November 29, 2016

Batteria Asus S5N

Le immagini scattate senza zoom sono di discreta qualità sia in caso di illuminazione ottimale che in caso di scarsa luminosità e mostrano un buon dettaglio in tutte le situazioni. La classica immagine del vaso di fiori con l'ape ci mostra come il lavoro dello stabilizzatore unito alla nuova ottica con focale f/1.8 permetta di ottenere un'immagine pulita anche con una luminosità ambientale decisamente scarsa.Considerando poi il secondo modulo, ovvero quello tele-zoom ottico 2X, ci troviamo di fronte ad una soluzione che evidenzia la propria utilità specialmente in alcuni particolari frangenti. In caso di soggetti ripresi da distanza ravvicinata e ben illuminati, ad esempio, il crop dell'immagine standard risulta spesso più ricco di dettagli.Diverso il discorso, invece, nella ripresa di peasaggi o soggetti lontani. Come possiamo vedere dalla foto scattata fuori dalla nostra finestra, infatti, l'immagine ripresa utilizzando lo zoom riesce a risolvere un numero maggiore di dettagli e mostrare in maniera chiara, ad esempio, la separazione tra i listelli delle tapparelle della casa di fronte che nello zoom dell'immagine con obiettivo standard risultano impastati.

Nelle prossime settimane pubblicheremo comunque un articolo dedicato proprio alla nuova fotocamera nel quale ne dettaglieremo ulteriormente il funzionamento.Tardivo e poco convinto: l'ingresso di Canon nel mondo delle mirrorless poteva essere definito in questo modo. In questi anni la visione del marchio nipponico si è profondamente modificata, soprattutto dopo aver preso atto che negli ultimi mesi il segmento delle Compact System Camera è forse l'unico a far segnare risultati positivi. Un segmento che cresce in volumi, ma soprattutto a valore, testimoniando come ci sia spazio per prodotti ad elevato valore aggiunto e di come sempre più prosumer facciano la scelta 'senzaspecchio' per le loro fotografie. Secondo molti, sottoscritto compreso, Canon avrebbe potuto già piazzare la zampata nel segmento CSC nei primi mesi del 2015 se avesse dotato la sua EOS M3 della tecnologia Dual Pixel AF, al momento quella che è in cima alla lista delle prestazioni per quei sistemi che sfruttano solo le informazioni del sensore d'immagine per la messa a fuoco, siano essi a contrasto, fase o ibridi (le reflex ammiraglie con modulo AF a rilevazione di fase hanno ancora una marcia in più in diverse situazioni d'uso in ambito puramente fotografico). Un anno e mezzo fa Canon era stata ancora troppo timida, forse non sentendosi ancora pronta a mettere sul piatto un prodotto in grado di cannibalizzare quote di mercato alle sue stesse reflex.

Come dicevamo, il vento è però sempre più in poppa alle fotocamere compatte a ottica intercambiabile e ora Canon cala l'asso: la nuova Canon EOS M5, una mirrorless che racchiude in sé tutte le funzionalità della reflex prosumer 80D, ma con un ingombro del 55% inferiore, con un peso che ferma la bilancia 427 grammi. All'interno della nuova Canon M5 troviamo infatti lo sensore CMOS in formato APS-C da 24,2 megapixel con tecnologia Dual Pixel AF di ultima generazione, con in più la novità di adottare il nuovo processore d'immagine DIGIC 7, che ha fatto il suo debutto nel corso del 2016 sulla compatta PowerShot G7 X Mark II. L'accoppiata permette di scattare a raffica fino a 7 fotogrammi al secondo con autofocus Servo attivo e di salire a 9 fps con messa a fuoco sul primo fotogramma. La sensibilità massima della nuova Canon M5 arriva a 25.600 ISO, mentre l'otturatore può lavorare fino a 1/4000 di secondo. A livello video Canon ha deciso di spingersi su questa fotocamera solo al formato Full HD a 60 frame al secondo, ritenendo il 4K inutile su questa fascia di prodotto e riservando tale tecnologia solo ai prodotti professionali, partendo dall'assunto che praticamente nessuno dei clienti di riferimento avrebbe l'attrezzatura necessaria (computer e storage, ma anche display e sistemi di visualizzazione) adatta a gestire al meglio il formato Ultra HD. Manca l'uscita cuffia (anch'essa considerata professionale) mentre è possibile collegare microfoni esterni tramite jack da 3,5mm. Canon ha integrato una tecnologia di stabilizzazione digitale su 5 assi delle immagini per le riprese video, in grado di operare insieme a quella fisica integrata nelle ottiche IS. Canon ha aggiunto la possibilità di creare automaticamente video timelapse.

La nuova mirrorless è una EOS 80D in miniatura: leggi qui la nostra recensione della reflex prosumer
La nuova Canon M5 rappresenta un netto cambio di passo in ambito mirrorless per la casa biancorossa anche per diversi altri motivi: troviamo il tanto sospirato mirino elettronico e un'ergonomia da vera prosumer, come possiamo confermare direttamente avendone maneggiato un esemplare per qualche minuto. Il mirino utilizza un pannello OLED da 2,36 megapixel con tasso di aggiornamento di 120fps. Interessante l'adozione di un pannello posteriore orientabile touch da 3,2" e 1,62 milioni di punti che, oltre a offrire la possibilità di interagire in modo veloce con i comandi direttamente sullo schermo, si trasforma in una sorta di touch pad per spostare (senza l'ausilio di un joystick dedicato) il punto di messa a fuoco durante la ripresa mentre si guarda nel mirino. La funzione è molto interessante e intuitiva, ma chi (come il sottoscritto) ha un naso dagli ingombri pronunciati finisce sempre pe ritrovarsi il punto di messa a fuoco nell'angolo in alto a sinistra. Molto più intuitiva è la possibilità di mettere a fuoco con il tocco (anche con scatto diretto) scegliendo il punto esatto sul display posteriore in visione Live-View. Discorso simile, quasi con ancora maggiore comodità, per quanto riguarda la scelta del soggetto da seguire con le funzioni di tracking. Per la messa a fuoco manuale Canon M5 mette a disposizione la funzionalità di focus peaking. La fotocamera integra un singolo slot per la memorizzazione di foto e immagini e utilizza una batteria LP-E17, la stessa di EOS M3.

Canon EOS M5: piccola e potente, quello che servivaGuarda tutte le foto »
A livello ergonomico siamo di fronte a una reflex in miniatura, con mirino centrale, impugnatura ben sagomata e molti tasti e ghiere a disposizione. Partiamo proprio da queste ultime, che a volte rappresentano una nota dolente per le mirrorless. Canon ha lavorato molto bene dal punto di vista dell'ergonomia e troviamo ben 4 ghiere a disposizione. Una ghiera è concentrica al pulsante di scatto ed è assegnabile a regolazione dell'otturatore o del diaframma, mentre la ghiera posteriore concentrica al pad direzionale (con scorciatoie per diversi altri parametri di scatto) è assegnabile all'altro dei due parametri. Vicino al pulsante di scatto troviamo poi la ghiera di compensazione dell'esposizione e la particolare ghiera Dual Func. con tasto centrale. Premendolo è possibile decidere se modificare alla rotazione della ghiera la sensibilità ISO oppure il bilanciamento del bianco. In pratica senza passare dal menu è possibile adattare alle condizioni di scatto tutti i parametri più importanti. Al computo delle ghiere di aggiunge quello della ghiera dei modi, dalla parte opposta rispetto al mirino. Essa ospita anche il commutatore per l'accensione e spegnimento della fotocamera. Il menu ha il classico stile Canon a pagine, di abbastanza facile consultazione. La protuberanza che nella parte superiore del corpo ospita il mirino integra anche un flash pop-up.

Sono ben 4 le ghiere di regolazione, a cui si aggiunge quella dei modi
Canon ha scelto un'unica livrea per la sua mirrorless di punta: il colore grigio scuro/nero grafite la rende più elegante di una reflex nera, senza però eccedere, come ogni tanto accade in ambito mirrorless. La nuova Canon M5 è dotata della connettività Wi-Fi con NFC che mette a disposizione tutte le caratteristiche di controllo remoto e di download senza fili delle immagini già viste sui modelli precedenti, ma aggiunge anche la connessione Bluetooth. Quest'ultima permette solo dall'app sul telefono l'attivazione dello scatto, senza poter effettuare regolazioni (in pratica fa il lavoro di un bottone di scatto remoto Bluetooth): si tratta però di una tecnologia che a differenza del Wi-Fi ha un impatto trascurabile sulla batteria e che quindi può contare su una connessione continua, senza dover effettuare prima di ogni scatto la procedura di connessione con il pericolo di perdere qualche scatto importante. Essendo una funzionalità aggiuntiva, che non va a sostituire il Wi-Fi, anche se ha delle funzioni limitate potrebbe essere da qualcuno apprezzata.

La poca convinzione di Canon nel suo sbarco nell'universo mirrorless era testimoniata anche dalla relativa scarsità di ottiche dedicate, anche se, è giusto ricordarlo, tramite adattatore è possibile utilizzare tutte le ottiche del sistema EOS, super tele e grandangoli spinti compresi. Ora Canon per sottolineare l'importanza del nuovo prodotto accompagna il suo lancio con quello di un nuovo tuttofare abbastanza spinto. Il nuovo EF-M 18-150MM F/3.5-6.3 IS STM è molto interessante sul fronte dell'escursione focale (focale equivalente circa 29-240mm) e della stabilizzazione ottica integrata, ma forse Canon poteva fare uno sforzo in più sul fronte della luminosità dell'ottica, che alla focale tele non brilla per apertura. I prezzi di listino la rendono un prodotto di fascia media, con il prezzo del corpo a 1.159,99€ e quello del kit con la nuova ottica EF-M STM 18-150mm f/3.5-6.3 a circa 1500€; l'ottica da sola avrà un listino di € 519,99. Nei primi mesi di vendita Canon dovrebbe offrire, come promozione, l'adattatore per le ottiche EF/EF-S incluso nel kit di vendita. La disponibilità del prodotto partirà dal mese di novembre.

Posted by: retrouve3 at 11:47 AM | No Comments | Add Comment
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