement.M. Roosemont est impatient de voir deux projets de loi portés par Theo Francken votés, jeudi en séance plénière. Ceux-ci doivent faciliter l'expulsion d'un migrant lorsqu'il existe une menace pour l'ordre public ou la sécurité nationale. Les possibilités de prendre des mesures seront élargies, se réjouit-il.Actuellement, la loi ne permet que la mise à disposition, a poursuivi M. Roosemont. Selon lui, Theo Francken a fait dans une trentaine de cas sur 66 soupçons de radicalisme usage de son droit de retirer un demandeur d'un centre d'accueil pour le diriger vers un centre fermé dans l'attente du traitement de son dossier.Back to School ! Nos chères progénitures ont donc repris (ou sont sur le point de reprendre, pour les plus grands) le chemin des cours. Sur la liste des fournitures gracilement déposée au fond du cartable (ou du sac à dos, question de génération), vous ne trouverez, jamais, de PC. Il n’empêche qu’il s’agit d’un outil pédagogique (mais pas seulement) de plus en plus indispensable aux étudiants.

  1. http://dovendosi.microblr.com/
  2. http://www.getjealous.com/dovendosi
  3. http://plaza.rakuten.co.jp/dovendosi/

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Batterie pour ordinateur portable Dell T54FJ

Le texte prévoit d'accélérer et de faciliter les renvois des demandeurs d'asile déboutés, à l'image de l'auteur de l'attentat jihadiste au camion-bélier du 19 décembre à Berlin (12 morts), le Tunisien Anis Amri. Débouté de sa demande, le jeune homme de 24 ans n'avait pas pu être expulsé du fait, selon Berlin, du manque de coopération des autorités tunisiennes.Dorénavant, l'Allemagne veut notamment augmenter de quatre à dix jours la durée de maintien en détention de migrants déboutés et considérés par la police comme potentiellement dangereux, dans l'attente de leur renvoi.Les demandeurs d'asile qui mentiront sur leur identité ou enfreindront la loi feront face à des sanctions plus sévères, comme le port d'un bracelet électronique pour surveiller leurs allées et venues.Autre point : la possibilité pour les autorités d'accéder aux données contenues dans les téléphones portables des demandeurs d'asile en cas de doutes sur leur identité.Portables et ordinateurs appartiennent au domaine particulièrement sensible de la sphère privée, a critiqué mercredi le parti d'opposition Die Linke (gauche radicale), alors que le chef du parti libéral FDP, Christian Lindner, a réclamé de solides garde-fous.

Dans ce contexte, une controverse a éclaté au sujet des expulsions de plus en plus nombreuses des demandeurs d'asile afghans. Cinq États régionaux sur 16 ont ainsi décidé de les suspendre en arguant du danger persistant dans le pays.La situation en Afghanistan s'est clairement dégradée l'an passé, avec une recrudescence des violences entre forces gouvernementales et insurgés islamistes, a estimé mercredi Markus Beeko, secrétaire général d'Amnesty International Allemagne.Le groupe informatique américain Apple a dévoilé jeudi un rafraîchissement de sa gamme d'ordinateurs portables MacBook Pro, avec entre autres une nouvelle barre tactile au-dessus du clavier donnant accès à toute une série de fonctionnalités.Cette barre tactile (Touch Bar) remplace la rangée de touches de fonctions (F1, F2, F3...) des claviers traditionnels.Elle peut se transformer en une rangée de boutons tactiles personnalisables et adaptés à l'application en cours d'utilisation sur l'écran: on y trouvera par exemple des boutons de navigation ou la liste de ses favoris quand on surfe sur internet avec Safari, des outils d'édition quand on veut retoucher des photos, ou encore un choix d'émoticônes quand on est en train d'écrire un message...

Apple précise que la Touch Bar n'est pas seulement compatible avec ses propres logiciels, mais aussi avec des applications conçues par d'autres entreprises.La marque à la pomme a aussi ajouté sur ses ordinateurs portables le système de reconnaissance des empreintes digitales Touch ID qui est déjà sur l'iPhone.Cette dernière fonctionnalité permettra aussi, quand l'ordinateur est partagé entre plusieurs personnes, de reconnaître instantanément laquelle est en train de l'utiliser et de basculer sur son profil personnalisé.Les nouveaux appareils, qui étaient dévoilés lors d'une présentation organisée au siège du groupe à Cupertino en Californie, bénéficient aussi d'une série d'améliorations en termes de qualité d'écran, de composants ou de design.Apple a ainsi insisté sur le fait qu'ils étaient les MacBook Pro les plus puissants, les plus fins et les plus légers qu'il ait jamais proposés.Les nouveaux MacBook Pro équipés de la Touch Bar seront disponibles en deux tailles, avec un écran de 13 ou 15 pouces de diagonale (33 ou 38 centimètres) et des prix respectifs démarrant à 1.799 et 2.399 dollars aux Etats-Unis. Les livraisons devraient débuter d'ici deux à trois semaines.

Une version moins coûteuse, mais sans Touch Bar ni Touch ID, du MacBook Pro avec écran de 13 pouces est également disponible dès le début de semaine prochaine pour un tarif démarrant à 1.499 dollars.Étudiant en histoire à Louvain, Siegfried Evens, 22 ans, se trouvait dans la deuxième voiture du train qui a déraillé, samedi, en sortie de la gare de Louvain. Il raconte. Peu de temps après avoir quitté la gare, le train a commencé à trembler une première fois. Puis, tout à coup, les gens ont été projetés de leurs sièges, mes documents ont été envoyés en l’air, tout a volé dans le wagon. Une femme et son chien se sont réfugiés sous un siège et j’ai fait la même chose !, relate-t-il.Il poursuit : Quand le wagon s’est arrêté, les passagers ont vérifié si tout le monde allait bien. Certains étaient sous le choc, impressionnés, mais personne ne semblait trop atteint. Quant à mon ordinateur portable, il a volé à l’autre bout du wagon, hors d’usage…

Le jeune étudiant raconte ensuite la découverte du corps de la victime, un jeune de 21 ans. Quelqu’un m’a dit qu’il y avait une victime. Effectivement, j’ai mis le nez dehors et j’ai vu qu’une couverture avait été placée sur le corps. La police est arrivée et a mis en sécurité tout le monde. J’ai rapidement publié un message sur Facebook pour rassurer mes proches. Nous avons ensuite été emmenés au commissariat. Je tremble encore mais je vais bien, tant mieux.Il est l’homme qui a publié la première photo du déraillement sur les réseaux sociaux, samedi, peu après 13h. Frederik Vranken était passager du second wagon, qui ne s’est pas retourné. L’accident s’est produit quelques minutes après le départ. On pouvait entendre les grincements et les secousses. Les gens se tenaient comme ils le pouvaient, certains sont tombés au sol. Les bagages ont volé un peu partout autour de nous, précise-t-il.Puis, c’est l’arrêt des voitures, sans casse pour sa part. J’ai mis le nez dehors et j’ai vu la première voiture couchée sur le flanc, l’avant en direction de la gare de Louvain, qui avait viré à 180° ! J’ai aussi vu la victime décédée, écrasée jusqu’à sa taille. On m’a dit qu’elle se trouvait entre le premier et le second wagon au moment du déraillement. Je pense qu’il y avait moins de monde dans le premier vu qu’il s’agissait d’un wagon de 1ère classe.Quand nous sommes descendus du train, la police était déjà là. Quelques personnes du 1er wagon avaient déjà réussi à en sortir, comme notamment le chauffeur du train. Le tweet de Frederik Vranken révélant l’accident a été relayé 132 fois.

Le gouvernement britannique déplore la perte de plus de mille ordinateurs et clés USB depuis un an et demi, selon une enquête de la presse qui s'inquiète de la disparition de ces objets potentiellement sensibles. Au ministère de la Défense, plus d'un ordinateur par jour a disparu, pour un total de 759, depuis les dernières élections législatives en mai 2015, a indiqué mercredi l'agence Press Association qui a sondé les différents départements.Tous n'ont pas répondu, mettant en avant des arguments juridiques, et personne n'a voulu dire si le matériel informatique perdu ou volé contenait des informations sensibles et censées rester confidentielles.Le ministère de la Défense a également déclaré perdus ou volés 328 CD, DVD et clés USB. Une enquête a été ouverte pour en trouver la cause.Le ministère du travail et des retraites, qui gère les allocations et les pensions de plus de 22 millions de Britanniques, a fait état de 42 ordinateurs et de 8 clés USB disparus dans la nature.Selon un porte-parole toutefois, la plupart de ces pertes auraient été occasionnées lors de cambriolages à domicile ou au bureau ainsi que lors de déplacements. Tous les ordinateurs sont protégés par un cryptage.

Les ministères de l'Environnement, celui des Finances et celui du Développement international ont également signalé du matériel informatique manquant.Au ministère de l'Intérieur, on s'est contenté de renvoyer aux chiffres de 2015 mentionnant un ordinateur portable perdu et deux autres volés.Le ministère de la Culture, des médias et des sports a, lui, refusé de communiquer déclarant que cela pourrait être une information utile pour un adversaire, sans préciser lequel.Cette année encore, le suspense était présent : le délestage aurait-il lieu ou pas? Le marché électrique était tendu ces derniers jours, Elia, le gestionnaire du réseau, a même pensé à activer sa réserve stratégique d'électricité. Damien Ernst, spécialiste des questions énergétiques (ULg), rassure : la météo de cette semaine a été plus clémente que prévu, il suffit de gagner quelques degrés pour que la situation dite 'critique' passe à 'stable'. Mais il faudra surveiller cette situation jusqu'au mois de février au moins.

Pourquoi attendre un éventuel délestage et ne pas commencer à réduire votre consommation d'électricité dès maintenant ? Chaque Watt est important : un Watt consommé pendant un an coûte 2 euros, ce n'est pas rien, explique Damien Ernst.En adoptant des réflexes simples et en aménageant votre intérieur, votre facture d'électricité va diminuer. Une maison isolée est une maison qu'il faut moins chauffer. Quand vient la nuit, les rideaux et les volets sont un obstacle de plus à franchir pour le froid.En concoctant vos petits plats, choisissez une plaque de cuisson adaptée à la taille de vos ustensiles, n'oubliez pas de couvrir vos casseroles afin qu'il n'y ait aucune perte de chaleur et si, la cuisson est longue, éteignez les plaques quelques minutes avant la fin afin d'exploiter au maximum la chaleur diffusée.Adieu l'image de la cuisine où le frigo se trouve dans un lieu cloîtré. Il faut éviter de placer votre réfrigérateur entre quatre mûrs ou encore près d'une source de chaleur. En effet, sa consommation dépend de l'écart entre sa température intérieure (conseillée à 4°C) et celle de son environnement. Un frigo encastré consommera deux fois plus, ce qui représente 40 à 50 euros en plus sur votre facture annuelle explique Damien Ernst. Il est également conseillé de laisser refroidir vos plats avant de les placer dans votre frigo, qui devra fournir moins d'énergie afin de garder vos aliments au frais.

19°C est la température conseillée pour un habitat. L'isolation du bâtiment est également très importante.Contrairement à ce qu'on pourrait penser, la bouilloire et le micro-onde sont recommandés pour chauffer votre eau et vos plats. Plus rapides, ces électroménagers concentrent leur chaleur sur l'élément désiré. Il est également conseillé de faire marcher un lave-vaisselle rempli plutôt que de réaliser plusieurs vaisselles à la main en laissant couler l'eau. N'oubliez pas d'activer le mode éco.Il ne faut pas être Einstein pour le savoir, les ordinateurs fixes consomment beaucoup plus que les ordinateurs portables. De plus, les utilisateurs oublient très souvent d'éteindre l'écran complètement. Ce dernier, alors en veille, continue de consommer de l'électricité.Perdez cette habitude de faire charger votre téléphone pendant la nuit. Les chargeurs de téléphone ou d'ordinateur portable consomment de l'électricité même lorsqu'ils ont fini de charger votre batterie.

Les prises coupe-veille vous rendent la vie plus facile. Elles permettent de couper tout transfert de courant et vous évitent de devoir débrancher vos prises tous les jours.N'hésitez pas à aménager votre intérieur pour bénéficier d'un maximum de lumière naturelle et, ainsi, éviter de toucher à l'interrupteur trop rapidement. Privilégiez également le séchage des vêtements à l'air libre ou sur un séchoir à l'intérieur de votre maison.Ouvrez grand vos fenêtres après votre douche ou dans la cuisine, un air humide étant plus difficile à chauffer qu'un air sec. De plus, il est fortement conseillé d'aérer une bonne fois votre lieu de vie plutôt que de laisser vos fenêtres entrebâillées pendant une plus longue durée.Commerce connecté. Intervenue à l’occasion de CXSF organisé par Forrester Research à San Francisco, Helen Crossley, responsable connaissance clients chez Facebook IQ, a présenté la vision de l’avenir du commerce selon Facebook. Aurons-nous bientôt enterré le chariot des courses ? Ferons-nous tous nos achats à distance avec livraison en temps record, y compris via des drones ? La liste de nos courses sera-t-elle établie par le frigo lui-même avec l’aide du placard à provisions connecté ?

Ce scénario futuriste a déjà commencé. Smartphone, tablette, ordinateur de bureau et portable, les consommateurs sont dès aujourd’hui entourés d’un nombre considérable d’appareils connectés. Selon une étude GfK, plus de 60 % des internautes américains utilisent en effet quotidiennement au moins deux appareils connectés différents.La prolifération des appareils comme l’explosion des choix complexifient le parcours client autrefois linéaire et rendent les comportements des consommateurs d’autant plus difficiles à traquer. Un constat particulièrement vrai pour l’industrie du voyage, un secteur passé au peigne fin par les équipes de Facebook IQ. Le parcours client d’un consommateur américain dans le domaine du voyage s’étend en moyenne sur 43 jours ! De plus, dans le cas de l’achat d’un produit de tourisme (billet d’avion, chambre d’hôtel, etc.), 65 % des personnes tendent à entamer leur parcours client sur mobile. Cependant, seuls 31 % parviennent jusqu’à l’étape finale sur ce même appareil. Dans le cas du commerce de détail au sens large, les chiffres sont d’autant plus éloquents. 94 % des consommateurs débutent leur parcours d’achat sur mobile mais seuls 31 % achètent en finalité via ce support. Ainsi, 69 % des achats dans le domaine du commerce de détail s’effectuent sur ordinateur.

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May 21, 2017

Batteria HP HSTNN-DB23

Soleil 81, un prodotto entry level basato su una cpu PIII mobile o celeron e chip video M1 di ATi. E' il modello più datato e probabilmente a breve verrà rivisitato nelle configurazioni D31, equipaggiato con potenti cpu Pentium 4 per desktop e chip video SiS 650 . Elevata potenza di calcolo con un sottosistema video non esasperato. La soluzione per chi non ha necessità multimediali esasperate. V80, notebook estremamente attuale e performante dotato di cpu Pentium 4 mobile e chip video GeForce 4 go 420. Soluzione molto performante e dedicata ad applicazioni multimediali o in ambito 3D. D50, notebook estremamente potente equipaggiato con le più recenti cpu desktop P4. Il sottosistema video prevede un ATi Radeon 7500 Mobility, mentre il display ha la diagonale di 15. Questa è la più recente soluzione dektop replacement di QDI. Questa recensione ha per soggetto il modello V80, con cpu Pentium 4 Mobile da 1,6 GHz di clock, 256Mb di ram DDR, chip video GeForce4 GO 420 e hard disk da 30 GByte.

Il settore informatico delle schede video è stato caratterizzato, negli ultimi mesi, da uno sviluppo particolarmente intenso che ha avuto momentaneamente il suo culmine con l'annuncio della scheda video ATi Radeon 9700PRO, basata sul processore R300 di ATi, il primo e, per ora, l'unico ad offrire ufficiale supporto alle DirectX 9.0 di Microsoft che saranno probabilmente rilasciate nel prossimo mese di Novembre.Unitamente alla scheda Radeon 9700PRO, ATi ha immesso sul mercato la Radeon 9000PRO, basata su chip RV250, senza il supporto DirectX 9, una scheda di fascia media e dal costo decisamente più abbordabile per la maggior parte degli utenti.Di norma, quando si parla di schede video 3D, si è soliti pensare quasi esclusivamente a sistemi desktop. Non bisogna dimenticare, però, che in questi ultimi anni la politica di ATi e di nVidia ha previsto, parallelamente al lancio di nuove soluzioni desktop, il lancio di GPU ottimizzate per sistemi portatili basate sulle caratteristiche delle controparti desktop. Tuttavia le prestazioni delle GPU mobile, almeno per quanto riguarda le scorse generazioni, non sono mai state confrontabili in modo coerente con quelle fornite dalle medesime soluzioni desktop.

Lo scenario sta, comunque, cambiando: ATi, seguendo la politica intrapresa negli ultimi anni, ha lanciato la GPU M9, la nuova soluzione 3D per sistemi notebook basata sul chip RV250. Le caratteristiche tecniche di questa nuova GPU mobile, che andremo ad analizzare meglio nel corso dell'articolo, sono pressochè identiche a quelle della GPU desktop e per questo motivo il chip M9 può, potenzialmente, offrire delle perofrmance paragonabili a quelle delle schede Radeon 9000.La multimedialità sta diventando uno degli aspetti predominanti del mondo informatico. Basti vedere le continue innovazioni introdotte nel campo dei dispositivi video e, ultimamente, anche nel campo dei dispositivi audio, come può testimoniare la recente presentazione della scheda audio Sound Blaster Audigy2. Tuttavia queste caratteristiche richiedono una particolare potenza di calcolo e tipicamente le applicazioni multimediali sono possibili solamente su sistemi desktop opportunamente equipaggiati. La serie Toshiba Satellite, con il notebook oggetto della nostra recensione, sfata questo mito, offrendo al pubblico un sistema portatile dalle spiccate funzioni multimediali.

La Serie Portégé include due prodotti, il portege 2000 e il portege 4010. Per entrambi l'attenzione è stata posta maggiormente sulle dimensioni e sul peso, piuttosto che sulle prestazioni. Il portege 4010, tuttavia, può vantare una CPU PIII-M Ultra Low Voltage da 933 MHz e una dotazione di 256 Mb di memoria SDRAM espandibile fino a 1024MB I modelli appartenenti a questa serie sono indirizzati all'impiego multimediale e dotati di CPU Intel dal Celeron 1.33 GHz al P4 2.2GHz. Tra i vari modelli si può notare, per quello più performante, la presenza della GPU nVidia GeForce 4 GO. Tutti i portatili di questa serie sono equipaggiati con lettore CD/DVD o Combo DVD. La Serie Satellite si configura come la più versatile di Toshiba. E' la serie destinata all'impiego professionale-business: non sono presenti processori che forniscano la potenza di calcolo elevata richiesta dalle applicazioni multimediali, ma le performance sono sicuramente di tutto rispetto. Sono presenti, nei portatili di questa fascia, moduli Bluetooth e Wireless Lan. I portatili della serie PRO, inoltre, offrono possibilità di collegamento con una docking station esterna, per incrementare le già elevate capacità applicative. Anche la serie Tecra è destinata all'impiego business, per via della filosofia che da sempre accompagna questa serie: stabilità a lungo termine, connetività wireless avanzata e design innovativo. I notebook della serie Tecra sono caratterizzati da uno chassis in magnesio. La serie Tecra 9100, il top della gamma, può vantare notebook con CPU P4 a 1.7GHz, connettività Wireless e Bluetooth e Hard Disk con capacità di 40GB. In seguito alla diffusione in rete di files musicali caratterizzati da dimensioni decisamente ridotte rispetto al classico formati WAV, il mondo informatico (ma non solo) ha subito negli anni una vera e propria rivoluzione. Lo standard mp3 è senza ombra di dubbio il più diffuso e conosciuto formato audio presente in rete, anche se affiancato al meno diffuso ma non per questo meno importante WMA.

Il fenomeno mp3, che all'inizio aveva stupito e incuriosito molti, ha di fatto consolidato uno standard per la musica in rete, creando un nuovo mezzo per lo scambio di files audio, dai risvolti sicuramente poco limpidi e poco rispettosi per la legge sul diritto d'autore, ma di sicuro interesse e fonte di entusiasmo per la grande massa dei navigatori.L'utilizzatore medio infatti considera la qualità dei files mp3 pienamente soddisfacente, a discapito del tradizionale (e soprattutto costoso) CD originale. Il resto è storia recente (come dimenticare le vicende Napster e Audiogalaxy?), contraddistinta malgrado tutto da una diffusione del formato mp3 davvero globale.Dopo un periodo di incertezza, sia per timore di un effetto fuoco di paglia, sia per la liceità del fenomeno stesso, i produttori di hardware hanno pensato bene di sfruttare economicamente la situazione, proponendo al pubblico dei veri e propri lettori mp3, capaci di riprodurre questi files al di fuori dell'ambito PC.Nelle conclusioni troverete un rapido riassunto delle tipologie di lettori mp3 presenti attualmente sul mercato; in questa recensione ci occuperemo di uno di questi lettori basato su memoria statica, il modello MuVo prodotto da Creative e presentato in Italia proprio in questi giorni.

Nel panorama informatico italiano Mitac è l'unica azienda che offre la possibilità di assemblare un sistema notebook su misura. La linea produttiva di questa compagnia, infatti, si compone di una serie di sistemi base, che constano, in sostanza, di uno chassis completo di display, tastiera, mainboard, unità ottica e sottosistema video, le cui caratteristiche hardware principali, quali CPU, hard disk e dotazione di memoria, possono essere scelte dall'utente al momento dell'acquisto o dell'ordinazione del prodotto.Una delle caratteristiche salienti dei portatili Mitac risiede nella possibilità di scegliere i componenti da installare, ovviamente circoscritti a CPU, memoria RAM e hard disk. Per quanto riguarda l'unità ottica consigliamo di scegliere un modello già dotato dell'unità desiderata (CD-ROM, masterizzatore o COMBO) in quanto la sostituzione della stessa risulta decisamente sconveniente dal punto di vista economico.Accenniamo brevemente all'assemblaggio del notebook in oggetto, in quanto potrete trovare una guida completa e dettagliata nelle pagine di Hardware Upgrade.

Il portatile può essere semplicemente smontato intervenendo della parte alta della tastiera, per poter accedere al socket 478 destinato al processore. Un'osservazione attenta permetterà di non sbagliare nessun passaggio del posizionamento della CPU, in quanto la collocazione della stessa può avvenire in un solo modo.Dopo aver collocato la CPU nel socket sarà sufficiente bloccarla attraverso al leva montata sul socket stesso, che ne permetterà il bloccaggio attraverso lo slittamento della parte a contatto con i piedini del processore impedendone la fuoriuscita.E' ora la volta del modulo dissipatore/ventola, provvisto già di materiale termoconduttivo da mettere a contatto con il core della CPU. L'installazione è molto semplice, in quanto l'ingenierizzazione del modulo prevede una sola collocazione dello stesso all'interno del vano. Il montaggio termina con il collegamento del cavetto dedicato all'alimentazione della ventola.Il montaggio dell' hard disk risulta un po' più laborioso, in quanto è previsto un adattatore per permettere il perfetto montaggio del disco all'interno dell'apposito chassis.

Non appena montato il disco sarà possibile inserire il modulo nell'apposito vano, posto nel lato sinistro del notebook, ricordandosi di fissarlo con l'apposita vite.Girando sottosopra il notebook sarà possibile individuare il pannello che ospita gli slot per la memoria RAM, in numero di due. La RAM adottata in questo caso è di tipo DDR PC 2100 200 pin, diversa da quella utilizzata nella guida al montaggio ricordata in precedenza, ma dotata di modalità di installazione identica.ASUSTeK è una delle prime compagnie al mondo nel settore di mercato delle schede madri, prodotto per il quale è conosciuta ai più. Asus, tuttavia, può vantare differenziate linee produttive, tra cui schede video basate su GPU nVidia, lettori ottici CD, DVD e masterizzatori e prodotti per il networking wireless. Da alcuni anni ASUS è entrata anche nel mercato mobile, producendo varie categorie di notebook di buona qualità.Quest'anno ASUS ha deciso di consolidare ulteriormente la propria posizione proprio un quest'ultimo settore, producendo, per la prima volta, un prodotto mobile in senso stretto: si tratta di del MyPal A600, un palmare equipaggiato con l'ultima versione del sistema operativo mobile di casa Microsoft, Windows PocketPC 2002.

Il palmare è stato presentato nel corso del recente Computex 2002 tenutosi a Taipei, e, a detta di Asus, come si può leggere anche in questo focus, esso rappresenta il capostipite di una nuova serie che vedrà presto la comparsa di nuovi elementi per il mondo mobile in senso stretto.Il portatile Acer TravelMate 632XV, recensito in questo articolo, è dotato di un processore P4 mobile operante alla frequenza di 1.6 GHz e di chip grafico nVidia GeForce 2 Go. Completano la dotazione 256 Mb di memoria DDR, Hard Disk da 20 GB e lettore ottico DVD 8X.In questa recensione ci occuperemo del modello Akura Sidus 40, un prodotto le cui caratteristiche principali sono: un TFT da 15, una cpu potente ed un prezzo accattivante. Il notebook è commercializzato in Italia da Mobile Quality, società di Pordenone specializzata nella vendita di notebook e LCD PC. Come visibile sul sito ufficiale, il catalogo è composto da pochi prodotti capaci però di offrire una elevata completezza di gamma, in grado quindi di soddisfare le specifiche esigenze dei differenti utenti. Mobile Quality commercializza prodotti con marchio Akura e presenta una gamma così articolata :

Akenza Up: soluzione ideale per chi ricerca un notebook completo e potente, dotato di Pentium 4 Mobile, ampio display e Memoria DDR SDRAM a 200 MHz. E' il top di Akura in termini esclusivamente prestazionali.Oris 30: un vero e proprio gioiello di tecnologie, basato su una cpu P4m a 1,8 GHz e un chip video Nvidia Ge-force4 GO con 32 Mb. Dotato di porta Fire Wire ed accessoriabile con modulo Lan wireless 802.11bSidus 40: soluzione potente e completa, basata su cpu P4 (willamette) e chip video Radeon M6; una valida alternativa per chi necessita di un notebook potente, ma non può disporre di budget elevatissimiFolio 30: soluzione ideale per chi non necessita di prestazioni esasperate,basata su una cpu rispettabile quale il P3 Mobile da 1GHz. Notevolissima dote di questo pordotto è il peso: solo Kg. 1.7!Pegaso: questo modello costituisce il gradino più basso della gamma, in grado comunque di accontentare una gran quantità di utenti. Il notebook è basato su una cpu Intel Celeron o Pentium III ed è dotato di un display da 14.1 o 15 XGA; notevole l'integrazione in un notebook appartenente alla fascia inferiore della gamma, di una porta Fire Wire IEEE 1934

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Batterie pour ordinateur portable Dell NGPHW

Interrogé mardi, le porte-parole de Mme Milquet (cdH) a confirmé cette perquisition dans les bureaux de la ministre situés place Surlet de Chokier, à Bruxelles, ajoutant que l'intéressée n'était plus présente sur place.Dans une déclaration à Belga, la ministre dit se réjouir que les vérifications d'usage que permet une instruction puissent enfin mettre un terme définitif à ce dossier.Pour Joëlle Milquet, il n'y a rien de neuf à déclarer au sujet de l'instruction en cours déjà rendue publique. Selon elle, celle-ci repose sur les insinuations sans aucun fondement, démenties depuis le début et contenues dans un seul article de presse, du Vif l'Express, datant de février 2014.La ministre s'est refusé à tout autre commentaire.Le parquet général a de son côté confirmé une enquête dans le cadre d'une instruction déjà ouverte à charge de Joëlle Milquet. Le secret de l'instruction reste le principe général et il ne fera pas exception dans ce cas, a ajouté le parquet général, se refusant à donner davantage d'informations.En février 2014, le magazine 'Le Vif/L'Express' avait révélé le recrutement de collaborateurs de campagne par la vice-Première ministre et ministre de l'Intérieur de l'époque, au sein de ses deux cabinets, à six mois des élections. Selon le magazine, ces collaborateurs semblaient uniquement chargés de préparer la campagne électorale de Mme Milquet à Bruxelles. Une grande partie de ces nouveaux collaborateurs s'étaient par la suite retrouvés sur les listes du cdH.

Le marasme va continuer sur le marché mondial du PC, avec des ventes encore attendues en recul de 7,8 % cette année et de 1,2 % en 2014, selon des estimations publiées par IDC. Le cabinet de recherche tablait jusqu’ici sur un repli de seulement 1,3 % cette année, après -4 % en 2012, suivi par une reprise graduelle l’an prochain. Il justifie son plus grand pessimisme par une augmentation de la tendance à reporter l’achat d’un nouveau PC ou à utiliser à la place une tablette ou un smartphone. Le marché des tablettes devrait en profiter avec un bond attendu de 58,7 % cette année avec 229,3 millions d’unités écoulées. Les ventes de tablettes devraient ainsi dépasser celles d’ordinateurs portables dès cette année, et celles de l’ensemble des PC (portables et ordinateurs de bureau) d’ici 2015. (AFP)Environ 1,6 million de tablettes ont été vendues en 2013 sur le marché belge, soit une augmentation de 65% par rapport à l'année précédente, selon les chiffres provisoires du bureau d'études de marché GFK Retail and Technology transmis mardi à l'agence Belga.

Les ordinateurs portables ont quant à eux enregistré une diminution de 10% par rapport à 2012, à 890.000 unités vendues. GFK avait initialement tablé sur la vente de 1,5 million de tablettes en Belgique et une chute de 9% des ventes d'ordinateurs portables.Pour 2014, le bureau d'études s'attend à une nouvelle croissance de 20 à 30%, à 2 millions d'unités sur le marché des tablettes tactiles, tandis que les ventes de PC devraient encore dégringoler de 6 à 7%, à 800.000 unités.La voix est grave. Ça, c’était le téléphone de ma fille Louise, entend-on, en voix off , alors que la caméra se fige sur un smartphone. Puis, elle recule. Des dizaines de ballons s’entrechoquent. Sur chacun d’eux, un message. Odieux, insultant. Gratuitement cruel, comme nos ados peuvent l’être. Des messages que, par le biais de Ask.fm, Facebook, Messenger, WhatsApp, SMS et autres, Louise Altenhoven, 16 ans, a reçus par centaines en pleine figure. Avant d’abandonner sa vie, le matin du 3 septembre 2014, au fond de son jardin, au bout d’une corde accrochée à la balançoire.

Ce que vous voyez ici, reprend la voix meurtrie de Bernard Altenhoven, ce sont quelques-uns des centaines de messages qu’elle recevait chaque jour. Elle a d’abord essayé de les ignorer en espérant que cela s’arrête. Mais ça ne s’est jamais arrêté. Aujourd’hui, les messages ne la touchent plus. Le 3 septembre 2014, Louise s’est suicidée.Microsoft, qui a du retard à rattraper dans le mobile, met ses espoirs dans une tablette encore plus grande, qu'il juge susceptible de remplacer des ordinateurs portables. A commencer par ceux d'Apple, ouvertement pris pour cible.L'écran de la nouvelle Surface Pro 3 a une diagonale de 12 pouces (30,5 centimètres), contre 10,6 (26,9 cm) pour la version précédente, Surface Pro 2, qui figurait déjà parmi les plus grandes du marché.A titre de comparaison, l'iPad classique du leader du marché Apple ne mesure que 9,7 pouces (24,6 centimètres), avec une version mini pour répondre à la popularité des tablettes plus petites (7-8 pouces) et moins chères.

En agrandissant encore la Surface, Microsoft prend le contrepied des attentes de certains observateurs qui misaient au contraire sur une version réduite.Nous voulons des produits et des technologies qui permettent aux gens de rêver et de faire des choses, a fait valoir lors de la présentation de l'appareil à New York le nouveau directeur général du groupe informatique américain, Satya Nadella.Depuis qu'il a remplacé Steve Ballmer début février, M. Nadella martèle qu'il veut mettre le mobile d'abord. Il a aussi insisté mardi sur la volonté de le faire en permettant d'avoir de la productivité.Microsoft met en avant la possibilité d'utiliser aussi l'appareil pour travailler sur des logiciels de bureautique ou créatifs, ainsi que d'y réaliser deux tâches en même temps sur chaque moitié de l'écran.Il met aussi l'accent sur les accessoires comme un stylo adapté permettant d'écrire sur l'écran de la Surface, ou la couverture intégrant un clavier qui est une des spécificités de l'appareil et permet d'en faire l'équivalent d'un ordinateur portable. Sur cette dernière, le pavé tactile, qui permet de remplacer la souris, a notamment été amélioré, de même que le mécanisme d'attache qui permet de stabiliser la tablette quand on l'utilise sur ses genoux.

Microsoft s'est ouvertement posé en rival d'Apple, comparant sur une balance le poids de sa nouvelle tablette avec celle d'un ordinateur portable du groupe à la pomme. La Surface Pro 3, affinée à 9,1 millimètres d'épaisseur, ne pèse que 800 grammes.Microsoft avance aussi que 96% des utilisateurs d'iPad sont obligés d'avoir un ordinateur portable pour certaines tâches et que la nouvelle Surface peut remplacer les deux.M. Nadella a en revanche réfuté les craintes d'une dégradation des relations du groupe avec les fabricants d'appareils, auxquels traditionnellement il se contentait de fournir des logiciels.Ca ne nous intéresse pas de faire concurrence à nos fabricants, a-t-il affirmé, disant au contraire vouloir créer de nouvelles catégories de produits permettant d'augmenter la demande pour tout l'écosystème.Microsoft était entré seulement tardivement, fin 2012, sur le marché des tablettes et a du mal à y imposer tant la Surface que son système d'exploitation Windows face à Apple et aux appareils utilisant le logiciel Android de Google.Ses derniers efforts interviennent au moment où la croissance semble s'essouffler sur le marché: les ventes mondiales de tablettes ont augmenté d'un maigre 3,9% sur un an au premier trimestre, contre encore 28,2% au quatrième trimestre 2013, selon le cabinet de recherche IDC. Et la Surface n'affiche que de petites parts de marché, malgré des recettes en hausse de plus de 50% sur un an à 500 millions de dollars au premier trimestre.

La Surface Pro 3 sera disponible en pré-commande mercredi juste après minuit heure de New York (04H01 GMT) avec un prix annoncé pour les Etats-Unis de 799 dollars avec le stylo adapté, mais sans la couverture-clavier pour laquelle il faudra ajouter 129,99 dollars.Elle arrivera en magasins à partir du 20 juin aux Etats-Unis et au Canada et fin août dans 26 pays supplémentaires essentiellement en Europe et en Asie, parmi lesquels la France, la Belgique et la Suisse.Noël est arrivé avant l'heure pour un étudiant britannique à qui Amazon a livré par erreur une tablette, un ordinateur portable, un téléviseur... au total 46 objets pour un montant de 4.500 euros, que le géant de la distribution en ligne l'a autorisé à garder.Visiblement ravi de la tournure prise par cette affaire, Robert Quinn, 22 ans, pose dans le journal The Sun, sourire aux lèvres, au milieu des nombreux produits qui lui ont été livrés ces derniers jours à son domicile de Bromley, dans la banlieue de Londres.

Selon cet étudiant en école d'ingénieur, les colis étaient en fait destinés à un dépôt Amazon chargé du traitement des retours et l'erreur proviendrait d'une base de données informatiques. Tous les objets étaient empaquetés avec des étiquettes retour, explique-t-il dans le tabloïd britannique.J'ai contacté Amazon et ils m'ont répondu à trois reprises par écrit que je pouvais garder tout ce qui était arrivé, ajoute-t-il.Je leur ai dit que ça me posait problème si les gens qui avaient renvoyé ces objets perdaient de l'argent. Mais Amazon m'a assuré que ce n'était pas le cas.Contacté par l'AFP, la compagnie américaine a confirmé que le problème avait été réglé et que le client avait bien été informé qu'il pouvait garder les objets livrés.Outre un immense téléviseur 3D de 55 pouces, le jeune homme a reçu plusieurs tablettes informatiques, un stylo, une console de jeu portable, une bibliothèque, un rasoir électrique, un radiateur... un trésor que le jeune homme ne compte pas nécessairement conserver dans son intégralité.

Ce dimanche vers 22h30, un vol a été constaté dans une maison de l’avenue de la Libération, à Leuze-en-Hainaut. Les voleurs sont passés par une porte arrière de l’habitation, qui était restée ouverte. Ils ont alors fouillé le bas de la maison et sont repartis avec des bijoux de valeurs, deux ordinateurs portables et un téléphone portable. La police de la zone Belœil-Leuze a constaté les faits et le dossier a été transmis au parquet de Tournai.Trois hommes âgés entre 22 et 35 ans ont été arrêtés, dans la nuit de vendredi à samedi, après que les forces de l’ordre ont trouvé à leur domicile de la rue Emile Verhaeren, à Schaerbeek, une centaine de vêtements de sport volés et un ordinateur, volé également. C’est le propriétaire de l’ordinateur portable qui est parvenu à localiser sa machine. Il a immédiatement averti une patrouille de la zone Nord (Schaerbeek, Evere et Saint-Josse) qui s’est rendue dans un immeuble de la rue Emile Verhaeren vers 23h45 vendredi soir. Un immeuble que les policiers ont fouillé avec l’accord du propriétaire. Une fouille qui s’est avérée concluante. Les trois suspects ont été mis à disposition du parquet de Bruxelles.

Une dizaine d’enfants sont assis dans une salle de Plug-R, le hub créatif de Liège. Chacun est devant un ordinateur portable. Ils participent à un atelier de CoderDojo. De quoi ? De codage, de programmation libre et gratuite, qui permet de créer des sites Internet, des applications ou des jeux vidéo. Une maman : J’ai appris que le codage, ce n’est pas si compliqué et qu’on sera tous amenés, à l’avenir, à en faire. Alors, je me suis dit : ‘Pourquoi ne pas emmener ma fille ici ?’ Ce dimanche 17 avril, c’est l’ouverture de la Semaine de la créativité en Wallonie, un événement pour promouvoir l’économie créative. Et c’est à Liège, au hub, que s’ouvre le bal. Plusieurs animations sont prévues, dont cet atelier de codage. Le public est varié : familles, geeks, curieux…Mike Latona anime un atelier de video mapping, cette technique de projection d’images, de lumières et de jeux de 3D sur des éléments en volumes comme des façades. Cet ancien graphiste a cocréé MapMap, un logiciel libre de video mapping et il vient en faire la démonstration. J’essaie de montrer que le logiciel est simple d’utilisation, que la technique est accessible à tous.

Il a créé sa petite entreprise de video mapping et en vit. Parmi ses clients, il compte DreamWorks, Peugeot, Mercedes et le tournoi de Roland Garros. Un parfait exemple de réussite dans l’économie créative. L’innovation, la créativité, c’est un peu tout ce qui nous reste en Europe, souligne-t-il.Un peu plus loin, Catherine Liégeois s’est installée à une table pour présenter sa start-up Wrapsodi et son produit BabbleGum, un post-it 2.0. Nous vendons des stickers avec un code QR. On télécharge une application sur son smartphone, on scanne le code, on enregistre un message photo ou vidéo puis on colle le sticker sur le cadeau qu’on offre, explique-t-elle.Cette ex-institutrice travaille depuis deux ans pour Wrapsodi sans arriver encore à en vivre. Elle s’inscrit dans la philosophie de la Semaine de la créativité : jeter des ponts entre l’entreprise traditionnelle et l’innovation. Je propose aux industries une solution de renouvellement prête à l’emploi. Je les sens ouvertes à la créativité mais le frein, c’est qu’elles doivent revoir toute leur communication.

  1. http://dovendosi.comunidades.net/
  2. http://www.bloghotel.org/enablesyou/
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On ne badine pas avec la sécurité. Le printemps est donc une bonne occasion de renouveler la licence de votre antivirus, voire d’en installer, si vous avez la sottise de surfer non couvert. Il n’est pas nécessaire de payer pour cela : des alternatives gratuites correctes existent. Déjà, il y a le logiciel Microsoft Security Essentials. Mais comme son nom l’indique, il va à l’essentiel, sans plus. On lui préférera donc Avast, Avira, ou AVG, par exemple.Etats-Unis et France ont promis de faire front commun face au jihadisme après la fusillade meurtrière en Californie, pour laquelle les enquêteurs privilégient la piste terroriste et qui a été saluée, mais pas revendiquée, par le groupe Etat islamique (EI). Dans un programme en anglais diffusé samedi sur la radio du groupe EI, l'organisation jihadiste salue les auteurs du massacre qu'il qualifie de soldats de son califat auto-proclamé, sans pour autant revendiquer leur action.Le président américain Barack Obama et son homologue français François Hollande ont réaffirmé leur volonté, face à une menace commune, de faire front commun avec leurs alliés contre le jihadisme, a indiqué l'Elysée à l'issue d'un entretien téléphonique entre les deux dirigeants.

La France a aussi été touchée par de sanglants attentats le 13 novembre qui ont fait 130 morts.Obama a assuré samedi que l'Amérique ne se laisserait pas terroriser. Nous sommes Américains. Nous défendrons nos valeurs, celles d'une société ouverte et libre. Nous sommes forts. Nous sommes résistants. Et nous ne nous laisserons pas terroriser, a-t-il déclaré dans son allocution hebdomadaire diffusée par la Maison Blanche.Les enquêteurs du FBI ont rapporté vendredi avoir trouvé chez le couple d'origine pakistanaise armé jusqu'aux dents, qui a tué mercredi 14 personnes, des signes de radicalisation et une inspiration potentielle par des organisations terroristes étrangères.Mais rien n'indique à ce stade que la femme, Tashfeen Malik, 29 ans mariée à Syed Farook, 28 ans, faisaient partie d'un réseau organisé ou d'une cellule, a insisté vendredi le chef du FBI, James Comey. Samedi la Maison Blanche a redit la même chose, après que le président ait été informé par le FBI des derniers développements de l'enquête.

Le FBI a souligné vendredi la minutieuse préparation des tueurs et affirmé qu'il privilégiait désormais l'hypothèse d'un acte terroriste.Si cette piste était confirmée, ce serait l'attentat le plus meurtrier aux Etats-Unis depuis le 11 septembre 2001.Les autorités étudient notamment une page du réseau social Facebook sur laquelle Malik, 29 ans, aurait fait acte d'allégeance au groupe EI.Le couple, parents d'une fillette de six mois, avait planifié le massacre perpétré lors d'un déjeuner de Noël pour les employés des services de santé locaux, où travaillait Farook.Le FBI a énuméré les preuves: un arsenal de milliers de munitions, des explosifs, des téléphones portables, des ordinateurs, des conversations avec des extrémistes aux Etats-Unis, peut-être à l'étranger.Ils avaient loué le 4x4 noir dans lequel ils ont tenté d'échapper aux forces de l'ordre avant d'être abattus après un échange de plus de 100 coups de feu avec la police. Et les autorités ont retrouvé deux téléphones portables écrasés dans une poubelle où le couple avait tenté de s'en débarrasser.

Vu l'arsenal retrouvé chez eux, les autorités n'excluent pas que le couple préparait une autre attaque.Dans un éditorial, publié in extenso en Une samedi pour la première fois depuis 1920, le New York Times fustige les élus qui ne sont même pas parvenus à réformer la législation sur les armes après le massacre de 20 écoliers à Newtown en 2012.Les avocats de la famille de Syed Farook, Mohammad Abuershaid et David Chesley, ont assuré que les proches du jeune homme, sous le choc, n'avaient aucune idée de ce qui se tramait.A l'opposé, le frère de Farook est, d'après le Pentagone, un ancien combattant qui a gagné des médailles dans la marine.Selon ses proches, Farook était un jeune homme poli, introverti et solitaire, qui vivait le rêve américain: il était marié, il avait une fille, il avait gagné 77.000 dollars l'an dernier, selon un jeune homme qui priait dans la même mosquée que lui.

Il avait rencontré sa femme en 2013 sur un site de rencontres et l'avait épousée en 2014 en Arabie saoudite, où elle a vécu après avoir grandi au Pakistan.A son retour aux Etats-Unis, le jeune homme n'était plus le même, a assuré un de ses anciens collègues, Christian Nwadike. Je pense qu'il a épousé une terroriste, a-t-il déclaré à CBS.Les avocats de la famille de Farook ont décrit Tashfeen Malik comme une femme au foyer typique, qui s'occupait de son bébé, avait choisi de ne pas conduire, ne montrait pas son visage.Ils ont évoqué une famille très traditionnelle, où les hommes et les femmes ne s'asseyaient pas dans la même pièce.Au Pakistan, l'ex-doyen de la faculté de pharmacie de Bahauddin Zakariya University, Khalid Janbaz, a décrit Tashfeen Malik comme une étudiante brillante.Mais une étudiante Abdia Rani a expliqué à l'AFP qu'elle se serait peu à peu tournée vers la religion devenant plus sérieuse et discrète.

Le groupe informatique américain Microsoft affiche ses ambitions pour son futur système d'exploitation Windows 10, qu'il espère installer d'ici 2018 sur un milliard d'appareils actifs dans le monde en séduisant les développeurs d'applications.Windows 10 doit être lancé cet été, et Microsoft espère avec lui faire oublier le raté de la précédente version Windows 8, qui était censée consacrer sa conversion au mobile mais ne suscite toujours deux ans et demi après son lancement qu'un accueil pour le moins mitigé.Notre objectif est que deux ou trois ans après sa sortie, un milliard d'appareils fonctionnent avec Windows 10, a indiqué mercredi Terry Myerson, vice-président du géant des logiciels en charge des systèmes d'exploitation, lors de la conférence annuelle organisée par le groupe à destination des développeurs (Build).Microsoft y a lancé une offensive de charme auprès des développeurs, en leur promettant notamment des outils permettant à ceux ayant créé des applications pour des écosystèmes concurrents, comme iOS (Apple) ou Android (Google), de réutiliser leurs programmes avec Windows 10.

La mesure promet de faire gagner du temps et de l'argent aux développeurs, mais pourrait aussi accélérer le développement de l'écosystème d'applications Windows.Leur faible nombre actuel comparé à la grande quantité de programmes conçus pour iOS ou Android est considéré comme l'une des raisons du manque d'acceptation des smartphones et des tablettes fonctionnant sous Windows.Microsoft tente un pari majeur pour regagner les développeurs, a estimé Michael Facemire, un analyste du cabinet Forrester. Ils ouvrent les murs d'un château autrefois impénétrable, permettant de développer (des applications) en utilisant un large éventail de langages (informatiques), de plateformes et d'outils.Microsoft tente aussi de convaincre en vantant les avantages de Windows 10, censé s'adapter à tous les types d'appareils informatiques, comparé à ses concurrents.Windows 10 doit en effet offrir un socle commun sur lequel les développeurs pourront créer des applications pour des smartphones, des tablettes, des ordinateurs portables ou de bureau, et même la console de jeux vidéo Xbox.

Windows est le seul écosystème qui vous laisse apporter vos applications à tous ces appareils, a fait fait valoir M. Myerson auprès des développeurs, rappelant qu'à l'inverse avec Apple, vous choisissez d'investir dans Mac OS (le système d'exploitation pour les ordinateurs de la marque NDLR) ou iOS (pour l'iPhone et l'iPad); avec Google, vous investissez dans Android (pour le mobile) ou Chrome OS (pour les ordinateurs).Microsoft espère avec Windows 10 enfin trouver la formule pour s'imposer à la fois sur les ordinateurs des entreprises et sur les tablettes et smartphones du grand public.Pour accélérer son adoption, Microsoft l'offrira pendant un an comme une mise à jour gratuite pour les utilisateurs de certaines versions antérieures.Il a aussi promis ces derniers mois l'intégration de son assistant vocal Cortana, qui constitue sa réponse au service Siri d'Apple, d'un nouveau navigateur internet dont il a dévoilé mercredi le nom de baptême, Edge, ou encore de technologies biométriques comme la reconnaissance faciale permettant de se connecter sans mot de passe.Windows 10 représente une nouvelle génération de Windows, conçue pour une ère d'informatique plus personnelle (...) où c'est la mobilité de l'expérience qui importe, pas celle de l'appareil, a aussi commenté le directeur général de Microsoft, Satya Nadella.

Dans la vision de Microsoft, les applications conçues pour la plateforme Windows 10 doivent être flexibles et pouvoir s'adapter à différentes tailles d'écran sans qu'il y ait besoin d'ajouter des programmes supplémentaires.Le groupe a même apporté mercredi à la conférence des centaines de prototypes de ses lunettes de réalité augmentée HoloLens, afin de montrer aux développeurs des applications fonctionnant avec Windows 10 et sans écran du tout, en surimposant des images sur le monde réel.Abdelmounaim Haddad (21 ans), un des deux suspects évoqués dans l'enquête concernant la cellule terroriste de Verviers et soupçonné d'avoir fui en Espagne mais qui se trouvait finalement chez lui avec un bracelet électronique, a été placé sous mandat d'arrêt par le juge d'instruction, a indiqué mercredi son avocate Me Nathalie Galant.L'homme s'est présenté mardi à la police de Molenbeek-St-Jean. Le deuxième suspect, recherché en Espagne, le Néerlandais Zaid Koullis (18 ans) est toujours introuvable. Une perquisition a été menée mardi au domicile de ses parents à Utrecht. Le parquet fédéral avait lancé un avis de recherche pour ces deux hommes en Espagne. Il était en effet probable que les suspects aient pris la fuite jeudi dernier, apprenant que la police avait perquisitionné l'appartement de la cellule démantelée à Verviers. La police avait retrouvé dans cet appartement le passeport de Zaid Koullis.

Les services de sécurité français avaient ensuite affirmé avoir retrouvé la trace des deux hommes à Paris. Ils avaient alors averti leurs homologues espagnols. Les autorités pensaient que les deux suspects tentaient de rejoindre le Yémen ou l'Arabie Saoudite via l'Espagne Mardi après-midi, il est apparu qu'Abdelmounaïm Haddad n'avait pas fui en Espagne mais qu'il se trouvait simplement chez lui avec un bracelet électronique. On ne sait pas encore ce qu'il est advenu de Zaid Koullis. La perquisition menée chez ses parents à Utrecht a permis de confisquer des ordinateurs portables et des téléphones.La justice a procédé mardi après-midi à des perquisitions au cabinet de la ministre de l'Education, Joëlle Milquet, a-t-on indiqué de source officielle. Cette opération de police menée par une trentaine d'enquêteurs de la police judiciaire s'inscrit dans le cadre de l'instruction du dossier sur les collaborateurs litigieux engagés au cabinet de l'Intérieur par Joëlle Milquet, lorsqu'elle était titulaire de ce portefeuille, six mois avant les élections de 2014.Les enquêteurs ont notamment emporté des documents et se sont intéressé à des téléphones portables et des ordinateurs, indique-t-on à bonne source.

  1. http://www.mywedding.com/retrouve3/blog.html
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May 20, 2017

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Il Cebit di Hannover, la più importante fiera europea legata al mondo dell'informatica e dell'information technology, ha chiuso i propri battenti da più di una settimana ed è giunto il momento di fare un po' di bilanci e previsioni. Il 2003 sarà un anno ancora molto difficile per l'intera industria, in serie difficoltà già da almeno 2 anni a seguito sia della generale crisi economica mondiale, sia dell'esaurirsi del boom di vendite dato dal millennium bug.I segnali di ripresa, tuttavia, ci sono e la speranza di buona parte dei grandi produttori è che, trascorsi i 3 anni dagli ultimi grandi aggiornamenti dei PC pre millennium bug, le grandi aziende riprendano ad investire in questo settore. Se il mercato dei PC Desktop mostra una crescita sostanzialmente piatta, è in quello mobile che si riscontra il maggior interesse, grazie anche alle numerose novità introdotte negli ultimi mesi e, soprattutto, all'uso sempre più generico che si può fare di un PC notebook.

Aiutare gli appassionati di computer a meglio capire come stia evolvendo il mercato e quali scenari stiano nascendo in questi difficili mesi è un quotidiano obiettivo per la redazione di Hardware Upgrade. Spesso, però, ci si scontra con la necessità di riportare velocemente e in dettaglio le più recenti news, o analizzare i particolari tecnici di un nuovo prodotto. Il rischio è quello di non aiutare il lettore a comprendere appieno le dinamiche utilizzate dai produttori, che sono alla base ad esempio del lancio di un particolare nuovo prodotto o del successo di una specifica azienda.Obiettivo di questo editoriale è pertanto quello di fornire un quadro il più possibile completo, ma volutamente discorsivo e non troppo tecnico, su quelli che sono i principali trend di mercato attualmente in atto, delineando alcune previsioni sui prodotti e le novità che potremo vedere nei prossimi mesi.

La massiccia diffusione dei files audio di tipo mp3 ha portato con sé l'esigenza di poter ascoltare questo particolare tipo di file anche al di fuori dell'ambito strettamente informatico. Uno degli aspetti peculiari che è alla base del grande successo dello standard MP3 è rappresentato dal minore spazio che files codificati con questo algoritmo sono in grado di occupare rispetto ai formati tradizionali. In questo modo è possibile trasportare in modo piuttosto agevole anche numerose ore di musica. Nonostante le conseguenze legate alle leggi sul diritto d'autore, lo standard MP3 è diventato, di fatto, un punto di riferimento per lo scambio della musica in rete. Ovviamente il mercato non si è fatto attendere e ad oggi sono ormai numerose le soluzioni MP3 portatili disponibili anche a prezzi abbordabili.

Fondamentalmente si distinguono tre tipi diversi di lettori MP3, classificabili a seconda della modalità di storage layer MP3 basati su hard disk: per questi dispositivi la capiacità di storage è veramente elevata (si arriva nell'ordine dei GB) poichè vengono costruiti impiegando un hard disk da 2.5 pollici. Il pregio rappresentato dall'elevata capienza è bilanciato dal difetto rappresentato dalla particolare fragilità che contraddistingue un dispositivo meccanico come un hard disk.Player MP3 basati su memoria statica: sono la controparte dei lettori basati su hard disk. Questi dispositivi non sono dotati di parti meccaniche in movimento e sono caratterizzati da una minore fragilità. Per memoria statica si intende chip di memoria interni al dispositivo oppure supporti come Compact Flash, Smart Media o Multi Media Card. Diretta conseguenze di ciò sono un peso e dimensioni sensibilmente contenuti. Di contro la capienza di questi dispositivi è decisamente inferiore rispetto agli altri tipi di player MP3.

Lettori CD portatili con supporto MP3: fondamentalmente identici ai normali lettori CD portatili uniscono una buona capienza complessiva ad un costo generalmente abbordabile. Gli inconvenienti sono rappresentati dalla necessità di dover ricorrere alla masterizzazione di CD-R o CD-RW, dalle dimensioni generalmente più elevate rispetto agli altri due tipi di dispositivi e da una fragilità paragonabile a quella dei lettori basati su hard disk. In questo articolo ci occuperemo del lettore Digisette Duo 96, lettore MP3 basato su memoria statica con possibilità di espansione offerta da slot MMC.Asus, confermando il crescente interesse per il mercato mobile, ha presentato alcuni interessanti prodotti basati sulla recentissima tecnologia Intel Centrino e per il momento ha deciso di adottare tali novità tecnologiche solo sulle linee di prodotto più prestigiose ovvero le serie M2 ed S1, che per l'occasione sono state ribattezzate S1n e M2n. Tali prodotti costituiscono da tempo la miglior offerta dedicata all'impiego mobile di Asus, notebook in cui si era ricercato il miglior compromesso tra prestazioni, autonomia di funzionamento e leggerezza (a questa pagina trovate una recensione relativa all' M2); l'aggiornamento di tali unità con la tecnologia Intel Centrino è quindi più che lecito.

Oggetto di questa recensione è il modello Asus S1n, equipaggiato con tecnologia Intel Centrino e più precisamente con processore Pentium-M da 1,6 GHZ e chipset 855GM con sottosistema video integrato. Nell'articolo di presentazione relativo ad Intel Centrino ci siamo occupati di un prodotto di Acer basato su Pentium-M e chipset 855PM (quindi con sottosistema video dedicato), la configurazione di Asus ci consentirà di indagare le prestazioni di questa nuova tecnologia e ci permetterà di costruire un chiaro quadro circa le possibilità rese disponibili dal recente lancio Intel.àIl prodotto di Asus è ovviamente destinato ad un'utenza business, alla ricerca di un prodotto potente, compatto e con elevata autonomia. La scelta di ricorrere ad un sottosistema video integrato consente una maggior ingegnerizzazione del prodotto (conseguentemente maggior compattezza e minor peso) e permette soprattutto di ridurre ulteriormente il consumo energetico. Ovviamente, tutte le medaglie hanno due facce, in questo caso il compromesso da accettare è un sottosistema video non estremamente performante nel 3D, ma adatto ad applicazioni di produttività personale e di multimedialità semplice.

Le soluzioni disponibili sono in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di utente: dal notebook dotato di display da 16 ed ottime prestazioni, alla soluzione entry level, oppure alla solzione ultra mobile. Una presentazione panoramica delle soluzioni Vaio più recenti è diponibile a questo indirizzo. Il prodotto oggetto di questa recensione appartiene alle soluzioni ultracompatte e per la precisione è il modello V505AP, la cui caratteristica essenziale è una compattezza esasperata ed un peso veramente ridotto.Come avremo modo di osservare, Sony porta il proprio Know-how in ambito audio video all'interno di prodotti notebook ed il risultato è indubbiamente positivo.Il secondo giorno al Cebit 2003 di Hannover è dedicato quasi esclusivamente al lancio di soluzioni video per notebook. Nella mattinata nVidia ha ufficialmente introdotto i propri nuovi chip mobile NV31M e NV34M, soluzioni dotate di supporto alle API DirectX 9. ATI non è da meno e questo pomeriggio introduce ufficialmente la nuova evoluzione di chip mobile ad alte prestazioni: noto con il nome in codice di M10, il chip Mobility Radeon 9600 è destinato a proporsi sul mercato quale nuovo riferimento prestazionale per i notebook di fascia alta.

La scorsa settimana ATI ha introdotto una completa gamma di soluzioni video per piattaforme Desktop; il modello Radeon 9600 è basato su chip RV350 e processo produttivo a 0.13 micron, posizionato nel mercato come soluzione di fascia media caratterizzata dal supporto DirectX 9 e, sulla carta, dalle ottime prestazioni velocistiche.Mobility Radeon 9600 riprende del chip desktop il processo produttivo a 0.13 micron e l'architettura complessiva del chip, introducendo però varie nuove soluzioni specificamente pensate per migliorare l'autonomia complessiva del notebook con alimentazione a batteria.Il livello di performances ottenibile con questa nuova soluzione è, stando a quanto dichiarato dalla stessa ATI, realmente molto elevato: con prodotti basati su chip Mobility Radeon 9600 ATI introduce il concetto di Desktop replacement for gamers, in quanto una soluzione di questo tipo diventa un'opzione validissima per il gaming di fascia alta. Recarsi ad un lan party con solo un notebook sta diventando, con il passare dei mesi, sempre più un'abitudine consolidata.Intel, come da tempo annunciato, ha rilasciato ufficialmente oggi la nuova tecnologia Intel Centrino dedicata ai dispositivi mobile (notebook, ultraportatili e tablet-pc).

In tutto il mondo sono stati scelti ed organizzati svariati eventi per supportare il lancio di questa tecnologia, che stando alle premesse di Intel è una svolta epocale. In Europa, è stato scelto come degno palcoscenico l'evento fieristico del Cebit di Hannover, che proprio quest'oggi apre i suoi battenti.Nello sviluppo del progetto Centrino Intel ha posto come obiettivo guida la ricerca della massima autonomia possibile con alimentazione da batteria: questo elemento spiega perché Centrino, come vedremo, non sia il nome di un processore ma di un insieme di componenti, integrati all'interno del notebook e responsabili sia delle prestazioni velocistiche, che delle funzionalità accessorie e dell'autonomia d'uso.Centrino si affianca alle altre soluzioni Mobile di Intel (Pentium 4-M e Celeron) e di fatto costiutisce un'alternativa per ogni tipologia di prodotto, sia esso un notebook di elevate prestazioni oppure un ultra mobile. Ovviamente, come ogni nuova tecnologia al momento del debutto l'elemento costo avrà un peso non indifferente e per questo motivo i primi notebook Centrino saranno posizionati nella fascia alta di mercato. Molti dei partner produttivi Intel, tuttavia, ci hanno confermato l'intenzione di presentare notebook Centrino di fascia media e entry level, possibilmente entro la fine di quest'anno.

Il mercato delle workstation mobile costituisce una nicchia all'interno del business legato al mondo dei notebook, ma è caratterizzato da aspetti tecnologici particolarmente interessanti. La vocazione di questi notebook è essenzialmente quella di garantire elevate prestazioni nell'utilizzo di software per grafica professionale (tipicamente ambiente CAD e OpenGL), a discapito magari della portatilità e dell'autonomia delle batterie. Altra componente essenziale in questo genere di macchine è il display che deve essere di dimensioni generose, di ottima qualità e con risoluzione elevata (tipicamente 15 e 1600x1200 px).Il target di questi prodotti è ovviamente rappresentato non da utenti home, quanto piuttosto da professionisti che necessitano di un prodotto valido per presentare il proprio lavoro ai clienti e per fare piccoli interventi lontani dalla workstation vera e propria.La serie Celsius H si affianca alla soluzione Celsius A, altra workstation mobile di Fujitsu Siemens caratterizzata da un hardware meno potente e da una risoluzione nativa del display di 1400x1052.Tempo fa abbiamo recensito un prodotto simile a quello proposto in questo articolo, mi riferisco al notebooh ThinkPad A31p di IBM; laddove sarà possibile eseguiremo quindi una comparazione tra i 2 portatili.

  1. http://www.blogstuff.co.uk/davydenko/
  2. http://retrouve3.weebly.com/blog
  3. http://blogs.elle.com.hk/retrouve3/

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Batterie pour ordinateur portable Dell Latitude E6400

Lorsque les équipes de choc du géant américain Apple présentent l’actualité de leurs produits et services, tout se passe comme dans un défilé de mode, avec la recherche d’une ambiance, une suite de nouveautés mises en scène sous les projecteurs et la recherche d’un "wow effect” susceptible de faire exploser d’un coup la demande pour un produit. Et en ce début mars, "le” produit attendu, déjà largement dévoilé, c’est la montre, l’Apple watch. Lundi (9 mars) à 18 heures, heure belge, Apple a donc lancé sa machine à créer des clients. Mais dès l’entame de la présentation, le CEO d’Apple a laissé le responsable de partie médicale du groupe présenter un noyau de développement d’applications destinées à la recherche... en "open source”, c’est-à-dire dans un langage ouvert aux développeurs et aux chercheurs. Une manière de vendre l’appareil source, l’iPhone (et la montre), mais qui sera appréciée du monde médical en raison de son potentiel en matière de données récoltées via les quelque 700 millions d’iPhones déjà en circulation.

Le clou attendu de la soirée n’a ensuite pas réellement été cette fameuse montre, mais surtout un nouvel ordinateur portable, un MacBook de 12 pouces, le plus fin jamais produit, sans ventilateur, un écran d’une incroyable définition (un écran Retina), une épaisseur de 13,1 mm et un poids de 920 grammes. Les composants de cet ordinateur qualifié de "portable extrême”, clavier, pavé tactile, ont été repensés pour réduire l’épaisseur de l’ensemble. Même les batteries qui offrent une journée complète d’autonomie ont été repensées sous forme de feuilles très fines qui peuvent remplir les espaces les plus réduits. La connectivité aussi a été réduite à sa plus simple expression avec un accès pour les écouteurs, mais surtout un nouveau format d’USB, l’USB-C, réversible (enfin), qui réunit alimentation électrique, connexion USB classique, vidéo, VGA et HDMI à l’aide d’adaptateurs externes. Bref, une petite merveille de miniaturisation à s’offrir dès 1.449 euros… Le reste de la gamme des portables d’Apple est aussi mise à jour.

Et... l’Apple Watch? On l'avait déjà vue. Le patron d’Apple en a présenté de nouvelles fonctionnalités, souvent très innovantes. Mais d’autres constructeurs comme Samsung, LG ou Huawei, en ont déjà sorti une pléthore. Ici, Apple sortira un bijou, sûrement utile, mais à classer dans le segment des objets de luxe. Un marché dans lequel le groupe américain s’est logé sans la moindre équivoque. La plus chère de ces Apple watches (l’Edition) se vendra en quantités limitées à... 10.000 dollars.A quoi ressemblera l’économie demain ? Les paradigmes qui régissent nos rapports sociaux, économiques et financiers vont profondément évoluer. Nous nous dirigeons vers des façons de travailler, de produire, d’échanger, de payer, d’épargner ou de prêter totalement innovantes. Avec cette série, "La Libre" vous propose de découvrir à quoi pourrait ressembler l’économie de demain : une économie plus collaborative, qui sera davantage concernée par la protection de l’environnement, qui intégrera dans ces modèles les nouvelles technologies, de nouvelles façons de produire mais aussi un mode de travail plus nomade et plus flexible.

Parmi les nouveaux paradigmes économiques qui émergent, les évolutions qui marquent et marqueront le monde du travail bouleverseront les liens sociaux et économiques entre les différents acteurs. La façon de concevoir le travail va ainsi être profondément bouleversée. Les liens de subordination vont, dans certains cas, s’estomper et le bureau comme lieu central qui regroupait l’activité économique de l’entreprise va lui aussi évoluer. Les jeunes générations vont instaurer de nouvelles vues quant aux rapports qui s’établissent dans le monde du travail. Préparez-vous à des changements profonds dans ce domaine.Ce que le kamikaze de Zaventem Ibrahim El Bakraoui appelle une "déclaration publique" a été enregistré la veille des attentats de Bruxelles…
Le fameux "testament audio" du terroriste Ibrahim El Bakraoui a été retrouvé sur l’ordinateur portable dont il s’est débarrassé dans une poubelle située au bas de sa planque de la rue Max Roos, à Schaerbeek, juste avant d’embarquer dans le taxi qui l’a conduit à l’aéroport de Zaventem, le 22 mars 2016.

La DH a pu s’en procurer l’une des parties : pas celle où le terroriste se dit acculé et devoir agir dans la précipitation s’il ne veut pas finir en prison, mais celle où il tente de dédouaner l’un de ses amis et complices, Mohamed Bakkali, arrêté le 26 novembre 2015 dans le cadre de l’enquête belge sur les attentats de Paris.Le terroriste a enregistré son message la veille des attentats de Bruxelles, soit le 21 mars 2016, à 14 h 54. Il le qualifie de "déclaration publique" et l’encadre au début et à la fin par la même double précision qui est sujette à caution (lire ci-dessous), mais semble pourtant avoir une grande importance à ses yeux : "Je parle librement. Je ne suis pas sous la contrainte ni sous le fait de stupéfiants ou de boissons alcoolisées".

S’il ne fournit aucun élément qui pourrait être vérifié et si l’on doit donc s’en remettre à sa seule parole… Ibrahim El Bakraoui - qui s’exprime sans accent, semble lire un texte et renifle une fois ou l’autre dans cet enregistrement d’une minute et demie - affirme que Mohamed Bakkali a loué des planques et des voitures pour son compte sans avoir connaissance de ses intentions terroristes : "Il a loué ces maisons pour me faire plaisir. Il a fait cela au nom de notre amitié car je lui ai dit que j’étais recherché et que j’avais besoin d’un peu de temps pour me rendre […] Il ne savait pas ce qu’il y avait dedans ni à quoi allait servir cela […] La voiture qui s’est approchée des maisons, c’est moi aussi qui la conduisais. Il l’a louée pour que je puisse me déplacer […] Il pensait rendre service tout simplement", insiste-t-il avant de demander "pardon" à son ami… "À toi, Mohamed, je te demande pardon pour le problème que je t’ai causé, mais je ne savais pas faire autrement. J’espère que tu trouveras la force de me pardonner un jour."

Cela pourrait-il aujourd’hui servir la cause de Mohamed Bakkali ? Pas si sûr, comme l’explique le pénaliste Thibaut Colin : "Légalement, cet enregistrement n’a qu’une valeur d’information et n’a pas valeur de preuve. C’est un élément du dossier qui mérite sans doute d’être creusé, mais ce n’est pas parce qu’une personne A dit d’une personne B qu’elle n’est pas terroriste que cette personne B n’est pas terroriste."Toujours est-il que si Mohamed Bakkali parvenait à convaincre la justice qu’il n’avait pas connaissance du moindre projet terroriste, cela pourrait changer pour lui radicalement la donne en termes de peine. Il pourrait n’être condamné que pour recel de criminels. "S’il n’est condamné que pour recel de criminels, il risque de 8 jours à 2 ans de prison ainsi qu’une amende maximale 3.000 euros. S’il est condamné pour avoir aidé des terroristes en leur fournissant des appartements et des voitures il risque par contre de 5 à 10 ans de prison et une amende maximale de 30.000 euros et même jusqu’à 15 ans de prison s’il est reconnu en qualité de dirigeant", précise Thibaut Colin.

Mohamed Bakkali, 29 ans, est, pour rappel, soupçonné par les enquêteurs d’être l’un des logisticiens des attentats de Paris. Grâce aux belles berlines allemandes équipées de GPS intégrés qu’il a louées pour ses amis, il est également la piste qui leur a permis de remonter jusqu’aux planques des terroristes ! Comme notamment celle de la rue Henri Berger, à Schaerbeek, où les ceintures explosives ont été confectionnées et où Salah Abdeslam s’est réfugié pendant sa cavale. Mohamed Bakkali l’avait louée en personne non sans prendre ses précautions : sous une fausse identité, déguisé en Fernando Castillo. C’est également au domicile de sa femme que la vidéo tournée en caméra cachée par les frères El Bakraoui pour espionner le boss du nucléaire belge a été retrouvée. Inculpé d’assassinats terroristes et de participation aux activités d’un groupe terroriste, Mohamed Bakkali a dernièrement obtenu de pouvoir purger sa peine en Belgique une fois qu’il aura été jugé en France.

"Je m’appelle El Bakraoui Ibrahim. Nous sommes au mois de mars 2016. Je parle librement. Je ne suis pas sous la contrainte ni sous le fait de stupéfiants ou de boissons alcoolisées. Je voudrais faire une déclaration publique concernant Bakkali Mohamed. Donc, voilà, les maisons qui ont été louées à Auvelais et à Schaerbeek par Bakkali Mohamed sous une fausse identité, cela a été fait sous ma requête. Il a loué ces maisons pour me faire plaisir. Il a fait cela au nom de notre amitié car je lui ai dit que j’étais recherché et que j’avais besoin d’un peu de temps pour me rendre. Donc, il a loué ces maisons au nom de notre amitié. Il ne savait pas ce qu’il y avait dedans ni à quoi allait servir cela. Donc, il a fait tout cela sans connaissance de cause. La voiture qui s’est approchée des maisons, c’est moi aussi qui la conduisais. Il l’a louée car j’étais recherché. Donc, je ne pouvais pas louer de véhicule sous mon nom. Il a donc loué ce véhicule pour que je puisse me déplacer. Encore une fois, Bakkali Mohamed n’est au courant de rien. Et ne savait pas ce qu’il y avait ni ce qui se tramait. Il pensait rendre service tout simplement. À toi, Mohamed, je te demande pardon pour le problème que je t’ai causé, mais je ne savais pas faire autrement. J’espère que tu trouveras la force de me pardonner un jour. El Bakraoui Ibrahim au mois de mars 2016 qui ne parle pas sous la contrainte ni sous le fait de stupéfiants ou de boissons alcoolisées."

Questionnée par La DH, Isabelle Poreye, thérapeute spécialisée en matière de troubles anxieux, a accepté - après avoir écouté l’enregistrement audio laissé par le terroriste Ibrahim El Bakraoui - de répondre à nos questions non sans "prudence parce que l’on reste dans la subjectivité"."La chose la plus évidente qui m’apparaît, c’est qu’il y a une incohérence entre le ton employé et le propos évoqué. Je veux dire par là que le propos serait d’ordre affectif alors que le ton est totalement monocorde : ça me frappe ! Il n’y a pas de tripe, pas d’émotionnel qui transparaît d’aucune sorte dans son ton, hormis une certaine nervosité et le souci de convaincre et d’influencer celui qui entendra."Il vous semble donc nerveux ?"Celui qui parle est un type qui est dos au mur, qui ne peut plus reculer. Il semble être dans un état de stress profond. Par qui ou par quoi était-il stressé ? On ne peut pas en présumer. Quand on sait ce qu’il se passera le lendemain, on ose imaginer que l’état de stress est profond et suppose effectivement cette espèce de voix blanche qu’on entend qui fait qu’il est déjà quelque part ailleurs."

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Batterie pour ordinateur portable Dell Precision M50

Comment poursuivre un tel succès? Je suis ravi de vous présenter nos deux iPhones les plus récents, et aussi les téléphones les plus avancés au monde, a déclaré le patron d'Apple, Tim Cook, lors d'une présentation à San Francisco, avant de faire la démonstration d'un nouvel écran tactile, capable de réagir différemment selon l'intensité de la pression exercée par l'utilisateur.Baptisé 3D Touch par Apple, ce système, qui sera intégré dans le prochain système d'exploitation iOS 9, lancé le 16 septembre, permet à l'utilisateur de cliquer sur différents messages ou applications sans perdre de vue le contexte général.Ils ont l'air familier, mais nous avons tout changé avec ces téléphones, a assuré M. Cook.Les téléphones ont des écrans de respectivement 4,7 pouces de diagonale (environ 12 cm) et 5,5 pouces.Equipés de processeurs plus puissants que les générations précédentes, ils revendiquent une meilleure définition d'image et un nouveau type d'aluminium pour la coque, proposée en quatre couleurs (argenté, doré, gris sidéral et or rose).La caméra peut prendre notamment des photos en 12 mégapixels et des vidéos à la résolution 4k, revendiquant une définition d'image bien supérieure à la norme 1080p: la 4k est en effet quatre fois plus nette.

Parmi les fonctionnalités les plus innovantes, Apple a fait la démonstration d'un système d'images animées (Live Photos), intégrant des sons, qui sera le réglage par défaut de la prise de photos.On prend des photos comme d'habitude, a expliqué Phil Schiller, un vice-président d'Apple, il s'agit toujours de photos, pas de vidéos, mais nous étendons la capture d'image aux instants juste avant et juste après.Apple a précisé que ces nouveaux téléphones seraient vendus à partir du 25 septembre dans une douzaine de pays dont les Etats-Unis, le Canada, la France, le Royaume-Uni, l'Allemagne et la Chine, avec un système de pré-commande ouvert le 12 septembre.Quant aux prix chez nous, ils seront compris entre 749 et 969 euros pour l'iPhone 6S, et iront de 859 à 1079 euros pour le modèle 6S Plus. Le groupe informatique Apple a présenté mercredi une nouvelle tablette, baptisée iPad Pro, présentée comme la plus puissante de la gamme et d'un format plus grand que les autres modèles. L'iPad est l'expression la plus claire de notre vision de l'avenir des ordinateurs, a déclaré le patron d'Apple, Tim Cook, lors d'une présentation à San Francisco.Nous nous sommes demandés comment porter l'iPad plus loin, a-t-il ajouté, avant de montrer l'iPad Pro, l'iPad le plus puissant que nous ayons jamais créé.

L'iPad Pro, qui a un écran de 12,9 pouces de diagonale contre 9,7 pour le modèle classique, est aussi doté d'un clavier logé dans une couverture, jamais vu, du moins chez Apple.Phil Schiller, vice-président du groupe en charge du marketing, a précisé que l'iPad Pro avait des performances comparables à celles d'un ordinateur de bureau, plus rapides que 80% des ordinateurs portables vendus ces douze derniers mois.Il peut faire ce qu'un smartphone ne peut pas faire parce qu'il n'a pas besoin de tenir dans une poche, et il est assez mince et léger pour travailler toute la journée et être emporté partout, avec 10 heures d'autonomie, quatre hauts-parleurs et un poids (1,57 livre ou à peu près 712 grammes) et une épaisseur (6,9 mm) minimes.Enfin, Apple a égalemnt conçu un stylet équipé de capteurs pour détecter son inclinaison et tracer des traits plus ou moins fins.Quant à l'écran tactile, il est doté d'une technologie capable de réagir différemment selon l'intensité de la pression exercéde par l'utilisateur (force touch).L'iPad Pro doit être mis en vente à partir de novembre pour un prix débutant à 799 dollars avec 32 gigaoctets de mémoire, et jusqu'à 1.079 dollars pour 128 go, tandis que le stylet est vendu 99 dollars, et le clavier à partir de 169 dollars. Trois finitions seront proposées, argenté, doré, et gris sidéral.

Apple a aussi annoncé un nouvel iPad mini à partir de 399 dollars.Au terme de la seconde série de Portraits hybridés issus des Rencontres internationales de jeunes compositeurs à la Cité Miroir de Liège, l’objectif n’était que partiellement atteint. Il ne fait pas de doute que les musiciens - compositeurs, ingénieurs son et instrumentistes - réunis autour de Claude Ledoux (né en 1960 - et non en 1950, comme publié par erreur la semaine dernière ! ) - fourmillent d’idées, de talent, d’engagement. Mais les concerts ont-ils vraiment dégagé la dimension humaine de la composante électronique du concert, comme dans n’importe quel ensemble de musique de chambre ? Oui et non.Oui, parce que, comme l’avait expliqué Claude Ledoux, les joueurs de laptop - qui sont généralement aussi les compositeurs - sont sur scène et, parfois, bougent un peu. Mais si l’on prend l’exemple du solo de clarinette (excellent Rudy Mathey) qui ouvrit le concert de vendredi soir, qu’est-ce qui différencie cette pièce des innombrables pièces pour clarinettes composées ces soixante dernières années et dont le Dialogue de l’ombre double de Boulez (1985) est devenu l’étendard ?

Le dialogue avec les ordinateurs (Geoffrey François) est-il établi en direct ? S’agit-il de réponses préprogrammées ? Ou de bandes préenregistrées (comme chez Boulez) ?A la lueur blafarde des écrans, les trois opérateurs concernés semblaient de marbre (mais c’est le propre des souris de se laisser manœuvrer d’un doigt…) tandis que la musique, très organique dans son déroulement, était loin de renvoyer à l’inouï. Si la qualité de l’œuvre tient à la méthode technique pour la produire, le lien est insuffisant pour déclencher la surprise et, partant, l’émotion. Reste la performance, indiscutable.Paradoxalement, plus l’ordinateur prendra de place, plus les œuvres se feront sensibles et convaincantes, la personne même de Claude Ledoux, très à son affaire dans sa manière de diriger ces partitions d’un genre nouveau, tantôt du pupitre, tantôt de son propre laptop, suscitant une irrépressible adhésion.

Outre Laps Init 1.0 (2013) de Ledoux, on découvrit ainsi les ambiances poétiques de Création (2015), seule pièce exclusivement réservée aux ordinateurs, signée Gilles Doneux, lui-même à la manœuvre dans des bruitages produits en direct devant écran tactile; Singin’in the Wind de la Japonaise Tomoko Fukui, une pièce entraînante et fragile à la fois, construite comme un perpetuum mobile incorporant successivement différentes formules instrumentales, avec, vers la fin, une savante déflagration des sonorités en jeu; Sonrio/Sollozo (2015) du Péruvien Juan Arroyo, avec la violoncelliste Jeanne Maisonhaute en soliste, pièce austère et difficile, sans doute la plus formelle de la soirée dans sa façon naïve (et dépassée) de détourner l’usage des instruments; et enfin la Pièce pour ensemble amplifiés et ordinateurs portables (2015) de Gilles Gobert, la seule qui osa quitter le prudent modal pour une vigoureuse tentative harmonique, et même un peu jazzy.

Ledoux et ses disciples sont aujourd’hui à la recherche d’une forme associant le virtuel et le réel pour produire ses propres effets.Selon une source proche de l'enquête, Amedy Coulibaly, le tueur de la porte de Vincennes, a filmé son assaut au moyen d'une GoPro accrochée sur le torse.Dans cette vidéo de 7 minutes d'une rare violence, on peut y voir le complice des frères Kouachi abattre froidement 3 personnes au moyen de sa kalachnikov. C'est une information relayée par nos confrères de l'Express .Celui qui se revendiquait du groupe Etat islamique serait parvenu à envoyer ses images, malgré des problèmes de connexion rencontrés avec son ordinateur portable. Il a sorti la carte mémoire de la caméra, l'a mise dans l'ordinateur et a semblé manipuler ses images sur l'écran expliquait l'un des otages au journal Libération peu après l'attaque.
Il y a de très fortes probabilités pour que cette vidéo ait été transmise à un correspondant et pas à un média traditionnel précise l'un des enquêteurs à nos confrères français.

Voici un an, douze studios belges actifs dans l’industrie florissante et mondialisée du gaming (en gros, le jeu vidéo) avaient eu la bonne idée de se déplacer en équipe - sous la bannière Belgian Games - à l’une des deux grand-messes internationales du secteur, la Gamescom de Cologne. Manifestement, l’expérience fut payante car, douze mois plus tard, ils sont désormais quinze à repasser le Rhin pour participer, à partir de ce mercredi et durant trois jours, à la huitième édition de l’événement.La Gamescom, pour les non initiés, est un rendez-vous incontournable pour les professionnels et les amateurs de jeux vidéo. En pleine Pokémon Go mania, les organisateurs y attendent, du 17 au 21 août, près de 350 000 visiteurs ! Ils viendront découvrir et, surtout, tester les nouveaux jeux qui, demain, feront fureur (ou pas) sur les consoles, les ordinateurs, les tablettes et, de plus en plus, les smartphones.

Dans cette foule, les studios belges cibleront surtout les 35 000 professionnels présents à la Gamescom. Parmi les quinze studios présents cette année, on a trois profils différents , explique Thibaut Claes, chef de projet chez Startups.be (la structure qui fédère l’écosystème des start-up technologiques belges) . Il y a celles qui, comme Fishing Cactus, sont là pour entretenir et renforcer des contacts commerciaux. D’autres sont là pour amorcer la phase de lancement commercial de leurs jeux, comme Mode4 avec Bombslinger. Enfin, on a les studios qui viennent chercher de la visibilité sur des projets toujours en développement et engranger des premiers retours de gamers. La partie professionnelle de la Gamescom peut aussi être l’occasion d’entrer en contact avec des investisseurs.Les groupes de punk ou de skinheads qui caractérisaient Londres autrefois ont quasiment disparu: Internet et les réseaux sociaux, le manque d'espaces publics et des parents plus protecteurs ont sorti beaucoup de jeunes de la rue.

Le punk est né voilà 40 ans dans la boutique Sex de Vivienne Westwood à Londres. La police avait l'habitude d'attendre les punks à la sortie de la station de métro Sloane Square. Une fois qu'il y en avait environ 200, la police les escortait en procession jusqu'à la boutique, se souvient la styliste dans ses mémoires.C'était en 1976, le Royaume-Uni n'avait que trois chaînes de télévision - sans télécommande -, les familles étaient nombreuses et les jeunes, encouragés par leurs parents, ne voulaient qu'une chose: sortir.De nos jours, on ne voit plus de groupes aussi nombreux se réunir spontanément dans la capitale britannique, et encore moins de tribus urbaines.On trouve encore des jeunes dans les rues et dans les espaces publics à l'extérieur, mais globalement leur présence a été réduite, estime Paul Hodkinson, professeur de sociologie à l'université du Surrey. La société et les autorités sont devenues de plus en plus réticentes à voir les jeunes traîner dans les espaces publics tandis que les parents se montrent plus soucieux de la sécurité de leur progéniture, explique cet expert . Les gens veulent toujours sortir et être vus. La seule différence, c'est qu'ils ont accès à beaucoup plus de médias, estimait récemment le photographe Derek Ridgers, auteur de 78-87: la jeunesse londonienne, dans le quotidien The Telegraph.

Une photo postée sur Instagram peut faire le tour du monde en quelques heures. Selon une enquête de l'institut Ipsos Mori publiée en décembre, 68% des jeunes Anglais de 15 ans consacrent en moyenne dix heures par jour le week-end à des activités sédentaires - regarder la télévision, jouer à des jeux vidéos, être sur son ordinateur, surfer sur un téléphone portable, lire, etc. C'est plus facile: je n'ai pas besoin de bouger et je peux rester à la maison. C'est aussi plus drôle de jouer aux jeux vidéos, on peut parler et prendre un café en même temps, estime Nathan, 15 ans, du quartier londonien de Chiswick.A mesure que les jeunes s'ancrent dans l'univers des réseaux sociaux - mais sans que personne n'ait établi un lien de cause à effet -, la criminalité et la consommation d'alcool diminuent de manière significative. En 2013/2014, près de 22.400 jeunes Anglais ont été condamnés ou réprimandés pour la première fois, 75% de moins qu'en 2003/2004.Selon le professeur de sociologie Paul Hodkinson, la popularité des réseaux sociaux est plus un symptôme du manque de possibilités de se réunir dans des espaces physiques qu'une cause de la sédentarité des jeunes d'aujourd'hui.

Si Internet disparaissait du jour au lendemain, j'aurais une attaque, confesse en tout cas Ivy, 15 ans.Sa mère Liz Corcoran se plaint, elle, que la jeune fille soit sans cesse en contact virtuel avec ses amis: Les messages et les notifications sont constants. Pourtant Ivy, jeune fille du quartier londonien de Queen's Park, dit préférer être avec ses amies dans la rue plutôt que sur les réseaux sociaux.Même constat chez Phoebe, 16 ans: J'aimerais bien passer plus de temps avec mes amis et m'amuser. Mais ce n'est pas possible car nous avons trop de travail ou alors je suis trop fatiguée, explique l'adolescente. Notre classe a un groupe Facebook pour discuter et parler des devoirs, c'est très pratique!Certains jeunes en mal de contacts réels vont jusqu'à regretter l'époque révolue d'un monde non connecté: Si Internet disparaissait, je verrais bien plus souvent mes amis, juge ainsi Spencer, 16 ans, qui vit à Chesham, une ville au nord-ouest de Londres. Parfois, j'aimerais bien que ça arrive, quand ils ne veulent pas sortir...

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May 19, 2017

Batteria HP HSTNN-DB20

Il target sul mercato è quindi la linea semi-professionale, ovvero la medesima delle soluzioni Dell Inspiron, Toshiba Satellite Pro, Acer Travelmate e ThinkPad R. Il portatile non è pensato come soluzione enterprise o come soluzione home; per quest'ultimo segmento del mercato HP propone la linea Pavilion e Compaq Presario.Mela e computer. Un binomio che a prima vista può lasciare spaesati, ma che acquista senso quando si inizia a parlare di sistemi Macintosh. Spesso l'origine di un nome è associata ad aneddoti più o meno curiosi o divertenti, l'origine del nome Apple è in se abbastanza banale.Tradizione vuole che Steve Jobs (CEO dell'azienda di Cupertino) lavorasse in una fattoria di mele durante l'estate del 1975 o 1976 e che fosse particolarmente attratto dal disegno dell'etichetta discografica dei Beatles Apple Records. Non essendo in grado di trovare un nome nuovo, Steve Jobs e Steve Wozniak decisero di adottare il nome Apple; la società fu fondata nel 1 Aprile, 1976.E' la prima volta che Hardware Upgrade propone all'attenzione dei lettori un sistema completo prodotto dall'azienda di Cupertino. Abbiamo scelto un portatile, l'ammiraglia di casa Apple, il Powerbook 17, con schermo widescreen da 17 pollici. Anche in questo caso Apple è stata pioniera, essendo la prima azienda a proporre sul mercato un sistema portatile con schermo wide da 17. L'articolo non propone alcuna analisi prestazionale, ma vuole solo essere una sorta di sguardo su ciò che esiste nel mercato oltre i sistemi Windows-x86 (o, come amano chiamare i fanatici della mela, Wintel).

Molte volte su queste pagine abbiamo parlato di portatili che avevano il pregio di essere leggeri e facilmente trasportabili, in tutti i casi ci si è accorti che i compromessi richiesti per tale mobilità erano legati a prestazioni mediocri e multimedialità non ottimale. Nel caso del Vaio TR1 le cose cambiano parecchio, ovviamente non è perfetto...poichè la perfezione non è di questo mondo, ma il dazio da pagare in questo caso non è poi elevato.In questa recensione cercheremo di andare oltre il solito articolo relativo ad un portatile, proveremo a descrivere le caratteristiche globali del prodotto, lasciando all'analisi prestazionale un ruolo marginale; non mancherà però un'analisi dell'hardware proposto.Il Vaio TR1 ha un target di utenti la cui definizione è abbastanza difficile, infatti non è il classico notebook destinato al business-man sempre in viaggio, le caratteristiche multimediali lo rendono adatto ad un pubblico più ricercato, a cui piace assaporare immagini o dvd su un display piccolo ma comunque di qualità.

Che Acer creda fermamente nella tecnologia Intel Centrino e nella possibilità di utilizzarla nel maggior numero di notebook possibili è un dato di fatto; dopo aver introdotto, lo scorso mese di Marzo, la fortunata serie di notebook Travelmate 800 Acer ha presentato una linea di PC notebook di fascia medio alta, modelli Travelmate 600, per poi ampliare ulteriormente la linea Centrino con il notebook Travelmate 290, oggetto di questa prova.Questo notebook è destinato agli utenti che ricercano una soluzione sufficientemente potente, che sia in grado di sfruttare i vantaggi della tecnologia Intel Centrino (elevata autonomia d'utilizzo e integrazione delle funzionalità wireless) ma che allo stesso tempo possa essere acquistata ad un prezzo non eccessivamente elevato. Un buon compromesso tra prezzo e prestazioni, adatto sia all'utilizzo quale desktop replacement sia quale notebook trasportabile per via delle dimensioni complessive non troppo elevate.

Con la recensione del notebook Acer Travelmate 290 introduciamo una nuova metodologia di test per sistemi notebook, basata su test di lunga durata. Nei prossimi mesi selezioneremo alcuni notebook inviatici per una recensione e al posto della tradizionale suite di test useremo questi specifici notebook per un periodo di tempo di almeno 2 mesi quali nostro PC di lavoro. Così facendo speriamo di fornire un'analisi che sia il più possibile completa, che tenga conto delle effettive condizioni d'utilizzo che si possono incontrare con un notebook e non limitarci ad una serie di test, sia benchmark che prove sul campo, che necessiariamente sono limitate dal ridotto tempo a disposizione.Per questo motivo in questa recensione non introdurremo alcun tipo di benchmark prestazionale, limitandoci a smontare il notebook e ad analizzarne la costruzione interna. D'altro canto, l'analisi soggettiva delle caratteristiche di funzionamento e della praticità d'uso avrà in questa recensione uno sviluppo ben superiore alla media dei test di notebook pubblicati su Hardware Upgrade in precedenza.

Il notebook oggetto di questa recensione, commercializzato dall'italianissima Ergo, è caratterizzato da una configurazione hardware particolarmente performante e molto recente.Il portatile è basato su tecnologia Intel Centrino; il processore utilizzato è un Pentium M con frequenza di clock pari a 1.7 GHz e la dotazione di memoria ram DDR è di ben 1GB. Le premesse sono quelle di una macchina particolarmente potente, adatta a chi cerca una soluzione mobile, ma non vuole compromessi in termini di prestazioni.Acer ha fatto del mercato legato ai notebook, uno dei propri ambiti di business preferiti, infatti i risultati finanziari resi pubblici qualche settimana fa sono sicuramente soddisfacenti ed avvalorano questa affermazione. Per Acer il mercato dei notebook è assai redditizio ed ha garantito ottimi risultati in termini di venduto a cui si è pervenuti grazie ad un'offerta di prodotti estremamente ampia e diversificata.

La gamma Acer offre infatti prodotti di tipo consumer, in cui la variabile prezzo è quella a maggiore incidenza, ma anche prodotti dedicati all'utenza business, dotati della recente tecnologia Centrino e di prestazioni hw senza compromessi. In tale catalogo troviamo soluzioni leggere e compatte, ma anche pc completi capaci di sostituire le soluzioni besktop.Il concetto di Desktop Replacement è stato interpretato ormai da parecchio tempo in casa Acer, ma mai come nell'Aspire 1705S tale idea è sata estremizzata. Il notebook oggetto di questa recensione pur avendo le sembianze esteriori di un pc portatile, non può essere considerato ideale per frequenti spostamenti e lunghe sessioni di lavoro lontano dalla presa di rete, ma i punti di forza sono ben altri, come ad esempio il display da 17, la tastiera estesa ed un hardware completo e potente.

E' un prodotto che deve essere capito e può essere difficilmente comparato ad altri modelli perchè è molto particolare ed al contempo interessante. Il suo ambito di impiego ideale è in tutte quelle situazioni in cui il display deve essere di dimensioni importanti, le prestazioni non possono essere mediocri, ma deve essere garantita la facile trasportabilità di dati ed applicazioni, oppure come pc domestico ove vi siano problemi di ingombro per una soluzione di tipo tradizionale.IBM è notoriamente leader in svariati settori del mercato IT e pur destinando non grandissime risorse al mondo mobile, è da anni considerata tra le protagonisti grazie alla linea ThinkPad (il concetto alla base di tale nome era proprio quello di blocco su cui scrivere idee e pensieri). Con tale marchio vengono identificati ormai da 10 anni tutti i portatili di casa IBM e per molti utenti costituiscono un oggetto da desiderare, praticamente perfetto o quasi.Gli utenti tipo per tradizione IBM sono i professionisti (tipicamente aziendali, grazie anche alla particolare rete commerciale di big blue) e tutti coloro che utilizzano il pc per lavoro; da un ThinkPad non dobbiamo quindi aspettarci multimedialità estrema o altri fronzoli che abbelliscono i prodotti di altri marchi.

IBM ha presentato ormai da qualche mese una soluzione basata sulla tecnologia Intel Centrino, destinata ad un pubblico di professionisti alla ricerca di un portatile completo, performante e mediamente compatto. La sigla con cui questo modello viene identificato nell'offerta IBM è T40, innovazione quindi del modello T30 basato su cpu Pentium 4 Mobile.Il T40 è una soluzione notebook che si posiziona in una nicchia tra i modelli ultramobile (di cui segnaliamo l' X31, recentemente recensito in queste pagine) e le soluzioni desktop replacement, un modello quindi che permette di lavorare comodamente in viaggio, senza in nessun modo rimpiangere il pc desktop o le altre soluzioni da scrivania.Il prodotto che intendiamo proporre oggi alla vostra attenzione è il notebook Lifebook S6120 prodotto da Fujitsu-Siemens. Questo sistema portatile si va a localizzare nelle soluzioni business ed è caratterizzato, come tale, da ridotte dimensioni di ingombro, peso contenuto, ottima portabilità e prestazioni ed autonomia adeguate ad ogni esigenza, grazie anche all'adozione della piattaforma Intel Centrino.

Per l'ambito dei sistemi notebook, l'offerta commerciale di Fujitsu-Siemens consta di tre famiglie di prodotti:-Amilo, notebook indirizzati ad un target SOHO dalle buone prestazioni complessive e con un occhio di riguardo verso la portabilità -Lifebook, sistemi business per lavoro in ambito aziendale -Celsius, workstation mobile molto versatili e dalle elevate prestazioni per possibili impieghi in ambito graficoIBM da parecchio tempo propone soluzioni portatili dedicate all'utenza business, ultraleggere e senza compromessi. Anche con la recente introduzione della tecnologia Intel Centrino il risultato ottenuto dai tecnici IBM non potrà che stupirvi! Grazie infatti al consueto lavoro di tuning, le possibilità offerte dalla tecnologia Intel Centrino in termini di autonomia di funzionamento sono state estremizzate.L'X31, questa la sigla scelta per l' ultra portatile IBM che è la degna evoluzione della serie X30, è un concentrato di tecnologia e di scelte ingegneristiche veramente pregevoli, che trovano massima espressione in abbinamento alla tecnologia Intel Centrino.

Nel caso dell'X31 è infatti riduttivo parlare delle performance e dell'autonomia di funzinamento, stiamo infatti parlando di un notebook dal peso di soli 1,6 kg, con display da 12,1 e caratteristiche meccaniche degne del marchio ThinkPad.Abbiamo avuto modo di testare questo notebook in abbinamento ad alcun accessori, grazie ai quali le ottime qualità dell' X31 vengono ulteriormente valorizzate; mi riferisco alla docking station che permette di utilizzare il notebook, collegandolo istantaneamente a tutte le periferiche presenti sulla scrivania, ed alla batteria ausiliaria che consente un'autonomia sbalorditiva.Dopo aver analizzato e recensito i modelli SB52G2, soluzione per processori Intel Pentium 4, SN41G2, per processori AMD Athlon XP e SB61G2, un'altra soluzione per processori Intel Pentium 4 con chipset Intel Springdale, è ora la volta del modello SN45G che rappresenta l'evoluzione del modello SN41G2, in quanto dotato di chipset nVidia nForce 2 Ultra 400.

  1. http://www.bloghotel.org/enablesyou/
  2. http://blogsinn.com/?w=retrouve3
  3. http://yaplog.jp/retrouve3/

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Batterie pour ordinateur portable Dell Latitude E5510

Ce qui sera un jour une des - sinon la - plus grandes usines du monde est en train de s’étendre au milieu de la poussière rouge, dans le désert du Nevada, aux Etats-Unis. Pour l’instant, seuls 14 % de la bien nommée Gigafactory de l’entreprise Tesla sont construits. Mais à côté de squelettes d’édifices esquissés par des poutres d’acier, on peut déjà voir le premier bâtiment terminé, long rectangle blanc liséré de rouge et au toit plat, de près de 18 000 mètres carrés. Garées devant, dans un des rares coins d’ombre ? Des voitures Tesla, bien sûr. Mardi, par une journée à 38 degrés, le très médiatique patron de Tesla Elon Musk a fait visiter à la presse américaine l’usine qui sera inaugurée ce vendredi.Dans ces infrastructures qui auront à terme une empreinte au sol de… 13,6 kilomètres carrés seront construites les batteries des voitures électriques Tesla (lire ci-contre). Actuellement, grues, véhicules de chantiers et ouvriers - 1000 environ - sont bien visibles : ils sont notamment en train, dans des tourbillons de poussière, de creuser des tranchées ou de monter les structures métalliques des futurs bâtiments. Car même si l’usine aura l’air de former un tout - en forme de diamant, promet Elon Musk - elle est construite section par section, de sorte que la Gigafactory puisse produire sans que l’ensemble ne soit construit. L’objectif d’Elon Musk ? A la (dé mesure de la taille de l’usine : produire en 2018, des batteries pour une puissance totale de 35GWh. Soit l’équivalent de toute la production mondiale de batterie en 2014. Et l’usine a même la capacité d’augmenter la production jusqu’à 150 GWh, affirme Elon Musk. A titre de comparaison, New York consomme 50 gigawatts heure par an…

Transmettre les rapports d’intervention de manière efficace et sécurisée, en perdant le moins de temps possible. Il y a des années déjà que la réflexion est en cours au sein de la Police locale de Liège. Et aujourd’hui, une solution innovante semble se mettre en place.Depuis le 30 avril, un système - en phase de test - a été lancé au travers de trois... valises. Trois objets tout à fait innovants permettant aux agents du service intervention de transporter leur bureau à l’extérieur.Christian Beaupère , chef de corps de la Police de Liège et fervent partisan du système, nous résume l’objectif. Cela fait des années que nous réfléchissons à un système qui pourrait faciliter le travail, au niveau des rapports notamment. Des PC portables ont déjà été utilisés avec une transmission après coup mais ici, l’avantage est qu’on peut directement pénétrer dans le système central.Voilà une innovation technologique qui pourrait en intéresser plus d'un: le système, baptisé Sliden'Joy, permet de connecter à votre ordinateur portable jusqu'à deux écrans supplémentaires. Grâce à ce matériel branché à l'aide d'un simple câble USB, votre espace de travail est démultiplié. Vous pouvez ainsi travailler avec, par exemple, votre traitement de texte d'un côté, et avec une vidéo de l'autre côté (pour mieux comprendre le principe, regardez la vidéo ci-dessous).

Pour l'instant, Sliden'Joy n'existe qu'à l'état de prototype. Mais les fondateurs de la startup espèrent bien lancer une production à grande échelle rapidement. Pour ce faire, ils lanceront prochainement une campagne de financement participatif sur le site internet américain Kickstarter. Objectif: capter l'audience la plus large possible pour récolter les 300.000 euros nécessaires à la commercialisation du produit.Nous pensons que nous pourrons livrer les premiers systèmes probablement à la fin de cette année 2015, explique Laurent Wéry, l'un des trois concepteurs du projet, à nos confrères de la RTBF. Nous nous sommes bien entendus assurés de la sécurité du brevet et de l’idée afin qu’ils restent les nôtres. L’assemblage et la fabrication du module seront entièrement réalisés à Charleroi. Pris sur une ligne de front en Irak, le cliché du combattant Park réunit dans une seule et même image deux éléments qui accaparent chaque jour davantage les consciences : Internet et le terrorisme islamique. Mais quel est leur point commun? Une opinion de Laurent Verpoorten, journaliste pour la Radio chrétienne francophone.

Nord de Mossoul, Irak, 8 juillet 2016, 6h24 : dans un moment d’accalmie, le combattant volontaire américain Louis Park, 27 ans, attrape son smartphone et enclenche l’application Pokémon-Go. Ce nouveau jeu de réalité augmentée lancé par Nintendo au début du mois consiste à attraper, où que l’on se trouve, de petits animaux imaginaires qui se surimpressionnent au réel par l’intermédiaire de la fonction appareil photo des téléphones portables. Bingo ! Un carapuce, ridicule petite tortue potelée souriante, fait son apparition au beau milieu de la ligne de front sur laquelle les peshmergas kurdes chrétiens livrent un combat sans merci contre les troupes de Daech (voir photo). Dans l’écran du smartphone, la couleur bleu océan du carapuce se détache parfaitement sur fond de désert irakien, quasiment dans la ligne de mire de la mitraillette lourde que Louis Park a déposé à sa gauche. Il lance alors une pokéball virtuelle pour s’en saisir et poste immédiatement le cliché sur Instagram avec ce commentaire : Daech, venez me défier dans une bataille pokémon. Les mortiers, c’est bon pour les mauviettes ! Dans la journée, l’image et le commentaire font le tour de la planète…

C’est que la photo de Louis Park fait figure de symbole du monde contemporain. Tout d’abord, en réunissant dans une seule et même image les deux éléments qui accaparent chaque jour davantage les consciences : Internet et le terrorisme islamique. Mais surtout, en rendant visible d’une manière particulièrement nette la logique d’irruption qui leur est commune.Au fond, l’efficacité morbide du terrorisme tient à sa puissance d’irruption, à sa capacité, en y faisant son apparition de manière subite, de transformer le réel en un environnement imprévisible, dans lequel, toujours et partout, l’horreur peut fuser. Au nombre des victimes, il faut donc ajouter au bilan des attentats l’anéantissement de notre quotidien, c’est-à-dire de ce qui charpente en douceur nos existences. Un quotidien fait de lieux, d’habitudes, de repères, qui façonnent notre représentation du monde tout autant qu’ils la confirment. Un quotidien souvent monotone mais qui nous rassure et sur lequel nous pouvons nous appuyer précisément parce qu’il est sans surprise, ne change pas, n’évolue qu’à dose réduite et progressive. Un quotidien dans lequel l’inattendu demeure rare ou inoffensif et qui est, qui était, aimé pour cela.

Le succès de la photographie de Louis Park s’explique par le fait qu’elle inverse, le temps d’un instant, le sens de la logique d’irruption. L’apparition inopinée d’un pokémon sur un théâtre de guerre irakien répond comme en miroir à celle des terroristes dans nos cités. Ce n’est pas Daech qui va conquérir le monde, semble dire le cliché, le monde est déjà conquis par Internet. De là à espérer que les terroristes se contentent de victoires à Pokémon-Go, le pas est vite franchi… Derrière le commentaire naïf, c’est le fantasme contemporain qui s’exprime : celui d’un monde où tout se règle par la technique, dont les pokémons sont le dernier avatar. Confronté au réel fanatisé et paranoïaque prêché à coup de meurtres par le terrorisme islamiste, le monde occidental s’illusionne du réel régressif et fantasmé d’Internet.Rien ne semble en effet plus opposé au réel que les islamistes appellent de leurs vœux que le réel informatisé et ludique auquel aspirent nombre d’Occidentaux. L’atmosphère de liberté absolue qui émane du réseau Internet contraste apparemment avec le climat de terreur que veut imposer Daech.Pourtant, la logique d’irruption s’y développe pareillement. Avalanche de publicités en pop-up, spams dans nos boîtes mail, virus dans nos ordinateurs, autant d’éléments qui s’imposent à nous sans notre consentement. Internet est d’ailleurs par essence intempestif. Son accès permanent permis aujourd’hui par nos téléphones abolit les cadres, les situations, les contextes. D’un simple clic, nous dénions notre attention à ce qui nous entoure en permettant à l’ailleurs de faire son apparition décalée dans notre environnement. Ici encore, c’est le quotidien, jugé trop peu attractif, qui est sacrifié.

Le jeu Pokémon-Go ne fait que pousser la logique d’irruption à son paroxysme. Mais alors que la survenue inopinée du terroriste épouvante, celle du pokémon amuse et passionne. Certes, un pokémon ne tue personne. Mais il participe lui aussi au processus de court-circuitage abrupt auquel sont désormais constamment soumises nos existences. L’obligation d’avoir à évoluer dans un espace et dans un temps obéissant à des règles, des contraintes voire à des interdits, ne les concerne plus. De par leur nature déconstructrice, pour ne pas dire sacrilège - comme en témoigne l’irruption récente de pokémons au camp de concentration d’Auschwitz - le pokémon comme le terroriste transforment l’espace, quel qu’il soit, en zone de combat réel ou virtuel et réduisent le temps quotidien à n’être plus qu’un moment de suspens entre deux de leurs apparitions.

Nous pourrions avoir le sentiment que s’imposent désormais à nous deux réels : celui, répulsif, généré par le terrorisme et l’autre, virtuel, proposé sur Internet. Le soldat Louis Park, lui, a fait le choix du premier. Après avoir retiré rapidement la photo de son compte personnel, il a déclaré dans une interview qu’il aurait préféré attirer l’attention sur le manque de moyens dont il dispose sur le terrain dans son combat contre Daech. Ancien Marine, Louis Park a en effet décidé de s’engager au sein de Dwekh Nawsha, une organisation paramilitaire internationale créée en 2014 afin de défendre les communautés chrétiennes d’Irak. Malgré les apparences, il est clair qu’il a fait le choix du réel plutôt que du virtuel.Il n’est cependant pas certain que ce type d’option soit la bonne manière de mêler le christianisme à la question qui nous occupe. Mieux vaudrait redécouvrir la manière d’être au monde peaufinée inlassablement par la religion chrétienne au cours de ses 2 000 ans d’existence. Une approche qui n’emprunte en rien à la logique d’irruption et qui pourrait donc se révéler particulièrement utile aujourd’hui. Cette méthode d’approche du réel s’appelle le discernement.

Le discernement consiste à savoir reconnaître autour de soi les traces de l’action de Dieu. Or, à l’image de Jésus qui ne fit pas irruption dans le monde mais y naquit tout simplement, puis choisit d’y vivre en toute discrétion durant 30 ans, les manifestations du Dieu chrétien ne sont jamais violentes ou tapageuses. Le discernement cultive donc un art de vivre reposant sur la patience, la capacité d’ouverture et d’observation. Il ne s’agit pas de se laisser ballotter au rythme saccadé du divertissant, de l’inattendu ou du spectaculaire mais de pouvoir capter ce qui fait, dans le réel, la dignité du banal, de l’humble et de l’ordinaire. Ce qui permet d’ouvrir la voie, dans sa propre vie, à quelque chose de tout différent de la logique d’irruption : la possibilité d’une rencontre.Ce mercredi, plusieurs habitations de la rue Haute à Wasmes-Audemez-Briffoeil ont reçu la visite de cambrioleurs dans la nuit de mardi à mercredi. Trois vols ont été constatés. Dans une habitation, un tournevis plat a été dérobé. Dans la suivante, un ordinateur portable, un téléphone portable, un appareil photo et un sac ont été volés. Enfin, dans la troisième habitation, des bijoux, un ordinateur portable ainsi qu’un appareil photo ont été emportés par les cambrioleurs. Des plaintes ont été déposées auprès de la zone de police de Péruwelz-Bernissart. Le parquet de Tournai a été avisé des faits.

Quand j'ai entendu ce témoignage, j'ai eu envie de vomir, a déclaré l'accusé à l'issue de l'audience mercredi, faisant allusion au témoignage d'Oswald D., amant de Véronique Pirotton. Je ne pouvais pas imaginer une telle sorte de harcèlement hors-norme à l'égard de mon épouse.Je ne pensais pas qu'il y avait, dans le décor liégeois, un homme qui, quotidiennement, visait ma séparation avec ma femme, et qui écrivait sur moi des insanités en permanence, ajoute-t-il. C'est abominable ce que j'ai entendu.Oswald D., ancien compagnon et amant de Véronique Pirotton, était entendu mercredi soir devant la cour d'assises du Hainaut, au procès de Bernard Wesphael. Son audition était rythmée par de multiples interventions du président, qui l'a d'ailleurs rappelé à l'ordre. Oswald D. est revenu sur sa rencontre avec Véronique Pirotton via un site internet en 2008. Leur histoire dure jusqu'au 2 décembre 2011. Nous avions une vie de couple très riche et très enrichissante. Le psychologue indique toutefois qu'après un an de relation, quelque chose l'a interpellé dans la consommation d'alcool de sa compagne. Il explique, longuement, qu'il a quitté Véronique Pirotton en décembre après une soirée où elle était avec des amis dans un café, et qu'un de ses amis, F.D., l'avait plaqué à terre. Deux jours plus tard, j'ai appelé des amis et j'ai pris une camionnette pour aller rechercher mes affaires. Vous n'êtes pas ici pour parler de vous, lui a rappelé le président.

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Batterie pour ordinateur portable Dell Inspiron 1545

A la source de leurs maux, décrivent-ils, antennes-relais, portables, wifi, ordinateurs, téléphones sans fil, la 4G, redoutable de l'avis de tous, voire simplement le courant électrique. Ou même, pour certains, une couronne dentaire, les néons d'un magasin.L'électrosensibilité n'est pas reconnue officiellement en France comme maladie et fait l'objet de controverses entre experts. Mais ce rassemblement annuel a cette fois une saveur particulière: la justice a reconnu en juillet le droit à une allocation pour handicap grave dû à l'électrosensibilité, une première.Car le quotidien devient vite invivable. Impossible de prendre le train, le métro, raconte Séverine: trop de portables dans un espace confiné. Isabelle doit demander à sa famille de lire pour elle ses emails professionnels. En invalidité depuis 2011, Manuel Hervouet, fondateur du collectif, témoigne: C'est la retraite avant l'heure, l'impasse professionnelle, de faibles revenus.A cela s'ajoute un sentiment de grande solitude. Un mur total d'incompréhension de la part du médecin de village, raconte Séverine. On passe pour des allumés, abonde Pauline. Le médecin m'a dit que j'avais besoin de soins psychiatriques, confie Emilia.

Les proches, les voisins ne sont pas toujours compréhensifs. Malgré un jardin de 3.000 mètres carrés pour protéger son fils de l'extérieur, il reste un riverain qui ne veut pas éteindre son wifi, peste Pascaline.Dans la clairière, on s'échange de bons conseils : traitements, marques de peinture au carbone pour isoler sa chambre, nourriture à éviter. Antoinette témoigne: Dès que je mange du lactose, j'ai mal au foie et aux doigts de pieds. On discute de l'utilité de porter des sous-vêtements tissés d'argent et de cuivre : Séverine trouve qu'ils la protègent à 30%.On se remonte aussi le moral. La voix de Sandy, graphiste, se brise quand elle dit : Le jour où j'arrêterai totalement l'ordinateur, je fous le camp, je vous le dis clairement.On réaffirme aussi le besoin de maintenir en France des zones blanches, sans ondes. Séverine: En ville, même un cagibi, même un container, je m'en fous! Surtout dans les hôpitaux.

Le corps médical ne se met absolument pas en branle pour essayer de décrire la maladie, déplore Sophie Pelletier, porte-parole du collectif.Celui-ci réclame notamment un moratoire sur les (compteurs électriques communicants) Linky, la suspension de l'expérimentation des tablettes à l'école, un nouveau rendez-vous au ministère de la Santé ou encore des mesures urgentes de mise à l'abri pour les plus atteints par le syndrome.Ces derniers ne sont pas au rendez-vous, exilés bien loin de Paris. Car, même dans l'isolement apparent de la forêt de Rambouillet, difficile d'être serein. Séverine sent une antenne-relais. Moi, je ressens les avions qui survolent la clairière, dit Antoinette. Rires jaunes dans l'assistance: On a téléphoné à Air France... Ils sont vraiment pas coopératifs.Comme l’an passé, l’agence de marketing DigitasLBi a mené une enquête à propos des habitudes des consommateurs dans un monde de plus en plus connecté. Les tendances de fond vont évidemment dans le sens d’une utilisation accélérée des smartphones et des autres appareils connectés pour la recherche d’information et dans l’acte d’achat. Une évolution qui intéresse bien entendu les commerçants qui voient dans la possibilité de régler un achat d’un coup de smartphone, celle de bénéficier des coups de cœur de consommateurs qui, dans d’autres circonstances, auraient eu tendance à réfréner leurs envies, une fois rentrés au bercail.

DigitasLBi est là pour donner le ton aux entreprises, aux commerçants et aux marques qui doivent s’adapter à cet environnement en rapide évolution. Pour José Fernandez, le patron de DigitasLBi Belgique, la réédition de cette étude montre notamment l’émergence chez les consommateurs de l’utilisation des wearables devices, ces objets connectés qui récoltent des données à propos des personnes qui les portent, essentiellement pour l’heure au cours des activités sportives. On pense évidemment à l’Apple Watch, mais il existe déjà une belle offre de bracelets et de montres connectés et notre étude révèle que 12 % des Belges en portent déjà… L’Apple Watch apportera une dimension supplémentaire puisqu’elle permettra de régler des achats .Pour le reste, le Belge a poursuivi l’intégration à ses habitudes des appareils les plus nomades comme le smartphone qui est dans les poches de 68 % des sondés contre 39 % en 2014, les tablettes pour 54 % (contre 29 % en 2014), et les ordinateurs portables (83 % contre 68 % en 2014). L’ordinateur de bureau reste utilisé par 59 % des personnes interrogées (contre 52 % en 2014), mais il semble plafonner en raison de l’utilisation plus aisée des portables. Le consommateur belge moyen utilise cinq appareils différents, enfin, 4,8 appareils, contre 2,6 en 2014. Un article à découvrir dans notre sélection Lalibre.be (4,83 euros par mois).

Certains lieux ont marqué l’histoire politique de notre pays. Prestigieux hôtels de maître ou modestes villas, ils ont abrité des tractations restées célèbres, bien que n’ayant pas toujours abouti. Durant une semaine, La Libre vous emmène à la découverte de ces lieux de négociations, en compagnie des acteurs qui les ont menées. Aujourd'hui: l'hôtel Renaissance. Si on s’était réunis à l’hôtel des Trois Georgette, on se serait appelé le groupe des Trois Georgette… En nous y rendant, nous n’avions pas pensé à la portée symbolique du nom de l’hôtel Renaissance, s’amuse l’un des membres du quarteron de mandataires libéraux qui, en 2009, a lancé la première charge contre le président de l’époque, Didier Reynders. Renaissance… C’est ainsi que la presse allait baptiser la nouvelle alliance par analogie avec le lieu de ses rencontres dans l’hôtel bruxellois de prestige. Pour cette association momentanée, qui prétendait revivifier la démocratie interne du parti, on ne pouvait choisir meilleure appellation. L’histoire de cette fronde est ancienne déjà. Pourtant, elle détermine encore aujourd’hui les rapports de force chez les réformateurs.La piste terroriste est formellement démentie par le parquet de Charleroi. Didier Prospero, un agent de sécurité du groupe G4S, a été retrouvé mort, abattu de plusieurs balles, jeudi soir, dans la salle de bain de son habitation de Froidchapelle. Son chien a également été tué. Ses trois enfants ont fait la macabre découverte en rentrant de l'école. Son badge de sécurité n'a pas été volé, selon le parquet.

La piste terroriste n'est pas suivie. L'enquête est toujours confiée à la section homicide de la police judiciaire fédérale. Le juge d'instruction spécialisé dans les matières terroristes n'a pas été saisi.Pour l'heure, le mobile du crime n'est pas encore connu. Les enquêteurs planchent sur deux pistes: celle d'un cambriolage qui aurait mal tourné et celle d'un crime lié à la sphère privée.Selon la Dernière Heure, cet agent de sécurité, accompagné de son chien, avaut été abattu en début de soirée et son badge lui avait été volé. De quoi inquiéter sérieusement les enquêteurs. Le précieux sésame donnant accès à des sites particulièrement sensibles puisque la victime est agent de sécurité dans le nucléaire.Très vite, les mesures nécessaires ont été prises pour désactiver le passe-partout. Ce dernier était-il le mobile du crime ? La question reste ouverte et l’enquête devra le déterminer. Une enquête particulièrement délicate, davantage encore après les attentats qui ont frappé le pays ce mardi 22 mars 2016. Mais aussi et surtout parce que les centrales nucléaires comptent parmi les cibles potentielles de la cellule terroriste de Paris - Bruxelles.

Le 17 février dernier, La DH révélait que le directeur du programme de recherche et de développement nucléaire belge avait été espionné par cette fameuse cellule terroriste.Le ministre de l’Intérieur, Jan Jambon, n’avait alors pas jugé utile de relever le niveau de sécurité de nos centrales nucléaires du pays. Ce n’est que deux semaines plus tard que des militaires avaient été déployés aux pieds de nos installations nucléaires, comme nous vous le détaillons dans le déroulement précis des événements, ci-dessous.Si le meurtre de cet agent de sécurité jeudi soir pourrait s’expliquer par d’autres motifs, la piste du vol de son badge d’accès semble bien crédible. À tel point que les autorités judiciaires auraient préféré que cette inquiétante affaire ne soit pas ébruitée dans l’immédiat. Mais l’info a filtré du côté de Charleroi.Posée tardivement à la suite des attentats du 13 novembre 2015, la question de la sécurité autour de nos centrales nucléaires demeure plus que jamais d’actualité et risque encore de faire couler beaucoup d’encre. 26 novembre 2015 . Le présumé terroriste Mohamed Bakkali est interpellé. Il a loué sous une fausse identité l’appartement de la rue Henri Bergé (à Schaerbeek) qui a d’abord été utilisé par la cellule terroriste de Paris - Bruxelles pour confectionner les ceintures explosives avant les attentats et, puis, comme planque par Salah Abdeslam après. Mohamed Bakkali sera inculpé pour assassinats terroristes et participation aux activités d’un groupe terroriste .

30 novembre 2015. Une curieuse vidéo - d’une dizaine d’heures - est retrouvée chez la femme de Mohamed Bakkali. Les enquêteurs découvrent que la tape - tournée en caméra cachée - donne précisément sur la porte d’entrée de l’habitation d’un homme dont on aperçoit les allées et venues, mais qu’ils ne parviennent pas à identifier sur le champ.Il faudra attendre que les enquêteurs remontent la ligne de bus qui passe devant son domicile pour comprendre que la cellule terroriste de Paris - Bruxelles est en réalité parvenue à espionner le directeur du programme de recherche et de développement nucléaire belge.La caméra cachée avait été récupérée au lendemain des attentats du 13 novembre 2015 par deux hommes qui n’étaient autres que les frères El Bakraoui (La DH du 24 mars 2016). Il convient toutefois de préciser que le fichier vidéo avait été effacé de la carte mémoire et qu’il n’a pu être récupéré que grâce aux manipulations des experts de la police fédérale.17 février 2016. La DH révèle l’existence de cette preuve matérielle qui met à mal la sécurité nationale comme jamais auparavant. Rien n’indique une menace spécifique sur les centrales nucléaires, ni à Doel, ni à Tihange. C’est pour cette raison que nous n’y prévoyons pas de support militaire, répond le ministre de l’Intérieur Jan Jambon (NV-A) lorsque nous l’interrogeons sur nos révélations du jour.

4 mars 2016. Revirement inattendu. Le comité ministériel restreint approuve finalement le déploiement de 140 militaires pour protéger non seulement les centrales nucléaires de Doel et Tihange, mais également les installations nucléaires de Mol, Dessel et Fleurus.22 mars 2016. Les centrales de Doel et Tihange sont évacuées en fin de matinée suite aux attentats perpétrés dans notre capitale. Un ordinateur portable contenant un message audio des frères El Bakraoui est retrouvé par les enquêteurs dans une poubelle située à proximité de leur appartement de la rue Max Roos (toujours à Schaerbeek).Acculés, les kamikazes expliquent notamment avoir agi dans la précipitation et ils dédouanent surtout Mohamed Bakkali qui n’a - selon eux - strictement rien à voir avec les attentats et à qui ils auraient juste demandé de rendre service sans lui faire part de leur véritable plan.Il est certain que cet ordinateur n’a pas été abandonné là par hasard. Il était destiné à être récupéré par leur(s) complice(s). Probablement pour être remis dans la foulée à l’avocat de Mohamed Bakkali, Me Sébastien Courtoy. Questionné par La DH, le pénaliste s’est refusé à tout commentaire.

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May 18, 2017

Akku für HP Pavilion ZT3000

MSIs Wind ist ein Netbook, mit dem auch länger gearbeitet werden kann, wäre da nicht der recht kleine Akku. Die Größe und das Gewicht sind angenehm. Das Tippen fällt dank der breiten Tastatur leicht, nur die schmalen Tasten für Satzzeichen stören. Acers Aspire One nutzt den knappen Platz etwas besser. Richtig angenehm tippt es sich aber erst ab der 12-Zoll-Klasse. MSI Wind U100 Dafür weiß das Trackpad das MSI-Netbooks zu überzeugen. Auch im Bereich der Geschwindigkeit gibt es wenig auszusetzen. Die schnelle und große Festplatte sorgt dafür, dass die langsame, aber stromsparende Atom-CPU selten unangenehm auffällt. Allerdings ist das Wind nicht so robust wie Netbooks mit Flash-Speicher. Auch das Display ist ordentlich und schön hell. Windows ist trotz der geringen Auflösung meist gut bedienbar. Treiberprobleme gab es mit dem U100 nicht, das Netbook arbeitete über den gesamten Testzeitraum stabil.

MSIs Wind U100 ist bereits erhältlich und kostet offiziell 399 Euro. Einzelne Händler sind jedoch schon dazu übergegangen, höhere Preise zu verlangen, und haben das Gerät nicht mehr auf Lager.Golem.de konnte einen Blick auf ein Vorserienmodell von Dells neuem Ultra-Portable-Notebook Latitude E4200 werfen, das immerhin 13 Stunden lang durchhalten soll. Außerdem konnten wir Informationen zu einigen der immerhin zehn neuen Geräte in Erfahrung bringen. Latitude E4200 - Vorserienmodell In London hat Dell zehn neue Produkte vorgestellt, die sich Golem.de etwas genauer anschauen konnte. Wir haben uns auf das vielversprechende 12-Zoll-Gerät E4200 konzentriert. Das neue Ultra-Portable-Notebook soll im September 2008 erscheinen. Wie bereits bekannt, kommen Prozessoren mit geringerer Spannung zum Einsatz. Sie gehören zur Montevina-Generation alias Centrino 2, die Intel erst kürzlich vorgestellt hat. Die Low- und Ultra-Low-Voltage-CPUs des Pakets hat Intel jedoch bisher nicht offiziell vorgestellt. Damit ist wohl im September zu rechnen. Auch die übrigen Notebookvorstellungen von Dell setzen auf Centrino 2.

Das Vorserienexemplar des E4200 machte einen guten Eindruck, auch wenn dem Gerät der Vorserienstatus anzumerken war. Die Latitude-On-Funktion zum schnellen Datenzugriff ohne Windows-Start konnte Dell noch nicht präsentieren. Das dazu nötige Hardwaremodul war laut Dell in den Vorführexemplaren des E4200 noch nicht integriert. Zum Prozessor, der auf dem Modul steckt, wollte Dell leider ebenfalls noch nichts sagen. In einer Präsentation zeigte Dell allerdings einige Screenshots des auf das Modul zu installierenden Mini-Linux. Dessen Oberfläche erinnerte an die auf verschiedenen Seiten aufgetauchten Screenshots des Dell-Netbooks, das ebenfalls unter Linux laufen wird und das die Firma auch auf Nachfrage hin nicht zeigen wollte. Im November 2008 soll das Mini-Linux für die Notebooks ausgeliefert werden. Es wird wie ein Firmwareupdate auf den Speicherbaustein des in den Notebook vorinstallierten Moduls installiert.

Die Verarbeitung des E4200 war trotz des Vorserienstatus gut. Dell wies darauf hin, dass die Tastatur sich noch ein wenig durchbiegt. Das soll sich bei den fertigen Modellen noch ändern. Beim kurzen Tippen fiel das Manko aber zunächst nicht auf. Aufgefallen ist dafür das geringe Gewicht. Mit gerade mal 1 kg ist es leichter als so manches Netbook.Dass ein Businessgerät nun auch in verschiedenen Farben daherkommt, war etwas gewöhnungsbedürftig. Der Lack des Geräts fühlt sich recht glatt an. Laut Dell soll dieser sich nicht so schnell abnutzen wie bei anderen Geräten. Den Geräten sieht man allerdings nicht an, dass es sich um höherpreisige Businessgeräte handelt. Dell geht davon aus, dass die meisten eher die dunklen Geräte vorziehen. Das 12-Zoll-Modell war aber nur in auffallenderen Farben zu sehen.

Das LED-Display war recht hell und der Deckel sehr dünn und wird über zwei mit Zink verstärkte Scharniere gehalten. Dass der Deckel wegen Scharnierschwächen abbricht, soll bei der gesamten E-Serie deutlich unwahrscheinlicher werden. Diese sind von vorne beim Öffnen übrigens kaum auszumachen. Bei den 12-Zoll-Geräten sind LEDs Standard. Ein Umgebungslichtsensor kann auf Wunsch die Helligkeit des Bildschirms und die optionale Tastaturbeleuchtung einstellen. Damit umgeht Dell auch die Vorgaben von Vista, wenn es um die Helligkeit eines Displays geht.Das LED-Display und die Tastaturbeleuchtung soll es auch für die E6000-Serie als Option geben. Auf den ersten Blick sah die Beleuchtung der Tastatur sehr angenehm aus. Die Beleuchtung unter den Tasten war auch bei Tageslicht erkennbar, ist also vermutlich stark genug, um auch bei hellem Display noch genug aufzufallen.

Mit der neuen E-Serie verschwindet ein proprietärer Port bei Dell-Notebooks: Die für die d/base-Schnittstelle gedachten externen Laufwerke besitzen einen USB-Port mit zusätzlicher darüberliegender Stromversorgung. Das Gegenstück war in Latitudes der D-Serie eingebaut. Stattdessen gibt es jetzt einen kombinierten eSATA/USB-Port.Dell verbaut in dem E4200 nur SSDs. Diese sollen zu einer neuen Generation gehören und schneller sein als die ersten SSDs, die Dell verbaut hat. Ein Mitarbeiter versprach, dass die SSD von der Leistung her an Festplatten mit 10.000 U/min herankommen. Zum Vergleich: Die schnellsten Festplatten bei 1,8 Zoll laufen nur mit 5.400 U/min. 2,5-Zoll-Festplatten für Notebooks erreichen 7.200 U/min. Western Digitals VelociRaptor erreicht im selben Format 10.000 U/min. Diese ist jedoch nicht für Notebooks gedacht.

Die Laufzeit des kleinen 12-Zoll-Notebooks soll mit 6-Zellen-Akku, der hinten aus dem Gehäuse herausragt, bei normalen Arbeiten rund sechs Stunden halten. Das Gesamtgewicht beträgt dann ca. 1,1 kg. Mit dem Battery-Slice, das unter das Notebook geklemmt wird, soll die Laufzeit auf 13 Stunden wachsen. Dafür steigt das Gewicht des Notebooks um weitere 330 bis 340 Gramm. Das Battery-Slice konnte Dell bisher nur für die größeren Modelle vorführen. Das 12-Zoll-Modell war noch nicht fertig. Es soll aber, wie die anderen Slices, einen eigenen Netzanschluss haben, damit es auch ohne Notebook geladen werden kann. Der Wechsel des Slices im Betrieb soll unproblematisch sein. So können auch mehrere davon mitgenommen werden. Einen Preis nannte Dell noch nicht. Nimmt man die Battery-Slices des Latitude XT als Anhaltspunkt, dürften diese jedoch nicht billig werden, denn dieses kostet etwa 250 Euro.

Dockoptionen Bei angeschlossenem Slice bedienen sich Notebooks der E-Serie zuerst beim zusätzlichen Energiespender. Der Hauptakku wird dabei nur minimal entladen. Mit einer speziellen Einstellung sollen die Notebooks der E-Serie übrigens noch länger durchhalten. Dabei wird etwa das Display weiter gedimmt und die CPU gebremst. Werte dazu wollte Dell nicht nennen. Mit dem Mini-Linux verspricht Dell gar eine ganze Woche Unabhängigkeit vom Netz, vermutlich jedoch nicht durchgängig. Die genannten Laufzeiten sollen Ergebnisse des MobileMark 2007 sein. Die neue Latitude-E-Serie wird insgesamt mit kompakten Netzteilen ausgeliefert, die Ladezeiten sollen ebenfalls klein ausfallen. Dell verspricht, dass 80 Prozent des Akkus in einer Stunde geladen werden. An Zubehör soll es außerdem noch Mini-Dockingstations und eine MediaBase für optische Laufwerke geben. Diese werden über den Dockanschluss (PCIe-basierend) unten angedockt. Mit der Zusatzbatterie lassen sich diese nicht kombinieren.

Aiptek hat eine kleine Videokamera vorgestellt, die eine maximale Auflösung von 1.440 x 1.080 Pixeln aufnehmen kann. Die Kamera speichert auf SDHC-Karten und ist mit einem 3fach-Zoom ausgerüstet. Die Aiptek PocketDV AHD Z600 wiegt nur 183 Gramm. Aiptek PocketDV AHD Z600 Bei einer Auflösung von 1.280 x 720 Pixeln kann die Kamera auf Wunsch auch mit 60 Bildern pro Sekunde aufzeichnen. Zur Aufnahmekontrolle und Menübedienung ist ein 3 Zoll großes Display mit 230.000 Pixeln integriert worden, das sich um 270 Grad drehen lässt. Der Camcorder arbeitet mit einem elektronischen Bildstabilisator und speichert im Format AVC / H.264. Das 3fach-Zoom bietet Anfangsblendenöffnungen von F2,8 und F4,8. Auch Standbilder können aufgenommen werden. Der 1/2,5 Zoll große CMOS-Bildsensor erreicht dabei eine Auflösung von 5 Megapixeln. Die Bildgröße liegt bei 2.592 x 1.944 Pixeln.

Der Camcorder arbeitet auch als Diktiergerät und zeichnet WAV-Dateien auf. Neben einem eingebauten Stereomikro ist auch eine Buchse für ein externes Mikro vorhanden. Eine Fernbedienung wird ebenfalls mitgeliefert.Aiptek PocketDV AHD Z600 Bei voller Auflösung passen laut Hersteller rund eine Stunde Film auf eine SDHC mit 4 GByte Kapazität. Mit den derzeit größten Speicherkarten in diesem Segment (32 GByte) lässt sich eine Aufnahmedauer von acht Stunden realisieren.Der integrierte Speicher ist nur 128 MByte groß, was gerade einmal für Tonaufnahmen oder vielleicht eine Handvoll Fotos reicht. Das Gerät wiegt 183 Gramm und misst 120 x 84 x 48 mm. Die Stromversorgung läuft über einen Lithium-Ionen-Akku, wobei Aiptek nicht angab, wie lange sich mit einer Ladung filmen lässt.

Der Aiptek PocketDV AHD Z600 besitzt neben einem USB-Anschluss einen Komponenten- und Komposit-Ausgang für die Wiedergabe des Bildmaterials über einen TV oder Projektor. Im Lieferumfang enthalten sind ein Komponentenkabel, eine Fernbedienung, die Tragetasche sowie die Software ArcSoft Total Media Extreme und ArcSoft Photo Impression.Der Aiptek PocketDV AHD Z600 soll ab September 2008 für 250 Euro in den Handel kommen.Dell hat seine Businessnotebooks der Latitude-Reihe um die neue E-Serie erweitert - angefangen beim besonders portablen 12,1-Zoll-Gerät mit einem Gewicht von 1 kg über Modelle mit 19 Stunden Akkulaufzeit bis hin zu besonders robusten Modellen. Latitude-On gewährt zudem Zugriff auf E-Mails ohne Booten. Dell Latitude E4200 In die Kategorie Ultra-Portable fällt das Latitude E4200 mit seinem 12,1 Zoll großen Display (1.280 x 800 Pixel Auflösung) mit LED-Hintergrundbeleuchtung, das 1 kg auf die Waage bringt. Es ist mit einer Ultra-Low-Voltage-Version von Intels Core 2 Duo, dem Chipsatz GS45 mit integrierter Grafik (GMA 4500HD) und mit 1 GByte DDR2-Speicher ausgestattet. Zudem verfügt es über Gigabit-Ethernet, WLAN nach 802.11a/g/n und optional ein integriertes UMTS-Modul. Laut Dell soll das Gerät in den kommenden Wochen zu haben sein, ebenso wie das sehr ähnliche E4300 mit einem 13,3 Zoll großen Display. Preise nannte Dell noch nicht.

Dell Latitude E6400 Das Latitude E6400 soll sich vor allem durch eine extrem lange Akkulaufzeit von bis zu 19 Stunden auszeichnen. Das setzt allerdings zwei Akkus voraus, einen mit 9 Zellen und einen zusätzlichen mit 12 Zellen, der unter dem Gerät befestigt wird. Standardmäßig liefert Dell allerdings nur einen 6-Zellen-Akku mit, der 9-Zellen-Akku allein kostet rund 170 Euro Aufpreis. Die optionalen Zusatzakkus können auch mit einigen anderen Latitude-Modellen genutzt werden.Dell Latitude E6500 Das E6400 verfügt über ein 14,1 Zoll großes Display mit 1.280 x 800 Pixeln Auflösung oder eines mit LED-Hintergrundbeleuchtung und 1.440 x 900 Pixeln Auflösung. Als Prozessor kommt ein Core 2 Duo ab dem Modell 8400 (2,26 GHz, 1.066 MHz FSB, 3 MByte L2-Cache) zum Einsatz. Der Speicherausbau beginnt bei 1 GByte DDR2-Speicher, wobei bis zu 8 GByte verbaut werden können. Optional können die Festplatten auch durch SSDs ersetzt werden.Das Latitude E6400 ist ab sofort zu Preisen ab etwa 890 Euro zuzüglich Versand zu haben. Mit dem E6500 gibt es zudem eine Variante mit 15,4 Zoll großem Display.

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Batterie pour ordinateur portable Sony VGP-BPS9/S

En quoi consiste Infotelligence, dont la mise en œuvre débutera dès le mois de septembre et s’échelonnera sur une période de trois ans ? La philosophie globale, répond Denis Pierrard, directeur général du groupe IPM (éditeur de La Libre et DH) et chef du projet, est de mieux appréhender les besoins et les comportements des internautes de nos sites d’infos afin de leur offrir des contenus journalistiques plus en phase avec ces besoins.Pour relever ce défi à la fois éditorial et technologique, les trois groupes de presse et la société Selligent vont élaborer une plateforme informatique, orientée big data et intelligence artificielle, à même de comprendre en profondeur les comportements et besoins des lecteurs et, donc, de personnaliser l’offre d’information qui leur sera proposée en ligne.La célèbre firme de Cupertino a fêté ses 40 ans ce vendredi 1er avril. La société à la pomme est connue pour ses performances : sur le premier trimestre de son exercice fiscal, l'entreprise a enregistré un bénéfice record avec 18,4 milliards de dollars et un chiffre d'affaires estimé à 75,9 milliards de dollars. 74,8 millions d'iPhone se sont aussi écoulés. Même chose pour les services en ligne du constructeur (iTunes, ApplePay) qui affichent une progression de 26% en un an, soit un chiffre d'affaires estimé à 6,05 milliards de dollars ... Et d'après Apple, de nouveaux produits comme l'AppleWatch, les casques Beats, la dernière version de l'AppleTV et d'autres accessoires fonctionnent bien puisque tout ce segment a progressé de 61,8% en un an.

Cependant, il ne faut pas oublier qu'avant d'en arriver là, l'entreprise a connu plusieurs ratés tout au long son histoire. Tous les produits qu'Apple a lancés n'ont pas tous été des succès : en voici une compilation non exhaustive.L'Apple III fut le successeur de l'Apple II, l'un des plus grands succès de la marque, un ordinateur destiné au secteur professionnel avant tout. La firme de Cupertino comptait donc renouveler l'exploit avec cette troisième version de son ordinateur de bureau. Contrairement à son aîné, l'Apple III était dépourvu de système de refroidissement, et donc de ventilateur. Steve Jobs estimait en effet que le bruit du ventilateur déconcentrait et fatiguait les utilisateurs en fin de journée. Malheureusement, ce retrait supposé novateur posera beaucoup de problèmes de surchauffe et de pannes. En conséquence, les ventes de l'Apple III furent catastrophiques.

Lisa, le surnom donné à une des machines les plus connues du constructeur (en référence à la fille de Steve Jobs) n'aura pas fait long feu puisque sa production a été stoppée après à peine un an. Cet ordinateur fut l'un des premiers à disposer d'une souris et d'une interface graphique. Avec un processeur Motorola 68000 de 5 MHz, 1 Mo de RAM, un disque dur externe de 5 Mo et deux lecteurs de disquettes 5,25 de 871 ko, cet ordinateur était très solide sur le plan technique ... et le prix également : il fallait compter environ 70.000 francs français pour s'offrir Lisa en janvier 1983, soit l'équivalent de 21.000 euros en 2016. Son positionnement tarifaire trop élevé a été la cause de son échec tonitruant. Un an plus tard, le premier Macintosh sortait : avec des fonctionnalités moins puissantes que celles de Lisa et pour un quart de son prix, Apple renouait avec le succès.

Ce fut la première tentative d'Apple pour créer un macintosh plus facilement transportable. Avec son prix fixé à 6500 dollars et ses 7kg, il s'en vendit peu durant ses deux ans de commercialisation (la production s'arrête en 1991). La présence d'un écran LCD justifiait ce prix puisque la technologie était très coûteuse à l'époque. L'appareil ne possédait pas de trackball (une petite boule présente sur les anciens ordinateurs portables qui remplaçait l'utilisation d'une souris). Sa batterie par contre lui permettait de tenir 10 heures sans broncher.On pourrait très bien considérer l'Apple Newton comme l'ancêtre de l'iPhone ou de l'iPad (en un peu plus massif tout de même) : fin 1993, Apple lance un assistant personnel numérique équipé d'un stylet. L'appareil pouvait identifier la forme des lettres et le tracé du dessin opéré à l'aide du stylet. Les fonctions d'agenda électronique, de bloc-note, de carnet d'adresses et de calculatrice étaient présentes. Malencontreusement, le produit n'a jamais réussi à trouver son public et l'entreprise étant en pleine période de troubles financiers, il a été décidé d'arrêter sa production à la fin des années 90.

Seulement 10.000 exemplaires furent produits, ce qui en fait aujourd'hui l'une des machines Apple les plus rares. Comme son nom l'indique, ce Macintosh était pourvu d'un tuner TV et donc il était tout à fait possible de regarder la télévision avec. Une télécommande était fournie avec mais le produit n'a jamais réussi à trouver son public.Tout simplement l'un des premiers appareils photo numériques grand public lancé en 1994. Plusieurs modèles du QuickTake ont été produits conjointement par Apple et d'autres leaders du marché à l'époque, notamment Kodak et Fujifilm. Apple a décidé d'arrêter sa production en 1997, peu après le retour de Steve Jobs aux commandes de l'entreprise : la firme de Cupertino n'a pas pu résister face aux mastodontes de la concurrence comme Nikon, Canon, Kodak ou Fujifilm sur le segment de la photographie numérique.Grâce à ce portail multi-services créé en coopération avec AOL (une société américaine de services internet), les internautes pouvaient accéder à différents services comme un forum de discussion, un service de messagerie instantanée, un webmail, une boutique en ligne, un navigateur internet ... Malgré les tarifs prohibitifs proposés par Apple (un abonnement mensuel facturé à 8,95$, une heure de connexion chiffrée à 2,95$ la nuit et 4,95$ le jour), le service comptait tout de même 90.000 abonnés. Mais face aux 68 millions de dollars de perte enregistrés fin 1995 et un manque de suivi d'EWorld de la part d'Apple, le service a fermé ses portes deux ans après son ouverture, le 31 mars 1996.

Saviez-vous qu'Apple a également tenté se lancer en tant que constructeur dans le milieu très cloisonné du jeu vidéo ? En mars 1995, la Pippin, la seule console de jeu jamais créée par Apple, sort sur le marché et est commercialisée par l'éditeur Bandai. En 1997, après 45.000 ventes seulement, Bandai décide d'arrêter l'exploitation de la machine sur laquelle elle déclare ne pas faire de bénéfices. Il faut dire qu'à cette période, le support s'est heurté à la concurrence très féroce représentée par la Nintendo 64, la Sega Saturn et la Playstation de Sony. La console est tout simplement un échec commercial et jusqu'à présent, Apple n'a plus tenté une seule incursion sur le marché des consoles de jeux.La fin des années 90 correspond à une période de renaissance pour Apple : entre la sortie du premier iMac, l'acquisition du logiciel de montage vidéo Final Cut ou la sortie de la suite logicielle iLife (comprenant iTunes, iPhoto, iMovie, iDvd ou iWeb), Apple enchaîne les succès et rien ne semble l'arrêter. La croissance continue grâce aux ventes du nouveau système d'exploitation d'Apple : Mac OS. Elle enchaînera dans le début des années 2000 avec tous les produits de la gamme iPod et continuera à se développer de plus belle avec les dernières déclinaisons de son iMac et de son Macbook Pro. Depuis 2007, Apple brise tous les records à chaque sortie d'iPhone et d'iPad, marquant le début d'une véritable ère marquée sous le fer de la mobilité.

Malgré un superbe premier trimestre fiscal, on peut remarquer que la machine Apple commence à ralentir. Les ventes d'iPhone baissent puisque le marché est arrivé à maturité et la croissance ralentit également. Les ventes d'iPad et de Mac sont moins reluisantes que prévues puisque Apple a écoulé 16,12 millions de tablettes sur son premier trimestre fiscal, soit 25% de moins que l'an dernier à la même période. Les ventes de Mac, elles, ont baissées de 3,75% (5,31 millions contre 5,52 millions en 2015). Apple reste également très discret quant aux ventes de sa montre connectée et ne communique aucun chiffre. Un désaveu de la part de Tim Cook, actuel CEO du groupe ? Rien n'est moins sûr : Apple a en tout cas toujours su rebondir sur ses erreurs passées pour renouer avec le succès dans la foulée. La firme en garde d'ailleurs toujours sous le coude, en témoigne l'avancement de leur nouveau campus à Cupertino, dont la fin du chantier est prévue pour la fin de l'année et qui accueillera 10.000 employés, un amphithéâtre, un centre de fitness et une énorme cafétéria :

Jawad Bendaoud, l'homme soupçonné d'avoir fourni un logement de repli au djihadiste belgo-marocain Abdelhamid Abaaoud après les attentats de Paris, a été présenté à un juge mardi. Il avait été arrêté le 18 novembre dans la rue, à proximité immédiate de l'appartement de Saint-Denis, banlieue nord de Paris, pris d'assaut par des policiers d'élite.Aujourd'hui, Hayet, une proche de Jawad, a accordé une interview exclusive à nos confrères français de BFM TV. Dans la vidéo à découvrir ci-dessus, elle confie que la soirée des attentats du Stade de France (le 13 novembre dernier), elle était justement aux côtés de Jawad. Il était de bonne humeur. Il était parti chercher son ordinateur portable pour qu'on puisse regarder un film. Il m'a dit 'mets-toi dans le lit, je vais le chercher'. Mais quand il est revenu, il est revenu sans l'ordinateur, énervé. Il m'a alors dit 'rhabille-toi' parce que j'étais en pyjama et 'on va dormir chez mon pote en haut'. Moi je pensais pas du tout à ça mais la police me dit que c'était parce qu'il devait recevoir les terroristes chez lui.

Et Hayet va plus loin encore dans les confidences. Jawad m'a parlé de Mohamed Merah et il m'a dit qu'il était dans la merde. Il m'a dit qu'un pote lui avait demandé de les [NB: les terroristes] héberger parce qu'ils revenaient de Belgique et qu'ils avaient besoin de se reposer. Ils avaient besoin de juste un peu d'eau pour faire leurs prières. A ce moment-là, Jawad me parle de deux personnes, poursuit son amie. Mais par la suite, j'ai compris qu'ils étaient bien plus, peut-être cinq. La police m'a dit qu'ils étaient sans doute restés là, chez Jawad, depuis ces attaques au Stade de France.Quant à la garde à vue qu'elle a dû également passer, Hayet avoue que ce fut un moment très dur et fatiguant. Il y a eu au moins 5 interrogatoires par jour qui duraient parfois 2 à 3 heures. Des fois, à une heure du matin, ils me réveillaient pour me poser des questions. C'était dur.Femmes et hommes d’affaires sont désormais hyperbranchés. Pourquoi ne pas leur offrir des outils complémentaires, beaux, efficaces et porteurs de productivité ? Voici quelques suggestions de cadeaux pour la fin de l’année ! Pour la femme d’affaires connectée et élégante. Pour l’homme d’affaires branché sans fil à la patte.
Elegance, efficacité et productivité pour elle
1. Avec ses bracelets en cuir réalisés à la main par les artisans d’Hermès en France et un cadran Hermès redessiné par les ingénieurs d’Apple en Californie, l’Apple Watch Hermès, disponible en deux tailles de boîtiers en acier inoxydable et trois types de bracelets parfaitement ajustés permettant au cardiofréquencemètre de rester en contact avec votre poignet, est un objet d’une simplicité et d’une élégance uniques. (A partir de 1300  &euro 2. Le câble Jump de Native Union est un appareil tout-en-un qui associe un câble de recharge et une batterie portable. Le câble comporte un connecteur Lightning ou Micro USB d’un côté et un connecteur USB de l’autre, pour pouvoir recharger votre smartphone grâce à un ordinateur ou une source d’alimentation. (49,99  &euro 3. Déclinée en 16,32 et 64 Go, Leef Supra 3.0 est l’une des plus petites clés USB 3.0 disponibles sur le marché, si petite qu’il est même facile de l’oublier dans n’importe quel port USB. (A partir de 15,99 $)

4. Vous pensiez qu’écrire à la main vous aiderait à mieux apprendre et à vous souvenir de tout ? Alors laissez la gamme de carnets et cahiers Moleskine Evernote vous permettre de numériser et enregistrer vos notes et croquis en toute simplicité. (A partir de 19,50  &euro 5. Visionnez en streaming sécurisé des images haute définition 1080p prises en temps réel par la Nest Cam sur votre smartphone, tablette ou ordinateur portable ou recevez une alerte si un événement se produit en votre absence. (199  &euro 6. Connectez votre voiture existante (de moins de quinze ans) à l’Internet des objets via cet adaptateur ODB-II permettant de mesurer et d’exploiter toutes sortes de données liées à sa conduite – comme baisser votre chauffage lorsque vous quittez votre domicile (et inversement) et bien d’autres encore grâce à son catalogue applicatif accessible à des éditeurs tiers. (79,99 $) 1. Ce bagage à main Bluesmart vous permet de recharger smartphone et/ou tablette grâce à une puissante batterie incorporée, autorisant la charge de deux appareils simultanément. Compatible avec iOS et Android, l’application dédiée permet entre autres de fermer et d’ouvrir la valise ou encore de la peser (la valise intègre une balance numérique qui vous permet de connaître son poids en la soulevant par la poignée). (A partir de 330  &euro

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Batterie pour ordinateur portable LENOVO G550

Résultat: une pétition en ligne a récolté plus de 38.000 signatures d'utilisateurs mécontents. Sur les forums d'Apple, une discussion démarrée en février 2013 totalise à ce jour plus de 12.000 réactions. En pratique, l'entreprise se retranchait jusqu'ici derrière le droit des consommateurs, presque systématiquement à son avantage, pour ignorer les réclamations. De quoi encourager des avocats américains à introduire une class action, un recours collectif en justice, contre la marque.Et puis, après des mois de silence assourdissant, Apple a fini par sortir du bois. Ce jeudi 19 février, une page publiée sur apple.com annonçait la bonne nouvelle: un programme d'extension de garantie. Concrètement, en Belgique, les réparations seront prises en charge gratuitement dès le 27 février. Les frais déjà engagés par les utilisateurs seront en principe remboursées.
Mohammed Emwazi, le Londonien qui serait Jihadi John, le mystérieux bourreau masqué du groupe Etat islamique (EI), a déclaré en 2010 à un journaliste qu'il songeait au suicide en raison de la pression des services de sécurité britanniques, selon le Mail on Sunday.

Identifié par des médias et des experts comme l'homme qui apparaît sur plusieurs vidéos de décapitation d'otages occidentaux publiées par l'EI, Mohammed Emwazi a écrit en 2010, dans un courriel à un journaliste du Mail on Sunday publié samedi par le journal, qu'il se sentait comme un mort vivant en raison de cette pression.Cage, une organisation de défense des droits des musulmans qui a son siège à Londres, affirme que le service de renseignement intérieur britannique MI5 a surveillé Emwazi à partir de 2009 au moins et que cette pression a contribué à sa radicalisation. Selon Cage, le MI6 aurait vainement tenté de le recruter.Le Premier ministre britannique David Cameron et un ancien chef du service de renseignement extérieur MI6 ont fermement rejeté cette thèse, et le maire de Londres Boris Johnson a accusé Cage d'apologie du terrorisme.Dans son courriel au journaliste Robert Verkaik daté du 14 décembre 2010, Mohammed Emwazi racontait qu'il avait vendu son ordinateur portable en ligne à quelqu'un qui, selon lui, s'est ensuite révélé appartenir aux services de sécurité britanniques.Parfois je me sens comme un mort vivant. Je n'ai pas peur qu'ils me tuent. J'ai plutôt peur de prendre un jour autant de pilules que je pourrai afin de pouvoir dormir pour toujours !! Je veux seulement échapper à ces gens !!!, écrivait le jeune Londonien, selon le Mail on Sunday.

Mohammed Emwazi est né au Koweït et a quitté ce pays à l'âge de six ans lorsque sa famille aisée est venue s'établir dans l'ouest de Londres. Il a passé sa scolarité dans la capitale britannique et a obtenu un diplôme d'informaticien à la Westminster University, et serait parti pour la Syrie en 2012 ou 2013.Par ailleurs, selon des informations de presse, Mohammed Emwazi avait des contacts avec les responsables d'attentats manqués commis en 2005 dans les transports en commun londoniens, deux semaines après des attentats suicide qui avaient fait 52 morts dans la capitale.Ces diverses révélations font monter la pression sur les services de sécurité britanniques, sommés d'expliquer pourquoi ils n'ont pas pris de mesures contre Emwazi avant son départ pour la Syrie.M. Cameron a défendu vendredi l'action de ces services. Ils ont à prendre des décisions incroyablement difficiles, et je crois qu'essentiellement ils prennent de très bonnes décisions, a-t-il dit.Le succès des smartphones et tablettes continue à peser sur les ventes de PC et ordinateurs portables. En 2012, elles ont ainsi baissé de 3,2 %, à 352,4 millions d’unités, indique vendredi le bureau IDC. Le marché s’est encore contracté au quatrième trimestre 2012, malgré le lancement de Windows 8. C’est la première fois en plus de cinq ans que les ventes de PC enregistrent une baisse sur base annuelle au moment des fêtes, souligne IDC. L’année 2013 devrait cependant être meilleure, prévoit-on, avec le développement de Windows 8 et les baisses de prix des ultrabooks. (DPA/Belga)

Le numéro un mondial de la téléphonie mobile, Nokia, a annoncé lundi le prochain lancement de son premier mini-PC portable, au moment où le géant finlandais fait face à une baisse des ventes de téléphones et une concurrence accrue sur le créneau des smartphones.Le Booklet 3G, qui sera équipé du système d'exploitation Windows de Microsoft, sera un PC toutes-fonctions, d'un poids de 1,25 kilogramme, d'une épaisseur de 2 centimètres et d'une autonomie de 12 heures, indique Nokia, qui a signé la semaine dernière un partenariat avec Microsoft, dans un communiqué. Cette annonce marque l'entrée du finlandais dans le secteur des ordinateurs portables, au moment où les fabricants historiques de téléphonie mobile, comme le suédo-japonais Sony Ericsson, sont à la peine.Nokia, de très loin numéro un mondial des téléphones mobiles avec une part de marché de 38%, a vu son chiffre d'affaires décliner depuis l'an dernier en raison de la crise économique et de la nouvelle concurrence portée par l'iPhone d'Apple et le Blackberry de Research in Motion (RiM). Le géant finlandais a fait l'objet de critiques sur son retard sur ce créneau. Des précisions sur le Booklet 3G, concernant notamment son prix et sa disponibilité, doivent être annoncées début septembre, indique Nokia.

Pour parvenir au centre de conférences McCormick, les journalistes ne pouvaient qu’emprunter une navette au départ d’un des grands hôtels de la ville. Là, des chiens du Secret Service, entraînés à la recherche d’explosifs, reniflaient les ordinateurs portables. La navette les emmenait directement au centre par le réseau de voies souterraines qui quadrille les fondations des gratte-ciel de la capitale du Midwest. Sur le chemin, le Secret Service était omniprésent tandis que plusieurs hélicoptères surveillaient les rues. L’autoroute à huit voies longeant McCormick Place ainsi que vingt-cinq stations de métro étaient fermées lundi.Le dossier doit à présent être présenté au bureau du procureur qui décidera s'il y a suffisamment d'éléments pour continuer les poursuites, a précisé ce porte-parole, Ricardo Hernandez.Il n'a pas donné d'éléments sur la nature des documents retrouvés chez Salling, un natif de Dallas (Texas, sud des Etats-Unis), qui est également chanteur et compositeur.D'après le site spécialisé dans les informations sur les célébrités TMZ, les forces de l'ordre ont découvert plus d'un millier d'images d'exploitation sexuelle d'enfants sur l'ordinateur de Salling.

Les policiers ont également saisi des tablettes électroniques et des téléphones portables, a ajouté TMZ.Le Service général du renseignement et de la sécurité (SGRS) est à la recherche d'une taupe qui a fait fuiter des documents sur la réforme de l'armée. Les investigations du SGRS l'ont mené jusqu'au cabinet du ministre de la Défense Steven Vandeput. Ce dernier s'est opposé à la saisie d'un ordinateur portable, a indiqué lundi la VRT, une information confirmée à Belga par le cabinet du ministre. L'origine de l'affaire remonte au début avril après une nouvelle fuite d'informations reprises dans un document sur les plans d'avenir de la Défense que le ministre Steven Vandeput destine à l'armée. Courroucé par cette nouvelle fuite, le ministre a saisi la hiérarchie de l'armée d'une enquête.Cette enquête a mené au cabinet du ministre, même si un porte-parole souligne qu'il ne faut pas en tirer de conclusions. Le SGRS examine toutes les pistes et celles-ci mènent également au cabinet, explique-t-il. Il n'est absolument pas question d'un problème d'intégrité ou de confiance entre le ministre et le collaborateur concerné, précise-t-il.

Le ministre a refusé que l'ordinateur portable d'un de ses collaborateurs puisse être emmené. Ils sont venus s'entretenir avec cette personne mais le ministre a répondu négativement à la demande. Il s'agit d'une personne en laquelle le ministre place toute sa confiance, selon le porte-parole.S’il est un secteur d’activité devant affronter, depuis plusieurs années, la révolution numérique, c’est bien celui des médias d’information. La presse quotidienne, en particulier, a vu son business model historique bousculé par l’essor spectaculaire des technologies numériques. Aujourd’hui, les lecteurs papier cohabitent avec des lecteurs en ligne. Une information se lit autant, si pas davantage, sur une tablette, un smartphone ou un ordinateur.Cette révolution a poussé les entreprises de presse à s’adapter et à innover pour répondre au mieux à ces nouvelles formes de consommation de l’information. Les éditeurs ont investi, souvent massivement, dans de nouveaux outils d’édition online (tout en restant à la page en matière d’impression des journaux !). Il a aussi fallu intégrer la migration progressive, vers le numérique, des investissements publicitaires.

C’est dans cet environnement très mouvant que s’inscrit le projet, résolument novateur, imaginé par les trois grands groupes de presse actifs en Wallonie et à Bruxelles (IPM, Rossel et Editions de l’Avenir). Baptisé Infotelligence, ce projet commun aux trois éditeurs - ce qui, en soi, est déjà assez exceptionnel au sein d’un secteur où les collaborations sont rarissimes - avait été récompensé, en début d’année, par Google dans le cadre de son initiative Digital News Initiative.Infotelligence vient de franchir une étape essentielle, en ce sens qu’elle va permettre au projet de se concrétiser. Sur proposition de Jean-Claude Marcourt, ministre en charge de l’Economie, du Numérique et des Médias, le gouvernement wallon a en effet validé, jeudi, l’octroi d’une avance récupérable de 6,8 millions d’euros aux trois groupes de presse francophones regroupés au sein de Lapresse.be. Le budget global du projet s’élève à 12,9 millions.Ce soutien financier, indispensable à la réalisation du projet, répond à l’une des recommandations du Plan numérique wallon (Digital Wallonia), qui vise à accélérer et soutenir la transformation numérique des entreprises. Avec ce soutien au projet Infotelligence, explique le ministre Marcourt, il s’agit, ni plus, ni moins, de négocier le virage que représente la transition d’une industrie de l’information traditionnelle vers le nouvel univers du tout-connecté, du tout-numérique, du portable, et des réseaux sociaux.

  1. http://www.bloghotel.org/enablesyou/
  2. http://blogsinn.com/?w=retrouve3
  3. http://yaplog.jp/retrouve3/

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May 17, 2017

Batterie pour ordinateur portable Dell Latitude D630

Les observateurs soulignent parfois le manque d’assurance de l’homme, mais force est de constater qu’il n’y a aucune hésitation dans ce discours de 6 minutes. Le Roi se montre plus à l’aise qu’à l’accoutumée et parle d’une voix assurée sur un ton particulièrement déterminé. Gardant constamment les mains l’une sur l’autre, on notera que le roi Philippe insiste sur les passages qui lui tiennent particulièrement à cœur. Dans la même logique, alors que le discours débute sur un plan très large du bureau, le Palais a opté pour un cadrage en gros plan au moment où le Roi s’adresse directement aux jeunes du pays.Enfin, le discours de Noël n’est plus entrecoupé d’illustrations d’événements qui ont marqué l’année écoulée. Il a été décidé de mettre ces images – où l’on voit notamment le couple royal entouré de citoyens et le chef de l’Etat sur le terrain en compagnie de policiers et militaires – en toute fin de discours.Logé avenue Emile de Beco, à Ixelles, le bâtiment de Barefoot Studio ne paie pas de mine. Par la vitrine placée en façade, on devine quelques tables et une poignée de personnes scotchées à leurs écrans d’ordinateurs portables. Sur la porte d’entrée, une affichette avertit le visiteur que des travaux de peinture sont en cours. Nous ne sommes là que depuis le mois de décembre. Avant, il y avait des appartements pour étudiants. Mais, à l’origine, la maison appartenait au patron d’une usine de bougies située à l’arrière, explique Augustin van Rijckevorsel. Surnommé Gus, ce jeune trentenaire à la barbe rousse est le nouveau maître des lieux. Car si, aujourd’hui, une trentaine de personnes s’activent sur les deux étages occupés par Barefoot Studio, il en est l’unique - et énergique ! - responsable.

Cela fait dix ans que je suis dans l’entrepreneuriat et les start-up. J’ai pas mal galéré. Mais, là, c’est en train de prendre forme, confie le fondateur de l’un des rares start-up studios de Belgique. Avec eFounders et Startup Factory, deux autres usines à start-up basées à Bruxelles, Barefoot s’inspire d’un modèle très présent aux Etats-Unis.Un tracteur, un camion (avec ou sans remorque), un atelier de menuiserie (ou de carrosserie), un lot d’ordinateurs portables (neufs !), un bulldozer (toutes dimensions), une ligne de peinture industrielle, des ustensiles pour la restauration (frigos, fourneaux, etc.)… En parcourant la plateforme Internet de la société Auctelia, les offres de biens industriels paraissent infinies. Ces biens sont tous à vendre aux enchères (ou en direct). Et en parfait état de marche, même si, pour la plupart, ils ont déjà été utilisés.A première vue, Auctelia se profile comme l’eBay des professionnels (B2B). Mais ne le dites surtout pas à Scott Garlick, l’administrateur-délégué d’Auctelia depuis 2013, année de son arrivée à la tête de cette ex-startup localisée à Mont-Saint-Guibert. Ce Canadien, originaire de Toronto, n’apprécie pas la comparaison avec le célèbre site d’enchères destiné aux particuliers. Nous sommes beaucoup plus qu’une simple plateforme de vente et d’achat en ligne ! , plaide-t-il.

L'ordinateur portable du Premier ministre Elio Di Rupo, contenant des données sensibles sur la famille royale, ainsi que des documents sur la politique intérieure belge, ont été volés lundi dans sa voiture de fonction, révèlent jeudi les journaux de SudPresse ainsi que Het Nieuwsblad. Le vol a été perpétré alors que M. Di Rupo s'était rendu en fin de journée dans une salle de fitness bruxelloise, en quittant le siège de la Commission européenne. Son chauffeur avait quitté la voiture pour se rendre à une librairie voisine.Contacté par la RTBF jeudi matin, le porte-parole du Premier ministre sortant assure que les voleurs n'ont pas pris de documents confidentiels. Quant au PC dérobé, il était semble-t-il sécurisé. Les fichiers dérobés sont principalement des notes personnelles et quelques documents de travail, il ne s'agit pas d'informations classées ou de secrets d'Etat, documents qui sont toujours transportés selon les règles et procédures adaptées, précise-t-on de même source.Les voleurs ont fracturé une porte et brisé des vitres pour emporter le contenu du coffre de la voiture. M. Di Rupo et son chauffeur ont fait une déposition auprès de la police locale de Bruxelles capitale-Ixelles. Le parquet de Bruxelles a indiqué jeudi avoir ouvert une enquête concernant cette affaire.

Le patron du fabricant d’ordinateurs Acer Inc., l’Italien Gianfranco Lanci, a démissionné, a indiqué vendredi le groupe taïwanais, citant une divergence de vues sur l’avenir de la société, confrontée à un ralentissement de la demande pour les ordinateurs portables. Le président et fondateur d’Acer, J.T. Wang, assumera les fonctions de M. Lanci de manière temporaire. Le marché des PC portables est secoué par l’arrivée des tablettes électroniques. (AFP)Quatre jeunes sur dix, âgés entre 13 et 17 ans, sont soit équipés d'un GSM avec un accès à internet soit d'un smartphone, lit-on jeudi dans la Dernière Heure qui relate les conclusions d'une enquête de GfK, réalisée pour le compte de l'opérateur Mobistar.
Seuls 1% des 13-17 ans n'ont pas de téléphone portable. Les jeunes utilisent surtout leur GSM pour surfer sur le web (93%), envoyer des mails (35%) ou encore communiquer sur les réseaux sociaux ou messageries instantanées (29%).La tablette tactile n'a pas encore fait de percée chez les jeunes. A peine 7% des sondés disposent d'une tablette numérique mais trois-quarts des 13-17 ont un ordinateur portable.

Subtil, un candidat au vol a néanmoins été démasqué mardi à Waterloo. Habitant de Braine-l’Alleud et âgé de 46 ans, l’homme a acheté un petit ordinateur portable de 399 € dans un magasin. Sa facture payée, il est sorti et est allé mettre son achat dans le coffre de sa voiture. Il revient alors dans le magasin et se dirige vers les ordinateurs portables. Il en prend un et tente de quitter le magasin. Le gardien de sécurité l’interpelle et l’homme exhibe son ticket de caisse. C’était sans compter sur la vigilance du garde qui avait bien vu que l’homme avait déjà embarqué sa marchandise.Ont quitté l’indice : le scanner (dont la durée de vie n’a pas été bien longue puisqu’il avait été ajouté en 2004), le lecteur CD portable et le CD vierge à enregistrer. Les jeux sur ordinateur ont également disparu en 2008, remplacés par les jeux vidéo sur console. Dernier disparu : le film photo couleur. A noter que l’appareil photo numérique avait remplacé l’appareil photo classique en 2004, et donc que les films lui survivront 4 ans.

Technique. Un mot encore sur les micro-sim. Avant l’arrivée de l’iPad et de l’iPhone version 4, il était évidemment déjà possible de surfer sur un ordinateur portable avec une clé USB 3G. Ces dernières, très pratiques, n’ont pas que des avantages.Un informaticien nous a assuré que certains de ses collaborateurs peu précautionneux ont déjà détruit quelques ordinateurs portables en oubliant de retirer la clé USB au moment de ranger leur machine. Or, les clés USB des portables sont insérées dans les ports USB soudés sur la carte-mère de l’ordinateur Une pression trop importante sur la clé peut suffire à briser la carte. Certes, il existe maintenant des ultraportables disposant d’un port spécifique pour les cartes sim data, petites ou normales.Les détaillants américains comptent cette année sur le Black Friday (vendredi noir) pour se tirer de l'ornière alors que leurs résultats financiers sont en berne et que les habitudes de consommation changent avec l'internet.De la chaine de vêtements GAP à celle d'ameublement Williams and Sonoma ou aux grands magasins Macy's, nombre sont les détaillants qui ont averti dernièrement que leurs résultats financiers allaient être inférieurs aux attentes.

Pourtant, la baisse continue du chômage accompagnée de celle des prix de l'essence laissait anticiper un rebond des dépenses de consommation des Américains, qui représentent à elles seules 70% du Produit intérieur brut (PIB) du pays.La force du dollar décourage aussi les touristes étrangers de venir dépenser leur argent aux Etats-Unis et une météo particulièrement douce jusqu'ici a nui aux achats de vêtements d'hiver.Cela serait bien que l'on puisse prévoir du gel dans tout le pays, a ainsi plaisanté, mi-figue mi-raisin, le PDG de Macy's, Terry Lundgren en ajoutant: mais comme vous pouvez le voir dans nos prévisions de résultats pour le 4e trimestre, ce n'est pas à quoi nous nous attendons.Black Friday est le jour qui suit la fête de Thanksgiving, fêtée aux Etats-Unis le 4e jeudi du mois de novembre. Beaucoup d'Américains en profitent pour faire le pont et se précipitent dans les magasins qui font des soldes monstres pour attirer le chaland.

Il est suivi maintenant du Cyber Monday, où les consommateurs reviennent au bureau et finissent leurs courses sur l'internet.Les rabais risquent d'être particulièrement importants cette année car les stocks des entreprises ont augmenté en septembre, notamment pour les détaillants. Selon la firme IHS qui suit le secteur, le ratio stocks/ventes a ainsi atteint en septembre son plus haut niveau depuis 2009.Face à une économie dont la croissance s'avère solide, les consommateurs profitent mais les détaillants ont de la peine, relève Chris Christopher, économiste chez IHS.Chris Morran, du site de défense des consommateurs Consumerist, souligne pour sa part que la hausse des salaires reste ténue et que les détaillants traditionnels souffrent de plus en plus de la concurrence d'internet.La firme Comscore table sur une hausse de 14% à 70 milliards de dollars des ventes réalisées cette année pour la période des Fêtes de novembre/décembre à partir d'un téléphone portable ou d'un ordinateur. Une autre firme, Forrester, prévoit elle une hausse de 11% à 95 milliards de dollars de l'ensemble des ventes réalisées en ligne.

Le géant de la vente en ligne Amazon.com a d'ores et déjà annoncé des soldes importantes pour Black Friday dont certaines sont étaient proposées plusieurs jours avant.Le géant de la distribution traditionnelle Wal-Mart offre cette année pour la première fois en ligne 90% des ristournes offertes dans ses magasins en dur.Son concurrent Target a lui développé la technique du drive où le client achète en ligne et vient prendre lui-même livraison dans le magasin sans même quitter sa voiture, selon la publicité de l'enseigne.Mais tous ces efforts viennent rogner les marges bénéficiaires et aggraver la situation financière déjà précaire de certains détaillants, souligne Efraim Levy, analyste chez S&P Capital IQ.Le développement de sites internet, la construction d'entrepôts pour les marchandises proposées en ligne, l'élaboration de logiciels pour suivre les habitudes des consommateurs afin de les fidéliser ne sont pas gratuits. Pour Target, son offre d'expédition gratuite pour tout article acheté en ligne entre Black Friday et Noël revient à perdre de l'argent pour tout article dont le prix ne dépasse pas 5 dollars, rappelle M. Levy.

Certains magasins traditionnels ouvrent même maintenant dès le jeudi en début de soirée, pour accueillir les clients sitôt la traditionnelle dinde engloutie. Du coup, outre le Black Friday et le Cyber Monday, les analystes du secteur commencent à parler du Gray Thursday (le jeudi gris).Dans cette course pour inciter les consommateurs à dépenser leur argent, certains ont choisi de faire cavalier seul. La chaine d'articles de sport REI a décidé de fermer ses portes vendredi et a lancé le mouvement #OptOutside en conseillant à ses fidèles d'aller dehors faire du sport. #Optoutside avait recueilli mercredi soir près d'un million de soutiens.Abdelmounaim Haddad, 21 ans, un des deux suspects évoqué dans l'enquête concernant la cellule terroriste de Verviers et soupçonné d'avoir fui en Espagne, s'est présenté mardi à la police de Molenbeek-Saint-Jean. Cette information divulguée par la VRT et VTM a été confirmée par le parquet fédéral. L'homme, qui porte un bracelet électronique, était simplement chez lui. Il est à présent interrogé par la police. Un juge d'instruction décidera mardi ou mercredi de le placer ou non sous mandat d'arrêt.

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Mark Salling, acteur vedette de la série musicale à succès Glee, a été arrêté mardi à son domicile de Los Angeles pour possession de documents pornographiques mettant en scène des enfants.L'autonomie de votre ordinateur portable laisse à désirer? Il est temps d'investir dans une batterie externe, afin de pouvoir le recharger partout. Nous avons sélectionné dix powerbank qui s'adaptent aux PC Microsoft, mais aussi Macbook ou Linux.
A l'heure où la quasi-totalité des élèves de collège et lycée sont équipés d'un téléphone portable, Emmanuel Macron, dont le programme a été présenté ce jeudi, souhaite bannir totalement son usage dans les établissements scolaires.Le candidat à la présidentielle Emmanuel Macron a dévoilé ce jeudi son programme. Parmi les mesures avancées par le fondateur d'En marche! dans le domaine de l'éducation, l'interdiction de l'usage des téléphones portables dans l'enceinte des écoles primaires et des collèges. Auprès du Parisien, l'ex-ministre de l'Economie a même précisé souhaiter que cette utilisation soit totalement proscrite. Cette mesure est de bon sens, mais elle n'apporte rien de nouveau. C'est déjà le cas dans l'immense majorité des établissements scolaires, juge auprès de L'Express Samuel Auxerre, directeur d'une école primaire à Mezel, dans le Puy de Dôme. Et pour cause, la loi et le Code de l'éducation encadrent déjà la présence et l'usage des téléphones mobiles au sein des établissements scolaires, notamment pour des raisons de santé et éviter la triche lors des examens.

Mais si l'interdiction de l'utilisation des portables existe bel et bien, dans les faits, c'est plus compliqué. Aujourd'hui, près de trois adolescents (12-17 ans) sur quatre sont équipés d'un mobile et près de la moitié d'entre eux l'ont déjà utilisé en classe. Alors dans les cours de récré, les smartphones restent rarement cantonnés à la poche de jean ou du sac à dos. Et l'école primaire n'est pas épargnée. Depuis environ sept ans, Samuel Auxerre du GDIC (Groupement de Défense des Idées des Directeurs) constate la présence régulière de mobiles, dès le CM1. Dans son établissement qui interdit leur usage même en dehors des cours, ils restent au fond du cartable, sinon c'est ramassé. Même sa fille, Jeanne a un portable. Entrée en sixième cette année. Elle l'emmène au collège, mais il ne sort pas du sac, assure-t-il. Dans sa classe, seuls trois élèves sur une trentaine ne sont pas équipés. Car comme pour Jeanne, l'achat du premier mobile -majoritairement un smartphone - survient souvent lors de la rentrée au collège, presque comme un rite de passage. Les parents vont souvent les laisser faire le trajet tout seuls... et donc leur donner un portable, explique Marina Barès, conseillère principale d'éducation (CPE) durant trois ans dans un collège de La Courneuve, en Seine-Saint-Denis.

Interdire totalement l'usage des téléphones portables dans l'enceinte des établissements scolaires a-t-il encore un sens?Interdire totalement l'usage des téléphones portables dans l'enceinte des établissements scolaires a-t-il encore un sens?PHOTOPQR/L'EST REPUBLICAIN/MAXPP
Il faut dire qu'avec le téléphone portable, les parents ont trouvé un formidable moyen de rester en contact avec leurs enfants, analyse auprès de L'Express Béatrice Copper-Royer, psychologue spécialisée dans l'enfance et l'adolescence. Et ça les rassure beaucoup. Face à une forte angoisse sécuritaire, il y a un besoin d'être en contact quasi-permanent avec ses enfants pour savoir où ils sont, ce qu'ils font. Autrement dit, le téléphone mobile est devenu une sorte de cordon ombilical que les parents rechignent parfois à couper. Sachant qu'un professeur n'a pas le droit légalement de confisquer un téléphone, appliquer une interdiction totale au quotidien est impossible, estime Marina Barès, qui pointe le ratio de 760 élèves pour une quinzaine de surveillants. Dans son ancien établissement, il a donc été décidé de tolérer l'appareil sous la surveillance des adultes, dans certaines zones seulement, comme la cour de récréation afin d'éviter que les élèves soient trop tentés en salle de classe.

Cette CPE qui prône une éducation à l'usage du téléphone mobile et non du répressif juge important de sensibiliser au droit à l'image, aux risques d'exposition aux ondes ou encore à l'addiction aux écrans pour éviter au maximum les dérives. Il faut vivre avec son temps, abonde Valérie Marty, présidente de la Fédération des parents d'élèves de l'enseignement public (Peep), qui trouve plus intelligent de poser des règles et de discuter avec les élèves de leur sens. D'autant que les adultes eux-mêmes ne sont pas toujours exemplaires avec le portable, reconnaît cette maman d'un ado de 17 ans et d'un autre de 13 ans. Si son plus jeune fils doit laisser son portable à la maison, le lycéen, lui, l'emmène toujours, mais ne l'utilise pas en cours, croit-elle savoir. Pour cette mère de famille, la problématique aujourd'hui n'est plus tellement celle de l'interdiction, mais de la façon dont le personnel éducatif et les parents vont gérer la relation de l'élève avec son téléphone portable. Car, admet-elle: Qui pourrait à l'heure actuelle se passer d'un téléphone? Un mandat de perquisition visant le domicile du comédien de 33 ans avait été émis. Il a été arrêté pour possession de documents de pornographie infantile par des agents d'une division spécialisée de la police de Los Angeles (LAPD), a indiqué à l'AFP un porte-parole de la police.

Le comédien est actuellement incarcéré et la caution pour sa libération a été fixée à 20.000 dollars.Paralysie. Les services administratifs de l’archevêché de Malines-Bruxelles ont récupéré leurs ordinateurs lundi soir. Ceux-ci avaient été emmenés lors des perquisitions effectuées dans les bureaux de l’archevêché fin juin. Il s’agit d’une vingtaine d’ordinateurs, selon Patrick du Bois, délégué épiscopal pour la gestion du temporel. Nous avons reçu l’autorisation de récupérer les ordinateurs dans les bureaux de la Computer crime unit et nous avons dû les réinstaller nous-mêmes. Tout s’est déroulé facilement, a-t-il expliqué. Et de préciser que les enquêteurs s’étaient comportés de façon correcte lors des perquisitions. Le cardinal Godfried Danneels et Mgr André-Joseph Léonard n’ont pas encore récupéré leur portable, a affirmé M. du Bois. De même que d’autres évêques présents ce jour-là pour la réunion de la conférence épiscopale. Privés d’ordinateurs, les services administratifs de l’archevêché Malines-Bruxelles ont été paralysés pendant plusieurs jours. (Belga)

Depuis les attentats de Paris et le relèvement de la menace terroriste en Belgique, l’allocution royale était particulièrement attendue. Ce discours de Noël tranche avec les précédents par l’envoi de messages particulièrement concrets aux citoyens, mais aussi aux dirigeants politiques. Face au risque de déstabilisation de notre société, le roi Philippe n’hésite pas à se positionner sur des sujets aussi sensibles que l’intégration, la sécurité et le respect des courants religieux et philosophiques. Si le discours peut sembler à première vue consensuel, il en ressort néanmoins une conviction personnelle profonde face aux menaces qui planent sur notre vivre ensemble.Malgré les quelques couacs de communication des autorités politiques et autres ‘futilités’ qui ont alimenté le Belgium-bashing suite aux attentats de Paris, le Souverain couvre l’action du gouvernement tout en essayant de rassurer la population : « Nos autorités ont réagi avec calme, rapidité et détermination ». Le Roi rend également hommage à tous ceux et celles « qui se sont engagés et le restent plus que jamais pour assurer notre sécurité, poursuivre les coupables et prévenir de nouveaux attentats ».

Le chef de l’Etat insiste sur la nécessité de rester particulièrement vigilant suite aux récents évènements. Ses nombreux entretiens avec les autorités judiciaires, policières et militaires démontrent - à ses yeux - que l’Etat doit se donner les moyens de se défendre. Cet impératif passe par des investissements dans la justice, la police, l’armée et les services de renseignements.Appel à ne pas se diviser et à la tolérance zéroAfin d’éviter de tomber dans le piège tendu par les terroristes, le roi Philippe rappelle à tous les Belges - qu’ils soient issus ou non de l’immigration - l’importance de ne pas se laisser intimider et de ne pas se diviser. Il souligne ainsi que « la grande majorité des compatriotes d’origine étrangère ont saisi les chances qui leur étaient offertes et partagent les valeurs de notre pays ». Cette piqûre de rappel s’adresse à tous les citoyens, donc aussi aux jeunes issus de l’immigration qui ont le sentiment d’être exclus ou rejetés de notre société. Dans une volonté affichée de casser le réflexe d’opposition entre ‘eux’ et ‘nous’, le Roi insiste : « Ils sont les fils et filles de ce pays ».

Dans son discours, le roi Philippe affirme qu’il ne faut pas confondre ceux qui dévoient leur religion avec ceux qui la pratiquent dans le respect de nos valeurs . Ce qui implique que « les enfants soient éduqués au respect des diverses religions et convictions philosophiques qui ont – en commun – la volonté de donner sens à la vie, de respecter autrui et de s’ouvrir aux autres ». Le Roi espère que cette tolérance zéro par rapport aux discours de haine, de stigmatisation et ségrégation permette d’éviter les endoctrinements fanatiques.Le Roi se dit confiant dans notre capacité à construire une société harmonieuse plutôt que de la détruire. Face à ce risque et de manière inédite, la moitié du discours s’adresse à une partie de la population qu’il souhaite responsabiliser: « Je voudrais m’adresser spécialement à vous, les jeunes, vous qui avez un désir profond de croire dans la vie, de croire en vous-même et de croire en l’autre. Cultivez cet idéal et investissez votre énergie et vos talents dans tout ce qui rassemble. (…) Ce sont les fanatiques qui refusent à l’autre le droit de penser et de vivre autrement. »

La volonté de parler directement aux jeunes n’est pas innocente. Dans les évènements tragiques qui ont secoué les consciences, tant les bourreaux que les victimes étaient des jeunes qui ont grandi parmi nous. Le Roi propose à chaque jeune de trouver un sens à sa vie en s’enracinant dans l’histoire et en tirant les enseignements des générations précédentes qui sont parvenues à entreprendre des projets qui donnaient une place aux autres.Avant de conclure, le Roi encourage les jeunes à se prémunir contre le fanatisme en acceptant de dialoguer et de débattre sur les questions essentielles, telles que la connaissance de soi et la découverte de l’autre dans sa culture et ses convictions philosophiques et religieuses. « Je sais que nous sommes capables de surmonter les épreuves auxquelles nous sommes confrontés aujourd’hui. L’histoire a prouvé que notre modèle est plus fort que tous les fanatismes et tous les totalitarismes. Mais il nous faut continuer à construire ensemble cette société, plus humaine et plus juste. » Comme à son habitude, le Roi a lu son discours debout, mais cette fois-ci depuis son bureau du Château de Laeken. C’est une innovation souhaitée par le Souverain. L’atmosphère y est particulièrement chaleureuse, comme en témoigne le feu qui crépite dans la cheminée en arrière-plan. Sur le bureau du Roi, l’on aperçoit les quatre bougies de l'Avent allumées (symbole chrétien) et un ordinateur portable ouvert qui est une manière discrète pour le Palais de souligner que le souverain travaille aussi en dehors du Palais de Bruxelles.

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