July 09, 2016
Il nuovo HP Spectre x360 pur non presentando particolari novità , si colloca nella fascia alta dei laptop ibridi sia per qualità estetica, sia per prestazioni, sia per il prezzo. L’HP Spectre x360, infatti, con il design flessibile, che lo rende adatto ad essere utilizzato sia come portatile sia come tablet e con la batteria ultra resistente offre un rapporto ottimo fra qualità e prezzo, collocandosi al di sotto dei 1000 euro. Ecco il nuovo HP Spectre x360, la recensione.Il nuovo arrivato in casa HP non rompe, di certo, nessuno schema precedente. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche – come la cerniera che permette una facile conversione in modalità "tabletâ€, il design in metallo di alta qualità , le prestazioni solide e la batteria di lunga durata – che fanno balzare l’HP Spectre x360 in cima alla lista di computer portatili da 13 pollici.
L’idea di un computer portatile che si piega all’indietro per diventare un tablet non è nuova, e da quando Lenovo ha introdotto la linea Yoga nel 2012, abbiamo visto ibridi simili di Dell, Toshiba, HP e altri. Questo design pieghevole è diventato lo stile più popolare per gli ibridi a metà strada tra laptop e tablet.In questo caso, HP utilizza il marchio x360 migliorandolo con un nuovo design della cerniera, il materiale in alluminio e la promessa di prestazioni di fascia alta. Per chi non lo sapesse, HP ritiene che la sua linea Spectre sia il fiore all’occhiello dell’azienda.
Il sistema utilizza i processori Intel Core i5 e Core i7. L’HP Spectre x360 mira a massimizzare la durata della batteria, senza rinunciare al design. Pare che l’azienda abbia lavorato a stretto contatto con Microsoft per ottimizzare i driver e le impostazioni per massimizzare il tempo di durata. E allora, via la spia tradizionale dell’attività del disco rigido, che influiva sulla durata della batteria. E, in effetti, la collaborazione ha dato i suoi frutti se si pensa che la batteria ha resistito ben 12 ore durante i test.
Il display di 13,3 pollici ha una risoluzione di 1,920×1,080, il
processore è Intel Core i5-5200U, lo spazio di archiviazione è di 256 GB
con 8 GB di RAM.Qual è l’impatto dell’information technology sulla
nostra vita quotidiana? Come siamo arrivati alla tecnologia attuale?
Quale futuro ci attende grazie ad essa? A queste domande risponderà A
bit of [hi]story, il festival dell’innovazione organizzato
dall’associazione culturale Museo Piemontese dell’Informatica. L’evento,
alla sua prima edizione, si terrà a nel nuovo Spazio Mrf, in corso
Settembrini 164, a Torino, sabato 21 e domenica 22 maggio, e coinvolgerÃ
persone, aziende, istituzioni, speaker e startup in più di 20
iniziative. Obiettivo: abbattere il divario digitale della popolazione e
invogliare le nuove generazioni ad avvicinarsi a questi temi.
«L’informatica - sottolinea una nota degli organizzatori - è una scienza
che ha profondamente cambiato le nostre abitudini ed è una grande
opportunità per il nostro futuro. Bisogna conoscerne, però, il passato,
per comprendere il presente e immaginare il futuro. Non possiamo
rimanere fermi al mero utilizzo passivo degli strumenti che essa ci
mette a disposizione». Con il suo format, l’evento porterà l’innovazione
a contatto della gente con una mostra sulla storia dell’informatica (in
particolare italiana), conferenze, laboratori e workshop che prevedono
il coinvolgimento di aziende protagoniste del cambiamento e startup
innovative ma, soprattutto, ragazze e ragazzi che rappresentano, più di
tutto, le nuove generazioni.
«Conoscere il passato, per comprendere il presente e immaginare il
futuro - spiega Elia Bellussi, fondatore e presidente del Museo
Piemontese dell’Informatica - è la via per poter vivere attivamente il
cambiamento, sia da semplici persone, sia da aziende. Con A bit of
[hi]story vogliamo raccontare quali sono stati e quali saranno i
piccoli, grandi cambiamenti del quotidiano dovuti all’uso
dell’informatica e delle tecnologie derivate, nella vita di tutti i
giorni». Il Gruppo Consoft Sistemi, azienda italiana leader del settore
It, DeAgostini Scuola, importante casa editrice scolastica, Synesthesia e
Siro Elettronica sono partner strategici. Aderiscono all’iniziativa
istituzioni museali locali come il Temporary Museum di Basic.Net, la
Fondazione Natale Cappellaro e All About Apple di Savona, oltre ad enti
che si occupano di divulgazione e di ricerca come Centro Scienza Onlus,
il Csp Innovazione nelle Ict, l’Istituto Superiore Mario Boella e il
Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e ad enti che si
occupano di riuso come Officina Informatica Libera e RestartParty. Molte
persone credono che i limiti delle batterie a base di nichel, in uso
nei primi anni '90, siano comuni anche delle più moderne tecnologie agli
ioni di litio o ai polimeri di litio che usiamo oggi. Ecco un elenco
dei miti da sfatare sulle batterie.
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 - 06474CU
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 0647
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 0647-29U
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 0647-2AU
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 0647-2BU
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 064735U
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 064737U
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 064738U
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 064746U
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 064752M
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 064757M
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 064759M
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 0647EBV
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 0647EFV
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 20039
Mito: Lasciare i dispositivi collegati li sovraccarica
Falso. Non è vero, o per lo meno, non più. La maggior parte degli
smartphone, laptop, accessori e caricabatterie AA o AAA sono così
evoluti da fermare momentaneamente l'afflusso di energia una volta che
il dispositivo è completamente carico. Se da una parte lasciarlo
collegato ogni notte può avere un impatto sulla durata della batteria,
dall'altro non reca gravi danni. I produttori spesso consigliano di
lasciare scaricare completamente la batteria ogni due mesi per poi
ricaricarla. Nulla di più.
Mito: Si dovrebbe sempre far scaricare completamente la batteria
Falso. La maggior parte delle batterie moderne non si scaricano mai
completamente. Anche quando sul display della batteria compare il
simbolo che indica lo 0%, in realtà il telefono o il laptop ha ancora
una carica di circa il 10%. È per questo che, quando si tiene premuto il
tasto di accensione, lo schermo si accende abbastanza a lungo per dire
di caricare la batteria. Lasciare che i dispositivi alimentati a
batteria si scarichino completamente ogni giorno ridurrà l'efficacia
della batteria nel tempo.
Mito: Ricaricare sempre completamente un dispositivo prima del primo utilizzo
Falso. Non è sbagliato caricare completamente la batteria di un
dispositivo prima di utilizzarlo. Tuttavia non succede nulla di male se
questo passaggio viene saltato. Questo processo serve per calibrare il
telefono, aiutandolo a comprendere come la sua individuale batteria si
comporta. La maggior parte delle batterie attuali sono auto-calibrate,
rendendo inutile la ricarica completa della batteria.
Mito: Conservare le batterie in frigorifero
Falso. Conservare una batteria in frigorifero o nel congelatore non
solo non va bene, ma può essere pericoloso. Temperature estreme
prolungate, calde o fredde che siano, non fanno bene a qualsiasi tipo di
batteria. Queste, infatti, sono un insieme di sostanze chimiche che
immagazzinano energia. Una loro alterazione può avere conseguenze
pericolose. Energizer suggerisce di conservare le "batterie a
temperature ambiente normali (tra i 20° e i 25° C) con livelli di
umidità moderati (da 35% a 65%)". Ciò dovrebbe fornire una durata da 5 a
10 anni per pile alcaline cilindriche e da 10 a 15 anni per le batterie
al litio cilindriche.
La mattina la sveglia suona sullo smartphone. A colazione si
controllano sullo schermo le notizie del giorno e le novità sui social
network. Poi si mandano mail, si fissano appuntamenti, si sceglie il
ristorante per il pranzo. Navigare sul web è diventata quasi
un’abitudine durante il tragitto dal lavoro a casa. E il telefono ci
accompagna fino a quando si appoggia la testa sul cuscino, la sera. Gli
italiani sono i primi in Europa per il numero di volte in cui
controllano le notifiche durante una giornata, stando al Global Mobile
Consumer Survey realizzato dalla società di consulenza americana
Deloitte. C’è solo un problema che può frenare la sempre più diffusa
dipendenza da cellulare: la batteria.
Gli smartphone sono oggetti sofisticati, con cui si può fare quasi
tutto. Sostituiscono la fotocamera, il navigatore, il computer,
l’agenda. Ma se la batteria si esaurisce – e ci siamo dimenticati a casa
il caricatore o non c’è una presa a portata di mano – ci sentiamo
improvvisamente impotenti e catapultati fuori dal mondo. Ecco allora
qualche dritta per allungare la vita del telefono e arrivare a casa la
sera con ancora qualche tacca a disposizione.
Dell ha presentato anche nel nostro Paese la nuova gamma di notebook,
ultrabook e tablet dedicata ai professionisti e alle aziende per il 2016
con soluzioni come Venue 10 Pro, Venue 8 Pro, Latitude 7370, Latitude
7275, Latitude Serie 7000 (12 e 14), Latitude Serie 5000 (12 e 14),
Precision Mobile 3000 e Precision Mobile 5000 e docking station USB
Type-C e Thunderbolt 3. Come ci è stato spiegato da Livio Pisciotta,
Marketing Manager Dell Client Solutions, le ultime novità della societÃ
statunitense si rivolgono a un variegato mondo di soluzioni tecnologiche
che cercano di rispondere a scenari di utilizzo precisi e che sono in
costante e continuo cambiamento durante gli ultimi anni. Prima di
addentrarci nell'elenco dei nuovi modelli che saranno disponibili sul
mercato italiano è il caso "di dare qualche numero" su quelle che sono
le scelte strategiche di Dell in questo settore.
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 59-045096
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3 M33D3UK
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3c
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3s
- Batteria Lenovo IdeaPad S10-3s 0703EEV
- Batteria Lenovo IdeaPad S100
- Batteria Lenovo IdeaPad S205
- Batteria Lenovo IdeaPad U160
- Batteria Lenovo IdeaPad U160-08945KU
- Batteria Lenovo IdeaPad U160-08945LU
- Batteria Lenovo IdeaPad U160-08945MU
- Batteria Lenovo IdeaPad U165
- Batteria Lenovo IdeaPad U165-AON
- Batteria Lenovo IdeaPad U165-ATH
- Batteria LENOVO ThinkPad W701
- Batteria Lenovo ThinkPad W701 Mobile Workstation
- Batteria Lenovo ASM 42T4557
Secondo uno studio presentato da Dell durante la dimostrazione dei nuovi prodotti, nei prossimi cinque anni gli utenti che lavoreranno in ufficio vedranno nel 59% dei casi una diminuzione dello spazio di lavoro rispetto a dieci anni fa. Il 52% degli intervistati ha inoltre aggiunto che ritiene che chi lavora da remoto (nella fattispecie da casa) può essere produttivo tanto quanto (o più produttivo) di chi lavora in un ufficio aprendo così nuovi scenari di utilizzo e quindi anche la necessità di nuove tipologie di prodotti. Ma non è finita qui, perché sempre stando a questi dati (su base settimanale) gli impiegati spendono circa due ore del proprio tempo lavorando in luoghi pubblici, quattro ore all'esterno dell'ufficio, cinque ore a casa e 29 ore in ufficio. Infine il 50% degli utenti riceve chiamate di lavoro o controlla l'email lavorativa anche quando non è in orario d'ufficio. Come si ripercuote dunque l'analisi di questi dati sull'operato di Dell per la gamma 2016? La società intende non solo creare le soluzioni hardware ma dare anche un contributo dal punto di vista software così che il cliente, che sia un professionista o un'azienda, possa essere sempre assistito in caso di problemi (o evitando che questi ultimi possano insorgere).
Le novità di Dell inoltre puntano a permettere all'utente di essere più produttivo, in un ambiente sicuro ma anche configurabile mentre grazie agli studi fatti è stato possibile identificare quelli che sono i punti chiave per la realizzazione di dispositivi adeguati a diversi stili lavorativi puntando anche sul design (così da rendere notebook, ultrabook e tablet più belli esteticamente oltre che funzionali). Quali sono però le categorie alle quali Dell si rivolge con la nuova gamma 2016?
Desk Centric: chi lavora oltre il 50% del tempo alla sua scrivania in ufficio (impiegati, etc.)
Corridor Warrior: chi lavora lontano dalla scrivania per oltre il 50%
del tempo per riunioni e incontri all'interno della società (dirigenti,
etc.)
On-the-go Pro: chi lavora lontano dalla scrivania per oltre il 50% del tempo all'esterno della società (commerciali, etc.)
Remote: chi lavora lontano dall'ufficio come tutti quegli utenti che possono lavorare da casa
Specialized Use: chi utilizza la tecnologia con "usi verticali" in condizioni particolari o per impieghi particolari
A bit of [hi]story sarà una evento ricco di attività legate al mondo
dell’#educational e della #socialinnovation. Ogni giorno conferenze,
workshop, proiezioni e laboratori per tutte le età : dai laboratori di
robotica e riuso per bambini a quelli di programmazione, dal corso di
alfabetizzazione informatica per anziani al laboratorio di riparazione
di computer e smartphone per tutti coloro che necessitano di una mano e
non vogliono buttare ciò che già hanno. ` Sarà anche l’occasione per
lanciare la raccolta firme per l’apertura di un museo dell’informatica
reale e visitabile, considerate le molte richieste delle scuole del
territorio e non solo; un progetto importante, quello del Museo
internazionale dell’Informatica, per il territorio della CittÃ
Metropolitana di Torino, che tanto ha dato in questo ambito. Inoltre,
aderisce alla Notte europea dei Musei, tenendo aperto fino alla
mezzanotte del sabato, e alle Settimane della Scienza, organizzate da
Centro Scienza Onlus.
Le indiscrezioni dei giorni scorsi si sono rivelate esatte: Whatsapp ha
ufficializzato il lancio di due nuove applicazioni che permettono di
utilizzare il servizio su Mac e PC. Manca, ad oggi, una versione per
Linux.
L’applicazione, come ipotizzato, è un contenitore per la versione Web di
Whatsapp, che gli utenti di tutte le piattaforme possono continuare ad
utilizzare liberamente dal browser.
Anche la tecnologia utilizzata per l’autenticazione è la stessa di
Whatsapp Web. Al primo avvio l’applicazione per Mac o PC mostra una
schermata con un QR Code che deve essere fotografato con lo smartphone
per collegare in maniera permanente i dispositivi. Su iPhone bisogna
aprire le impostazioni, poi il menu "Whatsapp Web†e infine fare tap
sulla voce "Scannerizza il codice QRâ€. Su Android la stessa funzione si
trova sotto la voce "Whatsapp Web†nel menu principale raggiungibile
dalla schermata della Chat. Per tutti gli altri smartphone il programma
indica come attivare il QR code nella schermata di avvio.
Tutte queste tipologie di utenti individuate da Dell hanno bisogno di dispositivi diversi con diverse caratteristiche e diverse funzionalità che devono adeguarsi alle condizioni differenti. Per fare qualche esempio, nel primo caso servono soluzioni compatte, tendenzialmente a singolo schermo, efficienti ed ergonomiche considerando che le si utilizzerà per un lungo periodo di tempo seduti alla scrivania. Nel secondo invece servono dispositivi leggeri ma di qualità , ergonomici con una buona autonomia e possibilità di connessioni di vario tipo, nel terzo invece servono dispositivi con un'autonomia molto elevata ma anche accessori che non diventino troppo ingombranti, ampie possibilità di connessioni a diverse tipologie di reti (comprese quelle wireless, anche mobile). Nel quarto caso non ci devono essere problematiche di connessione da remoto con l'ufficio o con la sede della società ma neanche durante le conference-call che possono essere frequenti considerando che l'utente non si troverà direttamente sul posto di lavoro mentre nell'ultimo caso servono alte prestazioni, resistenza a condizioni critiche, lavori di tipo mission-critical e specifici per alcune tipologie di utenza.
Dopo aver parlato di quelle che sono le categorie di utenza alle quali Dell si rivolge, è il caso di guardare invece a quella che è l'offerta di prodotti per il 2016 che comprendono notebook, ultrabook e tablet e alcuni accessori che dovrebbero rispondere alle esigenze di professionisti e aziende. Ecco quindi un breve riassunto della linea di prodotti che compendono tablet e notebook 2in1 per questo anno.
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Posted by: retrouve3 at
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